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giovedì 19 gennaio 2012
SCIOPERO TIR: GRASSO, INDAGARE SU PRESENZA MAFIA
(ANSA) - ROMA, 19 GEN - ''Non c'e' dubbio che in realta'
complesse e in territori dove c'e' da sempre una presenza della
criminalita' organizzata di tipo mafioso e' possibile che questi
fenomeni ci siano. Pero' vanno accertati con rigore e
severita'''. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia
Pietro Grasso rispondendo a una domanda relativa al blocco dei
tir in Sicilia. Si riscontra un inserimento e un infiltrazione
di organizzazioni criminali nel settore agroalimentare, ha
aggiunto Grasso a margine di un convegno della Coldiretti, e si
e' scoperto l'interesse mafioso in tutta la filiera,
dall'acquisto dei terreni alla produzione, dal trasporto
all'acquisto di supermercati. Tutto cio' genera una situazione
aberrante. I produttori abbandonano e i consumatori pagano un
prezzo dieci volte superiore al prezzo normale. Alla tavola
degli italiani - ha precisato il Procuratore Antimafia - c'e' un
invitato in piu': l'organizzazione criminale che mangia quello
che dovrebbero mangiare gli italiani. Esiste anche una
globalizzazione del fenomeno e le indagini hanno come oggetto la
produzione di beni contraffatti dislocati in filiere di Paesi
anche fuori dall'Europa. C'e' un'area grigia accanto
all'organizzazione criminale che presta la propria attivita':
avvocati, commercialisti, societa' di money transfer, societa'
di import/export, necessari perche' le organizzazioni criminali
non hanno queste competenze. La nostra legislazione - ha
aggiunto Grasso - e' all'avanguardia, ma tutto e' migliorabile.
(ANSA).
BRB
19-GEN-12 18:34
Etichette:
agroalimentare,
trasporti
lunedì 10 maggio 2010
CAMORRA: CONTROLLO ORTOFRUTTA; GRASSO, FEDERALISMO MAFIOSO
(ANSA) - NAPOLI, 10 MAG - L'indagine sul controllo
dell'ortofrutta da parte di una alleanza tra cosche di diverse
regioni ha fatto emergere l'esistenza di un ''federalismo
mafioso'': lo ha detto il procuratore nazionale antimafia,
Pietro Grasso, che ha partecipato alla conferenza stampa
svoltasi nella procura di Napoli.
Grazie alle alleanze con altri clan della Campania, della
Calabria e della Sicilia, ha chiarito Grasso, i casalesi hanno
ottenuto il monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli
in gran parte d'Italia. Ne conseguono quelle che il procuratore
nazionale ha definito ''cose impensabili'': per esempio, per
essere impacchettate, le fragole vengono inviate da Vittoria, in
Sicilia, a Fondi nel basso Lazio; da li' vengono poi distribuite
in tutto il Sud Italia e a Milano: le conseguenze sui prezzi
sono enormi.
Grasso ha anche messo in rilievo l'arresto di alcuni
imprenditori siciliani tra cui Antonio e Massimo Sfraga legati
al boss latitante Matteo Messina Denaro e Giuseppe e Vincenzo
Ercolano, imparentati con la famiglia Santapaola. Grazie ai
legami con loro, i casalesi riuscivano a controllare
rispettivamente i mercati ortofrutticoli della Sicilia
Occidentale e di quella Orientale.
Le indagini coordinate dai pm Cesare Sirignano, Francesco
Curcio e Ivana Fulco si sono avvalse anche della collaborazione
di due collaboratori di giustizia: Felice Graziano, capo
dell'omoniMo clan di Quindici (Avellino) e di Carmine Barbieri,
gia' ''uomo d'onore'' della famiglia Madonia di Gela e definito
dagli investigatori di ''elevatissimo spessore''. (ANSA).
YBY/BOM
10-MAG-10 12:58
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