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lunedì 21 maggio 2012

MAFIA: GRASSO,UNICA STRATEGIA PER TUTTE LE STRAGI

A CERIMONIE PALERMO ANCHE COMPAGNE MELISSA BASSI

(ANSA) - ROMA, 21 MAG - "Vi é un'unica trama stragista che va dal fallito attentato dell'Addaura, nell'89, a Capaci e via D'Amelio e arriva fino al al fallito attentato all'Olimpico, nel gennaio del 1994". Lo ha spiegato in una intervista al Gr3 il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso secondo il quale l'apporto del pentito Gaspare Spatuzza agli ultimi sviluppi investigativi sugli attentati contro Falcone e Borsellino "e' essenziale". "Secondo Spatuzza infatti - ha detto Grasso - anche l'esplosivo di Capaci ha avuto la stessa fonte di quello usato per la stage di Via D'Amelio e sotto questo profilo si apriranno certamente nuove indagini e ci saranno anche nuovi imputati". Il Procuratore nazionale antimafia ha poi annunciato che a Palermo, alle cerimonie commemorative delle stragi del '92 "ci saranno anche le compagne di Melissa Bassi e tutti insieme continueremo a professare questi valori incarnati da Falcone e Borsellino". Riguardo all'attentato di Brindisi Grasso ha poi detto: "sono rimasto molto impressionato dal fatto che in uno dei quadernoni che erano a terra dinanzi la scuola, dopo l'esplosione, c'erano appunti sulla legalita' e sulla costituzione. Ecco, non possono toccare i nostri giovani educati alla legalita'".(ANSA). AU 21-MAG-12 12:02

lunedì 14 maggio 2012

GIUSTIZIA: GRASSO, LA LENTEZZA DEL SISTEMA E' MANIFESTA

(ANSA) - CALTANISSETTA, 14 MAG - ''La lentezza del nostro sistema giudiziario e' manifesta. Ci sono i presupposti per la revisione del processo di via D'Amelio, ma abbiamo aspettato anni , e adesso bisognera' attendere, almeno altri 10 anni''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, oggi a Caltanissetta per partecipare alla premiazione del concorso sulla legalita', indetto dalla Camera di Commercio. (ANSA). RED-FI 14-MAG-12 13:19

sabato 31 marzo 2012

MAFIA:TRATTATIVA; GRASSO, SERVIREBBE PENTITO TRA ISTITUZIONI

(ANSA) - NOVARA, 31 MAR - ''Avremmo bisogno di un pentito tra le istituzioni''. Cosi' il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso rispondendo, in un'intervista pubblica a Novara, a una domanda sulla presunta trattativa Stato-mafia. ''Non posso concepire - ha detto - che lo Stato possa dialogare con la mafia, eppure la sentenza di Firenze dice chiaramente che parte delle istituzioni hanno intavolato addirittura delle trattative con la malavita organizzata. Io ho avuto il privilegio di sentire per primo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza che ci ha rivelato la nuova verita' sulla strage di via D'Amelio. Ma le sue conoscenze arrivano solo fino a un certo punto: avremmo bisogno di un pentito tra le istituzioni. Perche' la piu' grande sofferenza che provo e' quella di avere delle intuizioni ma di non poterle provare''. (ANSA). S04-BOT 31-MAR-12 20:07

giovedì 8 marzo 2012

MAFIA: VIA D'AMELIO; GRASSO, C'E' STATA STRATEGIA TENSIONE

(ANSA) - CALTANISSETTA, 8 MAR - ''C'e' una sorta di strategia della tensione, che non ha mai abbandonato l'Italia''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, intervenuto al conferenza stampa della Procura di Caltanissetta sula nuova inchiesta per la strage Borsellino. In via D'Amelio ''emerge una prospettiva nuova'', ha sottolineato Grasso, quella di ''una strategia stragista che partendo dallo spartiacque dell'omicidio Lima arriva fino alla mancata strage dell'Olimpico. L'azione mafiosa che si stava portando avanti era una sorta di estorsione nei confronti delle istituzioni'', ha affermato il procuratore, perche' ''in quegli anni c'era il pericolo di mutamenti politici non graditi''. (ANSA). YAI-NU 08-MAR-12 16:36

MAFIA:VIA D'AMELIO;GRASSO,NO MANDANTI ESTERNI MA CONCORRENTI

(ANSA) CALTANISSETTA, 8 MAR - ''L'inchiesta ha aperto una pista da verificare, ovvero la presenza di uomini dello Stato che dopo le stragi del '92 volevano bloccare altri agguati contattando direttamente esponenti mafiosi. Altro elemento nuovo la presenza nella strage di via D'Amelio di un personaggio esterno a Cosa nostra che porto' la Fiat 126 in un garage dove venne poi preparata per l'eccidio''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, nel corso della conferenza stampa a Caltanissetta sui nuovi arresti per la strage di via D'Amelio scaturiti dalle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza. ''Insomma - ha aggiunto - questa inchiesta in cui bisogna parlare di concorrenti esterni e non di mandanti esterni, e' un punto di arrivo per certi versi ma anche un punto di partenza per altre indagini''. Grasso ha fatto anche riferimento ad alcuni elementi nuovi raccolti dai magistrati della Dda nissena. ''Borsellino veniva considerato dalla mafia un 'ostacolo' alla trattativa - ha spiegato il capo della Dna - cio' provoco' il fallimento di un altro omicidio eccellente, quello dell'on. Calogero Mannino, perche' l'urgenza' era l'agguato al giudice palermitano''. Infine una notazione amara: ''Possiamo affermare con certezza che la strategia stragista di Cosa nostra comincio' con l'agguato fallito dell'Addaura. Ci dispiace pero' - ha sottolineato Grasso - che questi fatti si avvicinano alla prescrizione, dato che non ci furono vittime. Per episodi del genere non dovrebbe essere possibile''.(ANSA). YAI-NU 08-MAR-12 15:05

MAFIA: VIA D'AMELIO; GRASSO,PER ME E' UN GIORNO PARTICOLARE

(ANSA) - CALTANISSETTA, 8 MAR - ''E' un giorno particolare per me, sia dal punto di vista personale che professionale, perche' ho avuto il privilegio di raccogliere le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza che hanno cambiato la prospettiva delle indagini sulla strage di via D'Amelio''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, nel corso della conferenza stampa a Caltanissetta sulle ordinanze di custodia cautelare per l'eccidio eseguite nell'ambito della nuova inchiesta scaturita appunto dalle rivelazioni del pentito. Grasso, riferendosi alle dichiarazioni di Spatuzza sulla scorta di quanto apprese dal boss Graviano, ha parlato di ''un palinsesto di azioni gia' tracciate: un percorso che parti' dall'omicidio Lima fino alla fallita strage dello stadio Olimpico di Roma del '94''. Il procuratore antimafia ha indicato anche tre moventi della strage: la ventilata nomina di Borsellino alla guida della Dna; le azioni repressive che il ministero della Giustizia avrebbe adottato contro la mafia ''e in questo contesto Borsellino avrebbe agito nel pieno delle sue funzioni con atti concreti''; infine l'ultima causale ''di tipo eversivo-terroristico che la mafia voleva attuare - ha spiegato Grasso - per evitare mutamenti politici non graditi''.(ANSA). YAI-NU 08-MAR-12 12:25

sabato 29 ottobre 2011

BORSELLINO: GRASSO, BASTA INDIFFERENZA CHI SA PARLI

(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''E' arrivato il momento in cui non si puo' piu' restare indifferenti. Potrebbe parlare qualcuno che appartiene alla criminalita' organizzata o altri sistemi, alla societa' in generale. Credo e continuo a credere nella ricerca della verita'. Come si puo' restare indifferenti dopo aver visto l'asfalto diventare rosso per il sangue dopo la strage di Capaci? O dopo aver visto i brandelli di carne del giudice Borsellino? La collaborazione serve da parte di tutti, specie dopo tanti anni, in cui spariscono misteriosamente le agende ed e' piu' difficile trovare la verita'''. Lo ha detto il procuratore nazionale Piero Grasso, intervenuto a Palermo a un incontro allo Steri intitolato 'Giustizia e pentiti, ieri e oggi'. '' Abbiamo bisogno di qualche spiraglio per approfondire le indagini - ha aggiunto Grasso - occorrono i riscontri, come abbiamo fatto con Spatuzza. Dopo l'omicidio Mattarella si e' arrivati alla conservazione dell'esistente: e' bastato un omicidio eccellente. E' un paradigma triste che purtroppo si ripete negli anni della nostra storia''.(ANSA). YP4-APE/GIM 29-OTT-11 20:30

BORSELLINO: GRASSO, ACCERTARE VERITA' E' IRRINUNCIABILE (2)

(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''E' importante scoprire la verita' - ha aggiunto Grasso - non solo sotto il profilo degli esecutori materiali. Da anni chiediamo a tutta la societa' di fare chiarezza, 'chi sa qualcosa, parli'. Il problema e' riuscire da un punto di vista giudiziario a trovare anche le prove''. ''Speriamo - ha aggiunto - che qualcuno abbia una resipiscenza per fornire qualche ricordo. Ho avuto il privilegio di sentire per primo Gaspare Spatuzza in questa sua manifestazione di resipiscenza. Anche lui ci ha messo tanti anni. Se l'avesse fatto subito dopo la cattura, come aveva intenzione di fare in un primo momento, forse sarebbe cambiata tutta la storia del processo e della mafia. Purtroppo ci sono tempi che non dipendono dalla magistratura, ma dalla possibilita' di accertare queste realta', partendo da alcuni elementi, seppure indiziari''. ''Se qualche mafioso si scrollasse di dosso questa regola dell'omerta' - ha aggiunto Grasso - forse potremmo ricominciare tante indagini. Parecchi omicidi eccellenti sono rimasti coperti dal mistero: penso agli omicidi La Torre, Mattarella, Dalla Chiesa. Il monito 'chi sa parli', che ripetiamo da anni, e' rivolto a tutta la societa'''. (ANSA). YP4-TE/GIM 29-OTT-11 19:05

BORSELLINO: GRASSO, ACCERTARE VERITA' E' IRRINUNCIABILE

(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Tendere all'accertamento della verita' e' un valore irrinunciabile, dovrebbe essere un imperativo categorico da seguire anche dopo tanti anni''. Lo ha detto il procuratore Piero Grasso, intervenuto a margine di un incontro allo Steri di Palermo sui collaboratori di giustizia. Interpellato sulla sospensione della pena per i sette ergastolani accusati per la strage di via D'Amelio, Grasso ha aggiunto: ''La sospensione della carcerazione dei condannati in via definitiva segue la giurisprudenza della Cassazione che prevede non si possa fare un giudizio di revisione se prima non diventa definitivo l'accertamento dei fatti che portano alla revisione. E' una posizione estremamente garantista che pero' in relazione alle cose accertate e' corretta, del resto sono state scarcerate persone che hanno scontato parecchi anni di carcere e taluni di questi, pare, anche ingiustamente''. E sulle dichiarazioni del collaboratore Stefano Lo Verso, il procuratore ha dichiarato: ''I rapporti tra mafia e politica non sono mai cessati, non mi pare nulla di nuovo. Lo Verso parla di alcuni anni fa, sono solo le indagini che possono scoprire se si tratta di rapporti 'indecenti'. Ricordo ancora i pizzini di Bernardo Provenzano, dove qualcuno gli chiedeva indicazioni di voto; purtroppo, non abbiamo potuto trovare la risposta''. (ANSA). YP4-TE/GIM 29-OTT-11 18:59

venerdì 14 ottobre 2011

MAFIA: GRASSO; SPATUZZA ATTENDIBILE? SEMPRE SOSTENUTO

(ANSA) - LIVORNO, 14 OTT - ''Lo abbiamo sempre sostenuto anche presso la commissione dei pentiti tant'è che ha avuto riconosciuto il programma speciale di protezione''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, a margine di un dibattito a Livorno, rispondendo alle domande dei giornalisti in riferimento all'attendibilita' del pentito Gaspare Spatuzza e alla revisione del processo sull'assassinio di Paolo Borsellino chiesta dalla Procura generale di Caltanissetta. (ANSA). YG3-FBB 14-OTT-11 17:39

lunedì 19 luglio 2010

BORSELLINO: GRASSO,CHE NON FU SOLO MAFIA LO SAPPIAMO DA ANNI

(ANSA) - PALERMO, 19 LUG - ''Che la strage di via D'Amelio non fu solo responsabilita' della mafia lo sapevamo da anni. E' un'intuizione vecchia. Ora il problema e' trovare gli elementi processuali che accertino questa verita'''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervenuto alla cerimonia di commemorazione dell'eccidio in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta organizzata nella caserma della polizia Lungaro a Palermo. ''Non si puo' parlare di costi o di tempi - ha aggiunto -. Le vittime hanno il diritto di conoscere quanta piu' verita' possibile''. Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni del procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo, che ha definito la strage di via D'Amelio un ''golpe'', Grasso ha risposto: ''non parlo di indagini in corso''. (ANSA). SR/GIM 19-LUG-10 11:15

giovedì 21 gennaio 2010

MAFIA: PROC.GRASSO,FAME DI GIUSTIZIA E VERITA' SULLE STRAGI

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 GEN - ''C'e' fame e sete di giustizia e di verita' per tutti i misteri non ancora rivelati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso a proposito della riapertura delle inchieste sulle stragi di diciassette anni fa in cui persero la vita Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. ''Io non dispero che riusciremo a fare giustizia anche se sono passati tanti anni'', ha concluso Grasso, sottolineando l'importanza del sostegno che la societa' civile, l'impegno dei cittadini, puo' dare all'azione delle istituzioni pubbliche. (ANSA). SPM 21-GEN-10 12:56