A CERIMONIE PALERMO ANCHE COMPAGNE MELISSA BASSI
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - "Vi é un'unica trama stragista che va
dal fallito attentato dell'Addaura, nell'89, a Capaci e via
D'Amelio e arriva fino al al fallito attentato all'Olimpico,
nel gennaio del 1994". Lo ha spiegato in una intervista al Gr3
il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso secondo il quale
l'apporto del pentito Gaspare Spatuzza agli ultimi sviluppi
investigativi sugli attentati contro Falcone e Borsellino "e'
essenziale". "Secondo Spatuzza infatti - ha detto Grasso - anche
l'esplosivo di Capaci ha avuto la stessa fonte di quello usato
per la stage di Via D'Amelio e sotto questo profilo si apriranno
certamente nuove indagini e ci saranno anche nuovi imputati".
Il Procuratore nazionale antimafia ha poi annunciato che a
Palermo, alle cerimonie commemorative delle stragi del '92 "ci
saranno anche le compagne di Melissa Bassi e tutti insieme
continueremo a professare questi valori incarnati da Falcone e
Borsellino". Riguardo all'attentato di Brindisi Grasso ha poi
detto: "sono rimasto molto impressionato dal fatto che in uno
dei quadernoni che erano a terra dinanzi la scuola, dopo
l'esplosione, c'erano appunti sulla legalita' e sulla
costituzione. Ecco, non possono toccare i nostri giovani educati
alla legalita'".(ANSA).
AU
21-MAG-12 12:02
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lunedì 21 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
GIUSTIZIA: GRASSO, LA LENTEZZA DEL SISTEMA E' MANIFESTA
(ANSA) - CALTANISSETTA, 14 MAG - ''La lentezza del nostro
sistema giudiziario e' manifesta. Ci sono i presupposti per la
revisione del processo di via D'Amelio, ma abbiamo aspettato
anni , e adesso bisognera' attendere, almeno altri 10 anni''. Lo
ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, oggi
a Caltanissetta per partecipare alla premiazione del concorso
sulla legalita', indetto dalla Camera di Commercio. (ANSA).
RED-FI
14-MAG-12 13:19
sabato 31 marzo 2012
MAFIA:TRATTATIVA; GRASSO, SERVIREBBE PENTITO TRA ISTITUZIONI
(ANSA) - NOVARA, 31 MAR - ''Avremmo bisogno di un pentito tra
le istituzioni''. Cosi' il procuratore nazionale antimafia
Pietro Grasso rispondendo, in un'intervista pubblica a Novara, a
una domanda sulla presunta trattativa Stato-mafia. ''Non posso
concepire - ha detto - che lo Stato possa dialogare con la
mafia, eppure la sentenza di Firenze dice chiaramente che parte
delle istituzioni hanno intavolato addirittura delle trattative
con la malavita organizzata. Io ho avuto il privilegio di
sentire per primo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza
che ci ha rivelato la nuova verita' sulla strage di via
D'Amelio. Ma le sue conoscenze arrivano solo fino a un certo
punto: avremmo bisogno di un pentito tra le istituzioni. Perche'
la piu' grande sofferenza che provo e' quella di avere delle
intuizioni ma di non poterle provare''. (ANSA).
S04-BOT
31-MAR-12 20:07
giovedì 8 marzo 2012
MAFIA: VIA D'AMELIO; GRASSO, C'E' STATA STRATEGIA TENSIONE
(ANSA) - CALTANISSETTA, 8 MAR - ''C'e' una sorta di strategia
della tensione, che non ha mai abbandonato l'Italia''. Lo ha
detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso,
intervenuto al conferenza stampa della Procura di Caltanissetta
sula nuova inchiesta per la strage Borsellino. In via D'Amelio
''emerge una prospettiva nuova'', ha sottolineato Grasso, quella
di ''una strategia stragista che partendo dallo spartiacque
dell'omicidio Lima arriva fino alla mancata strage
dell'Olimpico. L'azione mafiosa che si stava portando avanti era
una sorta di estorsione nei confronti delle istituzioni'', ha
affermato il procuratore, perche' ''in quegli anni c'era il
pericolo di mutamenti politici non graditi''. (ANSA).
YAI-NU
08-MAR-12 16:36
MAFIA:VIA D'AMELIO;GRASSO,NO MANDANTI ESTERNI MA CONCORRENTI
(ANSA) CALTANISSETTA, 8 MAR - ''L'inchiesta ha aperto una
pista da verificare, ovvero la presenza di uomini dello Stato
che dopo le stragi del '92 volevano bloccare altri agguati
contattando direttamente esponenti mafiosi. Altro elemento nuovo
la presenza nella strage di via D'Amelio di un personaggio
esterno a Cosa nostra che porto' la Fiat 126 in un garage dove
venne poi preparata per l'eccidio''. Lo ha detto il procuratore
nazionale antimafia Pietro Grasso, nel corso della conferenza
stampa a Caltanissetta sui nuovi arresti per la strage di via
D'Amelio scaturiti dalle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza.
''Insomma - ha aggiunto - questa inchiesta in cui bisogna
parlare di concorrenti esterni e non di mandanti esterni, e' un
punto di arrivo per certi versi ma anche un punto di partenza
per altre indagini''.
Grasso ha fatto anche riferimento ad alcuni elementi nuovi
raccolti dai magistrati della Dda nissena. ''Borsellino veniva
considerato dalla mafia un 'ostacolo' alla trattativa - ha
spiegato il capo della Dna - cio' provoco' il fallimento di un
altro omicidio eccellente, quello dell'on. Calogero Mannino,
perche' l'urgenza' era l'agguato al giudice palermitano''.
Infine una notazione amara: ''Possiamo affermare con certezza
che la strategia stragista di Cosa nostra comincio' con
l'agguato fallito dell'Addaura. Ci dispiace pero' - ha
sottolineato Grasso - che questi fatti si avvicinano alla
prescrizione, dato che non ci furono vittime. Per episodi del
genere non dovrebbe essere possibile''.(ANSA).
YAI-NU
08-MAR-12 15:05
MAFIA: VIA D'AMELIO; GRASSO,PER ME E' UN GIORNO PARTICOLARE
(ANSA) - CALTANISSETTA, 8 MAR - ''E' un giorno particolare
per me, sia dal punto di vista personale che professionale,
perche' ho avuto il privilegio di raccogliere le dichiarazioni
di Gaspare Spatuzza che hanno cambiato la prospettiva delle
indagini sulla strage di via D'Amelio''. Lo ha detto il
procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, nel corso della
conferenza stampa a Caltanissetta sulle ordinanze di custodia
cautelare per l'eccidio eseguite nell'ambito della nuova
inchiesta scaturita appunto dalle rivelazioni del pentito.
Grasso, riferendosi alle dichiarazioni di Spatuzza sulla
scorta di quanto apprese dal boss Graviano, ha parlato di ''un
palinsesto di azioni gia' tracciate: un percorso che parti'
dall'omicidio Lima fino alla fallita strage dello stadio
Olimpico di Roma del '94''.
Il procuratore antimafia ha indicato anche tre moventi della
strage: la ventilata nomina di Borsellino alla guida della Dna;
le azioni repressive che il ministero della Giustizia avrebbe
adottato contro la mafia ''e in questo contesto Borsellino
avrebbe agito nel pieno delle sue funzioni con atti concreti'';
infine l'ultima causale ''di tipo eversivo-terroristico che la
mafia voleva attuare - ha spiegato Grasso - per evitare
mutamenti politici non graditi''.(ANSA).
YAI-NU
08-MAR-12 12:25
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sabato 29 ottobre 2011
BORSELLINO: GRASSO, BASTA INDIFFERENZA CHI SA PARLI
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''E' arrivato il momento in cui
non si puo' piu' restare indifferenti. Potrebbe parlare qualcuno
che appartiene alla criminalita' organizzata o altri sistemi,
alla societa' in generale. Credo e continuo a credere nella
ricerca della verita'. Come si puo' restare indifferenti dopo
aver visto l'asfalto diventare rosso per il sangue dopo la
strage di Capaci? O dopo aver visto i brandelli di carne del
giudice Borsellino? La collaborazione serve da parte di tutti,
specie dopo tanti anni, in cui spariscono misteriosamente le
agende ed e' piu' difficile trovare la verita'''. Lo ha detto il
procuratore nazionale Piero Grasso, intervenuto a Palermo a un
incontro allo Steri intitolato 'Giustizia e pentiti, ieri e
oggi'.
'' Abbiamo bisogno di qualche spiraglio per approfondire le
indagini - ha aggiunto Grasso - occorrono i riscontri, come
abbiamo fatto con Spatuzza. Dopo l'omicidio Mattarella si e'
arrivati alla conservazione dell'esistente: e' bastato un
omicidio eccellente. E' un paradigma triste che purtroppo si
ripete negli anni della nostra storia''.(ANSA).
YP4-APE/GIM
29-OTT-11 20:30
BORSELLINO: GRASSO, ACCERTARE VERITA' E' IRRINUNCIABILE (2)
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''E' importante scoprire la
verita' - ha aggiunto Grasso - non solo sotto il profilo degli
esecutori materiali. Da anni chiediamo a tutta la societa' di
fare chiarezza, 'chi sa qualcosa, parli'. Il problema e'
riuscire da un punto di vista giudiziario a trovare anche le
prove''.
''Speriamo - ha aggiunto - che qualcuno abbia una
resipiscenza per fornire qualche ricordo. Ho avuto il privilegio
di sentire per primo Gaspare Spatuzza in questa sua
manifestazione di resipiscenza. Anche lui ci ha messo tanti
anni. Se l'avesse fatto subito dopo la cattura, come aveva
intenzione di fare in un primo momento, forse sarebbe cambiata
tutta la storia del processo e della mafia. Purtroppo ci sono
tempi che non dipendono dalla magistratura, ma dalla
possibilita' di accertare queste realta', partendo da alcuni
elementi, seppure indiziari''.
''Se qualche mafioso si scrollasse di dosso questa regola
dell'omerta' - ha aggiunto Grasso - forse potremmo ricominciare
tante indagini. Parecchi omicidi eccellenti sono rimasti coperti
dal mistero: penso agli omicidi La Torre, Mattarella, Dalla
Chiesa. Il monito 'chi sa parli', che ripetiamo da anni, e'
rivolto a tutta la societa'''. (ANSA).
YP4-TE/GIM
29-OTT-11 19:05
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BORSELLINO: GRASSO, ACCERTARE VERITA' E' IRRINUNCIABILE
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Tendere all'accertamento della
verita' e' un valore irrinunciabile, dovrebbe essere un
imperativo categorico da seguire anche dopo tanti anni''. Lo ha
detto il procuratore Piero Grasso, intervenuto a margine di un
incontro allo Steri di Palermo sui collaboratori di giustizia.
Interpellato sulla sospensione della pena per i sette
ergastolani accusati per la strage di via D'Amelio, Grasso ha
aggiunto: ''La sospensione della carcerazione dei condannati in
via definitiva segue la giurisprudenza della Cassazione che
prevede non si possa fare un giudizio di revisione se prima non
diventa definitivo l'accertamento dei fatti che portano alla
revisione. E' una posizione estremamente garantista che pero' in
relazione alle cose accertate e' corretta, del resto sono state
scarcerate persone che hanno scontato parecchi anni di carcere e
taluni di questi, pare, anche ingiustamente''.
E sulle dichiarazioni del collaboratore Stefano Lo Verso, il
procuratore ha dichiarato: ''I rapporti tra mafia e politica non
sono mai cessati, non mi pare nulla di nuovo. Lo Verso parla di
alcuni anni fa, sono solo le indagini che possono scoprire se si
tratta di rapporti 'indecenti'. Ricordo ancora i pizzini di
Bernardo Provenzano, dove qualcuno gli chiedeva indicazioni di
voto; purtroppo, non abbiamo potuto trovare la risposta''.
(ANSA).
YP4-TE/GIM
29-OTT-11 18:59
venerdì 14 ottobre 2011
MAFIA: GRASSO; SPATUZZA ATTENDIBILE? SEMPRE SOSTENUTO
(ANSA) - LIVORNO, 14 OTT - ''Lo abbiamo sempre sostenuto
anche presso la commissione dei pentiti tant'è che ha avuto
riconosciuto il programma speciale di protezione''. Lo ha detto
il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, a margine di
un dibattito a Livorno, rispondendo alle domande dei giornalisti
in riferimento all'attendibilita' del pentito Gaspare Spatuzza e
alla revisione del processo sull'assassinio di Paolo Borsellino
chiesta dalla Procura generale di Caltanissetta. (ANSA).
YG3-FBB
14-OTT-11 17:39
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lunedì 19 luglio 2010
BORSELLINO: GRASSO,CHE NON FU SOLO MAFIA LO SAPPIAMO DA ANNI
(ANSA) - PALERMO, 19 LUG - ''Che la strage di via D'Amelio
non fu solo responsabilita' della mafia lo sapevamo da anni. E'
un'intuizione vecchia. Ora il problema e' trovare gli elementi
processuali che accertino questa verita'''.
Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso
intervenuto alla cerimonia di commemorazione dell'eccidio in cui
persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta organizzata
nella caserma della polizia Lungaro a Palermo.
''Non si puo' parlare di costi o di tempi - ha aggiunto -. Le
vittime hanno il diritto di conoscere quanta piu' verita'
possibile''.
Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle
dichiarazioni del procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico
Gozzo, che ha definito la strage di via D'Amelio un ''golpe'',
Grasso ha risposto: ''non parlo di indagini in corso''. (ANSA).
SR/GIM
19-LUG-10 11:15
giovedì 21 gennaio 2010
MAFIA: PROC.GRASSO,FAME DI GIUSTIZIA E VERITA' SULLE STRAGI
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 GEN - ''C'e' fame e sete di
giustizia e di verita' per tutti i misteri non ancora
rivelati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia
Pietro Grasso a proposito della riapertura delle inchieste sulle
stragi di diciassette anni fa in cui persero la vita Giovanni
Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. ''Io
non dispero che riusciremo a fare giustizia anche se sono
passati tanti anni'', ha concluso Grasso, sottolineando
l'importanza del sostegno che la societa' civile, l'impegno dei
cittadini, puo' dare all'azione delle istituzioni pubbliche.
(ANSA).
SPM
21-GEN-10 12:56
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