PRIVACY VA VIOLATA SOLO IN FAVORE DELL'INDAGATO
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Il magistrato ha un grandissimo
potere, entra nelle vite degli altri, scava nella privacy: e' un
potere che va usato con cautela, che viene dato in funzione di
una responsabilita' precisa e non per arrivare a una gogna
mediatica''. Lo ha detto il procuratore nazionale Piero Grasso,
nel suo intervento a Palermo a un incontro su Giustizia e
pentitismo.
''Bisogna evitare - ha aggiunto - qualsiasi bavaglio
dell'informazione, ma occorrono delle regole. Non credo sia
giusto ne' rilevante che tutti coloro che conoscono l'indagato
debbano sapere anche i fatti piu' intimi che lo riguardano. La
privacy dei cittadini va violata solo quando l'indagine da'
effetti positivi per l'indagato. Il fine della giustizia e'
quello di fare processi e arrivare alla verita'''.
YP4-TE
29-OTT-11 20:00
Visualizzazione post con etichetta privacy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta privacy. Mostra tutti i post
sabato 29 ottobre 2011
domenica 17 luglio 2011
GIUSTIZIA: GRASSO, NO A TENTATIVI DELEGITTIMARE MAGISTRATI
INFORMAZIONE NON DEVE ESSERE IMBAVAGLIATA MA CI VUOLE EQUILIBRIO
(ANSA)- LIPARI (MESSINA), 17 LUG - ''Viviamo in un momento di grande confusione si cerca di delegittimare i magistrati. Ci sono progetti per diminuire l'autonomia dei pubblici ministeri. Ma l'autonomia e' un valore che tutti devono sentire come tale". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, intervenuto a Lipari alla presentazione del libro ''Le giornate di Filicudi'', di Pino La Greca sui mafiosi inviato al confino nell'isola delle Eolie, nel maggio del 1971. Il procuratore antimafia ha parlato anche di informazione che ''non deve essere imbavagliata'' anche se ci deve essere ''il giusto equilibrio tra la riservatezza delle indagini, la privacy dei cittadini ed il diritto all'informazione. Ecco, bisognerebbe far quadrare questi principi costituzionali che devono essere osservati tutti''. Richiamandosi poi al tema dell'incontro e all'anno in cui i mafiosi furono inviati al confino Grasso ha detto: ''Per sconfiggere la mafia ci vorrebbero tante Filicudi e non solo in Sicilia. Quell'anno iniziava la mia carriera di giudice e non lo dimentichero', anche per l'uccisione del Procuratore di Palermo Pietro Scaglione, un magistrato che fu un bell'esempio per la lotta alla mafia''. (ANSA). YP6-NU 17-LUG-11 09:52
(ANSA)- LIPARI (MESSINA), 17 LUG - ''Viviamo in un momento di grande confusione si cerca di delegittimare i magistrati. Ci sono progetti per diminuire l'autonomia dei pubblici ministeri. Ma l'autonomia e' un valore che tutti devono sentire come tale". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, intervenuto a Lipari alla presentazione del libro ''Le giornate di Filicudi'', di Pino La Greca sui mafiosi inviato al confino nell'isola delle Eolie, nel maggio del 1971. Il procuratore antimafia ha parlato anche di informazione che ''non deve essere imbavagliata'' anche se ci deve essere ''il giusto equilibrio tra la riservatezza delle indagini, la privacy dei cittadini ed il diritto all'informazione. Ecco, bisognerebbe far quadrare questi principi costituzionali che devono essere osservati tutti''. Richiamandosi poi al tema dell'incontro e all'anno in cui i mafiosi furono inviati al confino Grasso ha detto: ''Per sconfiggere la mafia ci vorrebbero tante Filicudi e non solo in Sicilia. Quell'anno iniziava la mia carriera di giudice e non lo dimentichero', anche per l'uccisione del Procuratore di Palermo Pietro Scaglione, un magistrato che fu un bell'esempio per la lotta alla mafia''. (ANSA). YP6-NU 17-LUG-11 09:52
domenica 10 luglio 2011
INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO BAVAGLIO A STAMPA MA EQUILIBRIO
(ANSA) - GENOVA, 10 LUG - ''L'informazione non deve essere
imbavagliata ma ci deve essere il giusto equilibrio tra la
riservatezza delle indagini, la privacy dei cittadini e il
diritto all'informazione. Ecco, bisognerebbe far quadrare questi
principi costituzionali che devono essere osservati tutti''. Lo
ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, oggi a
Genova per un intervento nell'ambito della Settimana dei
Diritti. (ANSA).
CH
10-LUG-11 19:35
Etichette:
intercettazioni,
privacy
lunedì 4 aprile 2011
GIUSTIZIA: INTERCETTAZIONI; GRASSO, NECESSARIO EQUILIBRIO
PROCURATORE ANTIMAFIA SU RAPPORTO PRIVACY, SEGRETO, INFORMAZIONE
(ANSA) - NAPOLI, 4 APR - ''Nel rapporto tra privacy, segreto d'indagine e liberta' d'informazione e' necessario trovare il giusto equilibrio''. Questa l'opinione espressa dal procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, rispondendo alla domanda di uno studente in merito all'utilizzo delle intercettazioni. Grasso, a Napoli per un incontro con studenti liceali all'Universita' Suor Orsola Benincasa, ha sottolineato come ''sia necessario individuare i tempi giusti per trovare le liberta' realizzate. La privacy - ha proseguito Grasso - puo' essere messa in crisi soltanto se il diritto d'indagine e' applicato per portare una persona all'assunzione di responsabilita' penali e non per farla finire sui giornali''. (ANSA). YKN-TOR 04-APR-11 13:59
(ANSA) - NAPOLI, 4 APR - ''Nel rapporto tra privacy, segreto d'indagine e liberta' d'informazione e' necessario trovare il giusto equilibrio''. Questa l'opinione espressa dal procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, rispondendo alla domanda di uno studente in merito all'utilizzo delle intercettazioni. Grasso, a Napoli per un incontro con studenti liceali all'Universita' Suor Orsola Benincasa, ha sottolineato come ''sia necessario individuare i tempi giusti per trovare le liberta' realizzate. La privacy - ha proseguito Grasso - puo' essere messa in crisi soltanto se il diritto d'indagine e' applicato per portare una persona all'assunzione di responsabilita' penali e non per farla finire sui giornali''. (ANSA). YKN-TOR 04-APR-11 13:59
Etichette:
intercettazioni,
privacy
martedì 25 gennaio 2011
INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO A LIMITI MA RISPETTO PER PRIVACY
(ANSA) - NAPOLI, 25 GEN - ''Le intercettazioni, nel rispetto
della privacy, non vanno limitate''. Lo ha detto Pietro Grasso,
procuratore nazionale antimafia, oggi a Napoli per un incontro
alla facolta' di Giurispridenza dell'Universita' Federico II.
''La mafia e' segreto, omerta', relazioni - ha affermato
Grasso - e per conoscerli servono collaboratori di giustizia e
intercettazioni''. Uno strumento, quello delle intercettazioni,
che deve essere ''senza bavaglio'' e si deve dare la
possibilita' di pubblicarle ''perche' devono essere
conosciute''. (ANSA).
YW9-XPI/ARB
25-GEN-11 17:19
Etichette:
intercettazioni,
privacy
lunedì 29 novembre 2010
FAZIO-SAVIANO: GRASSO, NO ALL'ANNUNCIATA RIFORMA GIUSTIZIA
NON LIMITARE INTERCETTAZIONI, NON DELEGITTIMARE MAGISTRATI
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Dopo l'elenco dei successi contro la mafia letto lunedi' scorso dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, stasera a Vieni via con me tocca al procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che legge l'elenco di cio' di cui ha bisogno nella lotta contro la criminalita' organizzata. ''Ho bisogno - dice tra l'altro Grasso - che la lotta alla mafia sia posta tra le priorita' nel programma di qualsiasi partito e che le leggi per contrastarla ricevano voto unanime'', ''che ai giovani delle forze dell'ordine, agli operatori di giustizia, ai magistrati, che tanti successi hanno conseguito con dedizione, con sacrifici, con rischio della vita, non manchino risorse, tecnologie, incentivi economici, ma anche autovetture, carburante, carta''; che ''nel reato di scambio elettorale politico mafioso oltre al danaro sia compresa qualsiasi utilita' in cambio della promessa di voto''. ''Ho bisogno - continua - di conoscere tutti i segreti della mafia, i suoi progetti criminali, le sue strutture, i suoi traffici, le sue relazioni esterne attraverso pentiti e testimoni di giustizia, che vanno incentivati, e attraverso le intercettazioni, che, nel rispetto della privacy, del segreto investigativo e senza imporre bavagli all'informazione, non vanno limitate''. E ancora ''per evitare che i boss mafiosi continuino a comandare dal carcere, che il regime del 41 bis sia applicato in strutture adeguate e in maniera efficace'', che all'estero ''non ci siano Stati-rifugio per i tesori della mafia, della corruzione, dell'evasione fiscale''. Per il procuratore, servono ancora ''una legge sull'autoriciclaggio, per indagare, cosa attualmente non consentita, su chi commette un reato e poi ne occulta i profitti'', ma non ''l'annunciata riforma della giustizia, almeno di quella che propone la separazione delle carriere, un Consiglio Superiore della magistratura solo per il pubblico ministero, l'appellabilita' delle sentenze solo da parte del condannato, leggi ad personam, termini iugulatori per le varie fasi processuali che portano all'impunita' degli imputati''. Piuttosto e' necessaria ''una riforma della giustizia che tenda a ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari, a rendere piu' agile e veloce il processo penale, a rivedere il sistema delle impugnazioni, ad eliminare quelle garanzie soltanto formali, che consentono strategie dilatorie, funzionali a scarcerazioni o prescrizioni''. E poi, conclude Grasso, ''ho bisogno di stare attento a coloro che piu' che riformare la giustizia e curarne i mali secolari vogliono riformare i magistrati, delegittimarli, intimidirli, renderli inoffensivi, considerarli un cancro da estirpare''. (ANSA). MAJ 29-NOV-10 23:02
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Dopo l'elenco dei successi contro la mafia letto lunedi' scorso dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, stasera a Vieni via con me tocca al procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che legge l'elenco di cio' di cui ha bisogno nella lotta contro la criminalita' organizzata. ''Ho bisogno - dice tra l'altro Grasso - che la lotta alla mafia sia posta tra le priorita' nel programma di qualsiasi partito e che le leggi per contrastarla ricevano voto unanime'', ''che ai giovani delle forze dell'ordine, agli operatori di giustizia, ai magistrati, che tanti successi hanno conseguito con dedizione, con sacrifici, con rischio della vita, non manchino risorse, tecnologie, incentivi economici, ma anche autovetture, carburante, carta''; che ''nel reato di scambio elettorale politico mafioso oltre al danaro sia compresa qualsiasi utilita' in cambio della promessa di voto''. ''Ho bisogno - continua - di conoscere tutti i segreti della mafia, i suoi progetti criminali, le sue strutture, i suoi traffici, le sue relazioni esterne attraverso pentiti e testimoni di giustizia, che vanno incentivati, e attraverso le intercettazioni, che, nel rispetto della privacy, del segreto investigativo e senza imporre bavagli all'informazione, non vanno limitate''. E ancora ''per evitare che i boss mafiosi continuino a comandare dal carcere, che il regime del 41 bis sia applicato in strutture adeguate e in maniera efficace'', che all'estero ''non ci siano Stati-rifugio per i tesori della mafia, della corruzione, dell'evasione fiscale''. Per il procuratore, servono ancora ''una legge sull'autoriciclaggio, per indagare, cosa attualmente non consentita, su chi commette un reato e poi ne occulta i profitti'', ma non ''l'annunciata riforma della giustizia, almeno di quella che propone la separazione delle carriere, un Consiglio Superiore della magistratura solo per il pubblico ministero, l'appellabilita' delle sentenze solo da parte del condannato, leggi ad personam, termini iugulatori per le varie fasi processuali che portano all'impunita' degli imputati''. Piuttosto e' necessaria ''una riforma della giustizia che tenda a ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari, a rendere piu' agile e veloce il processo penale, a rivedere il sistema delle impugnazioni, ad eliminare quelle garanzie soltanto formali, che consentono strategie dilatorie, funzionali a scarcerazioni o prescrizioni''. E poi, conclude Grasso, ''ho bisogno di stare attento a coloro che piu' che riformare la giustizia e curarne i mali secolari vogliono riformare i magistrati, delegittimarli, intimidirli, renderli inoffensivi, considerarli un cancro da estirpare''. (ANSA). MAJ 29-NOV-10 23:02
martedì 13 luglio 2010
'NDRANGHETA: GRASSO, VIOLATA PRIVACY DI MOLTI AFFILIATI
(ANSA) - MILANO, 13 LUG - ''Abbiamo violato la privacy di
molti 'ndranghetisti''. Lo ha detto ironizzando il procuratore
antimafia Piero Grasso, rispondendo durante la conferenza stampa
per gli arresti eseguiti oggi tra Calabria e Lombardia, alla
domanda di un giornalista che chiedeva cosa rimarrebbe
dell'inchiesta che ha portato a 305 fermi se il ddl sulle
intercettazioni fosse gia' legge.
''Ci sono emendamenti in discussione e comunque il ddl sulle
intercettazioni non si applicherebbe in ogni caso alle indagini
per associazione mafiosa - ha precisato il procuratore della
repubblica Reggio Calabria Pignatone -. Una cosa pero' la posso
dire, riportando una battuta di una recentissima intercettazione
dei capi cosca, dove uno dei boss riferisce che 'la rovina degli
uomini (intesi gli affiliati) sono le macchine e i telefonini''.
In apertura di conferenza stampa anche il procuratore
aggiunto di Milano Ilda Boccassini aveva sottolineato
l'importanza nell'ambito dell'inchiesta delle intercettazioni,
sia telefoniche che ambientali. (ANSA).
YXC-RT/LP
13-LUG-10 20:15
Etichette:
intercettazioni,
privacy
mercoledì 19 maggio 2010
INTERCETTAZIONI: GRASSO, SICUREZZA PREVALE SU PRIVACY BOSS
(ANSA) - ROMA, 19 MAG - ''Se la privacy crea problemi per
l'ordine pubblico e fa morire delle persone credo sia un valore,
quello della sicurezza, maggiore della privacy''. Cosi' il
procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha commentato le
recenti dichiarazioni del sottosegretario Daniela Santanche' che
si e' schierata a difesa della privacy dei boss mafiosi.
''E' un'opinione - ha detto Grasso a margine della
presentazione di un evento sulla legalita' - che certamente non
condivido, ma che rispetto come tutte le opinioni. Il problema
- ha aggiunto - e' cosa si dicono i mafiosi durante quei colloqui
e se servono poi per far commettere altri omicidi collegandosi
con le cosche che stanno fuori. Questo e' il problema''. (ANSA).
CLL/MRC
19-MAG-10 11:51
Etichette:
intercettazioni,
privacy
Iscriviti a:
Post (Atom)