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giovedì 21 marzo 2013
SENATO: GRASSO, GIUSTIZIA E CAMBIAMENTO MIE LINEE GUIDA
(ANSA) - ROMA, 21 MAR - ''Giustizia e cambiamento sono le
linee guida del mio lavoro. Sappiamo poi che la corruzione ha un
costo eccessivo che pesa su tutta la societa'. Corruzione, falso
in bilancio, voto di scambio e nuove forme di riciclaggio: sono
queste le priorita', per tutti, credo, anche per i senatori
grillini. La mia proposta parte dalla legge varata nei mesi
scorsi dal ministro Severino e punta a migliorarla sotto il
profilo repressivo, allungando anche i tempi di prescrizione'.
E' quanto afferma, in un'intervista anticipata da L'Espresso, il
presidente del Senato Pietro Grasso.
(ANSA).
DU
21-MAR-13 14:21
mercoledì 30 gennaio 2013
MAFIA: GRASSO, CORRUZIONE E RICICLAGGIO PASSINO A DDA
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Per sconfiggere la mafia non
esiste, purtroppo, la bacchetta magica, dobbiamo invece cercare
di far funzionare meglio le leggi esistenti, evitando meccanismi
farraginosi e di scarsa efficacia''. Lo dice il candidato del Pd
Piero Grasso.
'' Secondo me - aggiunge - possiamo ottenere effetti certi e
rapidi contro mafiosi, corrotti ed evasori con una legge che
stabilisca le competenze delle Direzioni distrettuali antimafia
per i reati che si potrebbero configurare sotto il titolo di
reati contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio. In
questa categoria si potrebbero comprendere i reati di
riciclaggio e autoriciglaggio, impiego di profitti illeciti in
attivita' legali, corruzione, frode fiscale e falso in bilancio.
Non sarebbe dunque necessario istituire nuovi organismi e
prevedere nuovi finanziamenti, visto che le Dda e i Tribunali
specializzati gia' esistono e possono utilizzare tutti gli
elementi e le relazioni tra mafia, economia, imprenditoria e
politica che emergono dalle indagini personali. In questo modo
si potrebbero innescare anche indagini patrimoniali parallele e
contestuali alle indagini sulle persone. Sarebbe infine
auspicabile avere gli stessi poteri di accertamento attraverso
la consultazione di banche dati e di conti bancari cui gia' puo'
accedere l'agenzia generale delle entrate''. (ANSA).
DEL
30-GEN-13 17:36
martedì 11 dicembre 2012
RICICLAGGIO:GRASSO,CAMBIARE SISTEMA SEGNALAZIONI BANKITALIA
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - ''Il sistema delle segnalazioni
all'Ufficio di informazione finanziaria della Banca d'Italia
delle operazioni sospette, che ha l'obiettivo di far emergere e
perseguire il reato di riciclaggio, cosi' come e' congeniata, e'
inconcludente perche' c'e' un numero elevatissimo di
segnalazioni pervenute, ma quelle che davvero servono, agli
inquirenti, sono poche''. Lo ha detto il procuratore antimafia,
Pietro Grasso, durante l'audizione svoltasi alla Commissione
Giustizia della Camera e dedicata alla lotta al riciclaggio.
''La criminalita' organizzata - ha fatto un esempio Grasso - si
serve della banca 'amica' che non segnala nulla, oppure trova
altri canali per impiegare i suoi proventi illeciti''. Secondo
Grasso ''lo strumento delle segnalazioni e' esagerato e non
produce l'effetto voluto, anche perche' solo l'1% delle
segnalazioni arriva dai professionisti. Invece sarebbe proprio
da loro che ci aspetteremmo le informazioni utili: ma un sistema
basato sull'aiuto di professionisti che dovrebbero denunciare i
propri clienti non puo' che fare acqua: appena denuncio perdo il
cliente''. Per il procuratore antimafia sarebbe meglio
''indagare i flussi finanziari o fare un altro tipo di
approfondimenti piuttosto che contare sulla 'collaborazione'
persino eccessiva delle banche ma carente da parte dei
professionisti''. Grasso ha depositato in Commissione la
proposta del suo ufficio per un testo normativo di contrasto al
reimpiego dei capitali dei clan.(ANSA).
NM/VIT
11-DIC-12 17:01
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denaro sporco,
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mercoledì 28 novembre 2012
CRISI:GRASSO,C'E' DUMPING ETICO, ILLEGALITA' ZAVORRA ONESTI
(ANSA) - ROMA, 28 NOV - ''L'illegalita' attraverso un
meccanismo di dumping etico crea distorsioni nel mercato,
peggiora la condizione dei lavoratori perche' spesso si
accompagna a insicurezza. E' un freno alle imprese''. E' - dice
il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, agli
imprenditori della Confcommercio e agli studenti
dell'universita' John Cabot - ''una zavorra che non possiamo
permetterci nel momento in cui e' necessario rilanciare la
crescita''.
Parlando ad un convegno alla Confcommercio Grasso ha citato
le conclusioni di una recente relazione della Commissione
parlamentare antimafia: l'attivita' mafiosa nelle 4 regioni
d'origine del Mezzogiorno e' causa di un mancato sviluppo
equivalente al 10-20% del Pil delle regioni; l'economia sommersa
vale 300-400 miliardi, l'evasione fiscale costa 120 miliardi, di
cui 40 di evasione dell'Iva; e secondo la Corte dei conti la
corruzione e' stimabile in 50-60 miliardi l'anno. ''L'economia
legale - ha aggiunto Grasso - e' certamente vulnerabile. C'e' un
costo della legalita' che rischia di mettere fuori mercato le
aziende virtuose, nei confronti di quelle che vivono un
vantaggio indebito'' perche' ''riciclano e non hanno problema di
credito'' si avvantaggiano sui prezzi ''perche' non rispettano
le regole su sicurezza sul lavoro e salari''.
Il procuratore ha anche fatto riferimento a ''un fenomeno per
cui la criminalita' si insinua nel recupero dei crediti: ci
saranno debitori tartassati e impauriti dalla criminalita', che
si avvantaggera' investendo quei soldi in concorrenza con
l'impresa legale''. ''E' un sistema - ha concluso - che
necessita di riforme della giustizia serie, non come quello
delle intercettazioni o della riforma del pubblico ministero,
che sono balenate e ogni tanto ritornano di moda''. (ANSA).
Y12
28-NOV-12 13:11
giovedì 17 maggio 2012
>ANSA-INTERVISTA/ GRASSO, OGGI NEMICO E' MAFIA DEGLI AFFARI
FALCONE DICEVA,'BISOGNA SEGUIRE DENARO';C'E'ANCORA TANTO DA FARE
(di Valeria Robecco)
(ANSA) - NEW YORK, 17 MAG - La sfida oggi sul piano nazionale e internazionale e' quella di combattere un nemico in continuo mutamento, una mafia degli affari in evoluzione e camaleontica che, per stare al passo con i tempi, si riesce a mimetizzare all'ombra della societa' civile e a infiltrare negli ambienti imprenditoriali. E' il messaggio del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a New York per partecipare a un dibattito organizzato dall'Onu sulla criminalita' trasnazionale, a cui ha preso parte anche il Guardasigilli Paola Severino. ''Non farei una distinzione tra vecchia e nuova mafia - ha detto all'ANSA Grasso -. I fini sono sempre gli stessi, ma la criminalita' organizzata ha la capacita' di adattarsi a tutti i cambiamenti sociali ed economici, e quindi ai mercati. In questo senso oggi e' una mafia degli affari''. Il Procuratore sottolinea che ''in Italia - per usare una metafora - abbiamo in un certo senso provocato il veleno, trovato l'antidoto attraverso una serie di misure che tutto il mondo ci invidia e che sono state frutto di un lavoro continuo anche sul sangue dei nostri martiri. Non sono solo Falcone e Borsellino, ma i 12 giudici uccisi nella Sicilia occidentale e tutte le altre persone, imprenditori, politici, giornalisti e anche cittadini innocenti''. Un sistema secondo Grasso costruito gia' ai tempi di Falcone, ma che oggi deve sempre piu' essere perfezionato: ''Per esempio con norme sull'antiriciclaggio o sul voto di scambio politico-mafioso, sulla corruzione, sull'evasione fiscale, sulla reintroduzione del falso in bilancio: leggi che servono a darci gli strumenti per meglio incidere sulle organizzazioni criminali''. ''C'e' tanto ancora da fare'', sottolinea. ''Falcone lo diceva molti anni fa, segui il denaro per trovare la mafia'': la soluzione quindi e' cercare i soldi, ma il problema e' trovarli, e questo e' un problema transnazionale, perche' i reati vengono commessi in piu' Paesi e coinvolgono piu' Paesi. Sul piano internazionale evidentemente non si puo' solo arrivare ad una serie di intese, ma serve una legislazione interna ad ogni Paese. I proventi della malavita vengono riciclati in Stati franchi nei quali si nascondono i mafiosi latitanti o i soldi sporchi che poi vengono riciclati. ''Abbiamo bisogno di norme omogenee, e di ottenere una forma di cooperazione, in maniera tale da poter agire e seguire la criminalita' organizzata in tutte le sue manifestazioni anche all'estero'', spiega Grasso, sottolineando che oggi la mafia cerca di effettuare i traffici in Paesi poveri e con una democrazia debole perche' con il potere economico ha poi il progetto di condizionare anche il potere politico. ''L'Onu da questo punto di vista ha uno strumento importantissimo che e' la convenzione di Palermo del 2000, voluta proprio da Falcone'', ribadisce il Procuratore. Ma non basta che le varie Nazioni firmino e ratifichino il documento se poi nella loro legislazione interna non approvano norme che possano consentire reciprocita' nella cooperazione. ''Il nostro scopo - conclude - e' far applicare nel mondo la Convenzione di Palermo, che contiene gia' tutti quegli elementi che noi utilizziamo nella repressione del fenomeno mafioso''. (ANSA). SV 17-MAG-12 13:01
(ANSA) - NEW YORK, 17 MAG - La sfida oggi sul piano nazionale e internazionale e' quella di combattere un nemico in continuo mutamento, una mafia degli affari in evoluzione e camaleontica che, per stare al passo con i tempi, si riesce a mimetizzare all'ombra della societa' civile e a infiltrare negli ambienti imprenditoriali. E' il messaggio del Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a New York per partecipare a un dibattito organizzato dall'Onu sulla criminalita' trasnazionale, a cui ha preso parte anche il Guardasigilli Paola Severino. ''Non farei una distinzione tra vecchia e nuova mafia - ha detto all'ANSA Grasso -. I fini sono sempre gli stessi, ma la criminalita' organizzata ha la capacita' di adattarsi a tutti i cambiamenti sociali ed economici, e quindi ai mercati. In questo senso oggi e' una mafia degli affari''. Il Procuratore sottolinea che ''in Italia - per usare una metafora - abbiamo in un certo senso provocato il veleno, trovato l'antidoto attraverso una serie di misure che tutto il mondo ci invidia e che sono state frutto di un lavoro continuo anche sul sangue dei nostri martiri. Non sono solo Falcone e Borsellino, ma i 12 giudici uccisi nella Sicilia occidentale e tutte le altre persone, imprenditori, politici, giornalisti e anche cittadini innocenti''. Un sistema secondo Grasso costruito gia' ai tempi di Falcone, ma che oggi deve sempre piu' essere perfezionato: ''Per esempio con norme sull'antiriciclaggio o sul voto di scambio politico-mafioso, sulla corruzione, sull'evasione fiscale, sulla reintroduzione del falso in bilancio: leggi che servono a darci gli strumenti per meglio incidere sulle organizzazioni criminali''. ''C'e' tanto ancora da fare'', sottolinea. ''Falcone lo diceva molti anni fa, segui il denaro per trovare la mafia'': la soluzione quindi e' cercare i soldi, ma il problema e' trovarli, e questo e' un problema transnazionale, perche' i reati vengono commessi in piu' Paesi e coinvolgono piu' Paesi. Sul piano internazionale evidentemente non si puo' solo arrivare ad una serie di intese, ma serve una legislazione interna ad ogni Paese. I proventi della malavita vengono riciclati in Stati franchi nei quali si nascondono i mafiosi latitanti o i soldi sporchi che poi vengono riciclati. ''Abbiamo bisogno di norme omogenee, e di ottenere una forma di cooperazione, in maniera tale da poter agire e seguire la criminalita' organizzata in tutte le sue manifestazioni anche all'estero'', spiega Grasso, sottolineando che oggi la mafia cerca di effettuare i traffici in Paesi poveri e con una democrazia debole perche' con il potere economico ha poi il progetto di condizionare anche il potere politico. ''L'Onu da questo punto di vista ha uno strumento importantissimo che e' la convenzione di Palermo del 2000, voluta proprio da Falcone'', ribadisce il Procuratore. Ma non basta che le varie Nazioni firmino e ratifichino il documento se poi nella loro legislazione interna non approvano norme che possano consentire reciprocita' nella cooperazione. ''Il nostro scopo - conclude - e' far applicare nel mondo la Convenzione di Palermo, che contiene gia' tutti quegli elementi che noi utilizziamo nella repressione del fenomeno mafioso''. (ANSA). SV 17-MAG-12 13:01
venerdì 27 aprile 2012
MAFIA: GRASSO, STRATEGIA SEQUESTRO BENI VA RAFFORZATA
(ANSA) - PALERMO, 27 APR - ''La strategia vincente e' quella
del sequestro dei patrimoni ai mafiosi pero' bisogna rafforzarla
con nuove tecnologie e strumenti giuridici''. L' ha detto il
procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, parlando con i
cronisti a margine della commemorazione a Palazzo dei Normanni,
a Palermo, di Pio La Torre e del suo autista Rosario Di Salvo,
assassinati dalla mafia trent'anni fa.
''Ricordo ancora l'audizione in commissione Antimafia negli
anni Novanta del collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo - ha
aggiunto Grasso - Lui diceva: 'signor presidente i mafiosi
preferiscono stare in carcere coi soldi che fuori senza soldi''.
Grasso ha sostenuto che ''gia' Falcone comincio' le indagini
bancarie per scoprire attraverso le banche i rapporti tra i
mafiosi e le famiglie mafiose''. ''Dalla legge Rognoni-La Torre
- ha proseguito - si e' sempre usato questo strumento, oggi s'e'
rafforzato perche' con la competenza delle Dda e il
coordinamento della Procura nazionale antimafia si e'
incrementato moltissimo il sequestro dei patrimoni''.
''In tre anni e mezzo, dalla nuova legge del 2008 - ha
affermato - abbiamo sequestrato qualcosa come 40 miliardi di
euro di valore dei beni e confiscati circa 4 miliardi di beni.
Il problema e' che con questa azione cosi' forte a livello
nazionale i beni fuggiranno all'estero e allora la nostra
strategia va applicata per poter avere collaborazione e
cooperazione giudiziaria internazionale con gli altri Paesi
europei e del mondo. E in questo il nostro Paese e' in ritardo,
molte decisioni quadro della comunita' europea o delle
convenzioni Onu non sono state ratificate, come quella sulle
sentenze di confisca, sul riciclaggio, sulla corruzione che oggi
e' sempre di piu' collegate alla criminalita' organizzata''.
(ANSA).
APE
27-APR-12 13:28
sabato 25 febbraio 2012
FISCO: GRASSO, EVASIONE E' STATA TOLLERATA
PROCURATORE ANTIMAFIA, CON CORRUZIONE E RICICLAGGIO E' VERA PIAGA
(ANSA) - GENOVA, 25 FEB - Il denaro sporco, ''proveniente da tutti i traffici illeciti, da quello di esseri umani alla droga, dalla merce contraffatta alle armi'' una volta riciclato va a sommarsi ''a quella parte di profitto che viene da cose tollerate nel tempo, come l'evasione fiscale e la corruzione'' formando cosi' ''il fatturato criminale''. Lo ha detto stasera a Genova il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso durante la presentazione del suo libro 'Soldi sporchi'. ''Negli anni - ha detto Grasso - c'e' stata ampia tolleranza sull'evasione fiscale e sulla corruzione. Oggi queste cose non sono piu' tollerabili''. In passato, ha aggiunto, ''''c'e' stata una politica di scudi fiscali e di sgravi usata prevalentemente come politica elettorale e oggi noi paghiamo tutto questo''. La crisi ''e' la conseguenza di un progressivo modo di svalutare l'obbligatorieta' dell'imposizione fiscale''. (ANSA). CH 25-FEB-12 19:39
(ANSA) - GENOVA, 25 FEB - Il denaro sporco, ''proveniente da tutti i traffici illeciti, da quello di esseri umani alla droga, dalla merce contraffatta alle armi'' una volta riciclato va a sommarsi ''a quella parte di profitto che viene da cose tollerate nel tempo, come l'evasione fiscale e la corruzione'' formando cosi' ''il fatturato criminale''. Lo ha detto stasera a Genova il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso durante la presentazione del suo libro 'Soldi sporchi'. ''Negli anni - ha detto Grasso - c'e' stata ampia tolleranza sull'evasione fiscale e sulla corruzione. Oggi queste cose non sono piu' tollerabili''. In passato, ha aggiunto, ''''c'e' stata una politica di scudi fiscali e di sgravi usata prevalentemente come politica elettorale e oggi noi paghiamo tutto questo''. La crisi ''e' la conseguenza di un progressivo modo di svalutare l'obbligatorieta' dell'imposizione fiscale''. (ANSA). CH 25-FEB-12 19:39
mercoledì 1 febbraio 2012
RICICLAGGIO: GRASSO, MISURE GOVERNO TENDENZIALMENTE UTILI
(ANSA) - FIRENZE, 1 FEB - ''Il governo ha adottato misure che
sono tendenzialmente utili per cercare di risolvere una parte
dei problemi dei riciclaggio'', perche' ''essendo gli stessi gli
espedienti, e gli stessi i rimedi, non c'e' dubbio che i rimedi
della tracciabilita', quelli relativi alle transazioni
finanziarie, i rimedi della limitazione dell'uso del contante
sono gia' degli ottimi passi avanti per contrastare questi
fenomeni''. E' il giudizio espresso dal procuratore nazionale
antimafia, Pietro Grasso, su alcune misure del governo che danno
beneficio anche nella lotta al riciclaggio di denaro sporco
della criminalita' organizzata.
Grasso ne ha parlato a Firenze prima della presentazione del
suo libro 'Soldi sporchi' dicendo anche che ''abbiamo notato che
gli stessi artifizi, i sotterfugi per nascondere il denaro sono
usati non solo per nascondere il denaro che viene dalla
criminalita' organizzata, ma anche per l'evasione fiscale e
anche per il denaro che viene dalla corruzione, dei fondi neri,
delle tangenti''.(ANSA).
GUN
01-FEB-12 18:31
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lunedì 30 gennaio 2012
CRISI: GRASSO, MANOVRE INUTILI COLPENDO ECONOMIA ILLEGALE
NON PIU' SACRIFICI SE SI INTERVIENE SU EVASIONE O CORRUZIONE
(ANSA) - NAPOLI, 30 GEN - Riciclaggio del denaro delle mafie, evasione fiscale e corruzione: basterebbe intervenire su una sola di queste emergenze, il cui fatturato rende ''una cifra risibile la recente manovra da lacrime e sangue'' per dare un sostegno enorme alla nostra economia. Questa, in sintesi, l'opinione del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che ha partecipato stasera a Napoli alla presentazione del suo libro ''Soldi sporchi'', scritto con Enrico Bellavia. All'incontro sono intervenuti il procuratore aggiunto di Napoli Giovanni Melillo, il presidente della Federazione antiracket Tano Grasso, e i giornalisti Lirio Abbate e Ottavio Ragone. Grasso ha illustrato, dati alla mano, le dimensioni dell'economia illegale nel nostro paese: secondo la Banca d'Italia, il fatturato del riciclaggio e' di 150 miliardi di euro, il 10 per cento del Pil nazionale; l'imponibile sottratto al fisco e' di 270 miliardi con una evasione di 120 miliardi; i costi della corruzione sono quantificati in 50-60 miliardi. ''Un totale di 500 miliardi di euro - ha detto Grasso - un terzo del Pil nazionale e' sommerso e sfugge ad ogni tipo di controllo'' Ed ha sottolineato come ''l'ultima manovra finanziaria da lacrime e sangue e' di 32-35miliardi'', una ''cifre risibile'' se confrontata con i proventi dell'economia illegale. Il procuratore si e' poi soffermato piu' nel dettaglio sui sistemi illegali, sugli espedienti utilizzati per riciclare il denaro sporco, tra cui 'le sottofatturazioni per creare il nero e pagare tangenti estero su estero, perche' ormai - ha spiegato - i soldi non passano piu' per l'Italia''. Il procuratore antimafia ha messo l'accento sulla distanza che separa l'Italia da altri paesi per quanto concerne la possibilita' di indagare e intercettare all'estero i flussi di denaro a causa della carenza di trattati che regolino i rapporti con i diversi Stati. ''La criminalita' organizzata ha prodotto un veleno, noi abbiamo trovato l'antidoto ma non possiamo usarlo''. ''Mentre altri Paesi - ha aggiunto - hanno fatto passi avanti in tal senso, l'Italia e' rimasta indietro'' e cio' e' conseguenza di una ''carenza'' di governo e parlamento. Grasso ha ricordato che ''chi ha liquidita' ha potere'' e che grazie alla disponibilita' di soldi le mafie si impossessano di aziende ''dove i vecchi proprietari diventano dipendenti e sono costretti a fare da scudo''. E a tal proposito ha parlato di ''rischio di mafizzazione dell'economia legale''. Il procuratore aggiunto Melillo ha evidenziato soprattutto come ''nel riciclaggio vi sia l'impatto fondamentale del narcotraffico''. Sulla base di dati delle Nazioni Unite, Melillo ha osservato che ''40 anni di proibizionismo hanno portato ad un aumento della produzione, della vendita e del consumo di droga e all'inquinamento del mercato finanziario. Sarebbe forse il momento di ridiscutere il proibizionismo: oggi, tra l'altro, la principale fonte del terrorismo jihadista e' rappresentata dal traffico di stupefacenti''. (ANSA). LN 30-GEN-12 20:32
(ANSA) - NAPOLI, 30 GEN - Riciclaggio del denaro delle mafie, evasione fiscale e corruzione: basterebbe intervenire su una sola di queste emergenze, il cui fatturato rende ''una cifra risibile la recente manovra da lacrime e sangue'' per dare un sostegno enorme alla nostra economia. Questa, in sintesi, l'opinione del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che ha partecipato stasera a Napoli alla presentazione del suo libro ''Soldi sporchi'', scritto con Enrico Bellavia. All'incontro sono intervenuti il procuratore aggiunto di Napoli Giovanni Melillo, il presidente della Federazione antiracket Tano Grasso, e i giornalisti Lirio Abbate e Ottavio Ragone. Grasso ha illustrato, dati alla mano, le dimensioni dell'economia illegale nel nostro paese: secondo la Banca d'Italia, il fatturato del riciclaggio e' di 150 miliardi di euro, il 10 per cento del Pil nazionale; l'imponibile sottratto al fisco e' di 270 miliardi con una evasione di 120 miliardi; i costi della corruzione sono quantificati in 50-60 miliardi. ''Un totale di 500 miliardi di euro - ha detto Grasso - un terzo del Pil nazionale e' sommerso e sfugge ad ogni tipo di controllo'' Ed ha sottolineato come ''l'ultima manovra finanziaria da lacrime e sangue e' di 32-35miliardi'', una ''cifre risibile'' se confrontata con i proventi dell'economia illegale. Il procuratore si e' poi soffermato piu' nel dettaglio sui sistemi illegali, sugli espedienti utilizzati per riciclare il denaro sporco, tra cui 'le sottofatturazioni per creare il nero e pagare tangenti estero su estero, perche' ormai - ha spiegato - i soldi non passano piu' per l'Italia''. Il procuratore antimafia ha messo l'accento sulla distanza che separa l'Italia da altri paesi per quanto concerne la possibilita' di indagare e intercettare all'estero i flussi di denaro a causa della carenza di trattati che regolino i rapporti con i diversi Stati. ''La criminalita' organizzata ha prodotto un veleno, noi abbiamo trovato l'antidoto ma non possiamo usarlo''. ''Mentre altri Paesi - ha aggiunto - hanno fatto passi avanti in tal senso, l'Italia e' rimasta indietro'' e cio' e' conseguenza di una ''carenza'' di governo e parlamento. Grasso ha ricordato che ''chi ha liquidita' ha potere'' e che grazie alla disponibilita' di soldi le mafie si impossessano di aziende ''dove i vecchi proprietari diventano dipendenti e sono costretti a fare da scudo''. E a tal proposito ha parlato di ''rischio di mafizzazione dell'economia legale''. Il procuratore aggiunto Melillo ha evidenziato soprattutto come ''nel riciclaggio vi sia l'impatto fondamentale del narcotraffico''. Sulla base di dati delle Nazioni Unite, Melillo ha osservato che ''40 anni di proibizionismo hanno portato ad un aumento della produzione, della vendita e del consumo di droga e all'inquinamento del mercato finanziario. Sarebbe forse il momento di ridiscutere il proibizionismo: oggi, tra l'altro, la principale fonte del terrorismo jihadista e' rappresentata dal traffico di stupefacenti''. (ANSA). LN 30-GEN-12 20:32
lunedì 28 novembre 2011
RICICLAGGIO: GRASSO,DOPO I 'PRESTANOME' NATI I 'PRESTACONTO'
(ANSA) - PALERMO, 28 NOV - ''Dopo i 'prestanome' oggi
assistiamo alla nascita di nuove figure ponte per i traffici
illeciti: sono i 'prestaconto', teste di legno che offrono alla
criminalita' organizzata i propri conti correnti per far
compiere attivita' delinquenziali''. Lo ha detto il procuratore
nazionale antimafia Piero Grasso intervenuto allo Steri alla
presentazione del libro 'Soldi sporchi'.
''Si torna a parlare - ha aggiunto - di limitazione nell'uso
del contante, e questo sarebbe un ulteriore passo in avanti per
la tracciabilita' dei movimenti finanziari. L'Italia e' il terzo
paese in Europa dove circola piu' contante, ma ogni volta che si
prova a intervenire si invoca il principio della liberta' dei
cittadini''.(ANSA).
YP4-DIA
28-NOV-11 19:25
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riciclaggio,
tracciabilità
MAFIA: GRASSO, OCCORRE AMPLIARE LEGGI SU SCALA EUROPEA
(ANSA) - PALERMO, 28 NOV - ''Abbiamo bisogno della
cooperazione giudiziaria internazionale, occorrono leggi
anticorruzione, di confisca in campo europeo, e abbiamo bisogno
di estendere le norme contro coloro che aiutano i criminali a
eludere la confisca. La criminalità organizzata e' sempre piu'
globale, va combattuta con le sue stesse armi''. Lo ha detto il
procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, intervenuto allo
Steri di Palermo, per la presentazione del libro 'Soldi
sporchi', scritto insieme al giornalista di Repubblica, Enrico
Bellavia.
''In Italia, ogni giorno, l'industria del riciclaggio produce
410 mln, pari a 17 mln l'ora, 285 mila euro al minuto, 4.750
euro al secondo - scrivono gli autori -. L'economia illegale,
secondo le stime fornite da Bankitalia, rappresenta da sola il
10 per cento del prodotto interno lordo, all'incirca 1.500
miliardi. Con un fatturato di 150 miliardi, la holding del
riciclaggio e' la prima azienda''.
''Nel nostro Paese ne abbiamo due nel cortile di casa: San
Marino e il Vaticano che, sia pur con molte differenze, hanno
caratteristiche utili a chi e' interessato a muovere ingenti
capitali, senza spostarsi troppo dall'Italia''.
''Occorrerebbero leggi omogenee a livello internazionale che
consentano che i beni che sfuggono a un Paese come l'Italia non
trovino rifugio in un altro - ha aggiunto Grasso - utilizzare le
tecnologie come le usano i criminali; realizzare indagini
patrimoniali per via telematica. Svolgere indagini informatiche,
avendo presenti tutte le banche dati puo' diventare importante;
si potrebbe acquisire la documentazione direttamente dalle
banche e portare avanti indagini in modo piu' riservato,
evitando che gli indagati siano avvisati dalla banca, come
succede spesso''.
''Le direttive europee e le convenzioni internazionali su
riciclaggio, sequestro e confisca non sono state ratificate dal
nostro parlamento - ha concluso - quindi ci troviamo senza
strumenti di cooperazione internazionale che richiedono
reciprocita'. La Germania, per esempio, ha ratificato un
provvedimento che prevede il riconoscimento delle sentenze
straniere di confisca, l'Italia no''. (ANSA).
YP4-FAN
28-NOV-11 18:48
domenica 22 maggio 2011
STRAGE CAPACI: GRASSO, BUONE LEGGI ANTIMAFIA MA MIGLIORABILI
CENTINAIA DI STUDENTI A IMBARCO NAVE LEGALITA' PER SALERNO
(ANSA) - CIVITAVECCHIA (ROMA), 22 MAG - ''Abbiamo una buona legislazione antimafia ma e' migliorabile'' lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso parlando con i giornalisti prima dell'imbarco sulla nave della legalita' che da Civitavecchia portera' a Palermo centinaia di studenti in occasione del diciannovesimo anniversario della strage di Capaci. E spiegando quel che ancora si puo' fare Grasso ha sottolineato che ''basterebbe una normativa antiriciclaggio, su qualcosa sul voto di scambio o poter inseguire all'estero i capitali dei mafiosi''. (ANSA). CLL/STA 22-MAG-11 16:30
(ANSA) - CIVITAVECCHIA (ROMA), 22 MAG - ''Abbiamo una buona legislazione antimafia ma e' migliorabile'' lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso parlando con i giornalisti prima dell'imbarco sulla nave della legalita' che da Civitavecchia portera' a Palermo centinaia di studenti in occasione del diciannovesimo anniversario della strage di Capaci. E spiegando quel che ancora si puo' fare Grasso ha sottolineato che ''basterebbe una normativa antiriciclaggio, su qualcosa sul voto di scambio o poter inseguire all'estero i capitali dei mafiosi''. (ANSA). CLL/STA 22-MAG-11 16:30
martedì 7 settembre 2010
BOMBA PG REGGIO: GRASSO, TUTELARE INDIPENDENZA MAGISTRATI
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 7 SET - ''Dobbiamo stare in guardia
nei confronti di coloro che cercano di diminuire l'autonomia e
l'indipendenza dei magistrati che si battono per l'affermazione
e la tutela di valori quali l'uguaglianza e la giustizia''. Lo
ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso,
intervenendo a Reggio all'assemblea dell'Anm.
''Di quei magistrati - ha aggiunto - definiti matti o
utopisti che pensano di poter processare anche la mafia dei
colletti bianchi, i corruttori e coloro che costituiscono
societa' fittizie per il riciclaggio. Noi ci impegneremo ancora
di piu' nel nostro lavoro, chiedendo a gran voce nuove norme e
risorse e cercando di accelerare il lento procedere della
giustizia. E siamo stati definiti antropologicamente diversi''.
''Bisogna ricostruire la democrazia - ha detto Grasso -
attorno alla lotta alla mafia. Da anni chiedevamo nuove norme
sul sequestro dei beni, sulla normativa antimafia, sulla
trasparenza degli appalti pubblici e oggi con l'unanimita' delle
forze politiche siamo riusciti ad ottenere certi risultati.
Bisogna continuare su questa strada. Chiederemo sempre nuovi
strumenti giuridici e ulteriori risorse. Bisogna puntare
sull'utilita' e la convenienza della legalita'. La criminalita'
non e' un problema solo del sud ma nazionale ed anche
internazionale ed i problemi della criminalita' organizzata non
possono essere solo di alcuni partiti ma devono riguardare tutte
le forze politiche perche' combattere contro la mafia significa
legalita' e tutela dei diritti e nessun partito ne puo'
prescindere''. (ANSA).
SGH/FLC
07-SET-10 18:51
giovedì 10 giugno 2010
MAFIA: GRASSO, SERVE NORMA CONTRO AUTORICICLAGGIO
(ANSA) - MILANO, 10 GIU - Per combattere i patrimoni
criminali mafiosi e' necessario ''punire anche
l'autoriciclaggio, cosa che attualmente non e' possibile nel
nostro ordinamento, mentre la norma e' gia' prevista in tutti i
Paesi d'Europa''. E' la proposta lanciata dal Procuratore
nazionale antimafia, Pietro Grasso, nel corso del convegno
'Riciclaggio e imprese. Il contrasto alla circolazione dei
proventi illeciti', promosso dal centro studi 'Federico Stella'
all'Universita' Cattolica di Milano.
''Nel 'pacchetto sicurezza' - ha spiegato Grasso - era
prevista questa norma'', ma poi ''e' stata stralciata e messa da
parte''. Una norma che invece, ha aggiunto, ''e' prevista in
tutti i Paesi d'Europa, perche' la condotta di riciclaggio da
parte dell'autore di un altro reato'', che gli ha permesso di
avere profitti illeciti, ''deve essere un'altra condotta
punibile''.
Ovvero, secondo Grasso, dovrebbe essere reato, l'investimento
di 'denaro sporco' in attivita' lecite praticato dallo stesso
soggetto che ha ricavato profitti da attivita' illecite, come il
traffico di droga. La mancata previsione della norma, ha
proseguito il procuratore, ''frena le indagini, perche' spesso
c'e' bisogno di procedere su un terzo che non ha commesso il
riciclaggio'' per scovare i capitali reinvestiti. Ad oggi in
Italia, ha spiegato ancora, ''si riesce a sequestrare solo il
10%'' delle somme riciclate e i patrimoni ''confiscati si
riducono poi di un'altra meta''.
Le mafie, intanto, hanno a disposizione ''100 miliardi di
euro all'anno'' di profitti illegali. Oggi, inoltre, ''siamo di
fronte a un riciclaggio 'statico', cioe' non si muove il denaro,
non circolano i capitali, ma gli strumenti di garanzia'' emessi
dalle banche. E un grande aiuto al riciclaggio arriva ''dai
paradisi fiscali e dalle banche off shore''. C'e' dunque la
''globalizzazione dell'economia, ma non quella della
legalita'''.
Obama, Sarkozy e Merkel, ha concluso il magistrato, ''avevano
dichiarato guerra ai paradisi fiscali, ma nell'ultimo G20 la
Cina ha poi ottenuto che non si accendessero i fari su Hong Kong
e Macao''. (ANSA).
Y6N-EM/FRF
10-GIU-10 14:04
INTERCETTAZIONI: GRASSO, DDL LIMITA LOTTA A RICICLAGGIO
(ANSA) - MILANO, 10 GIU - ''Certamente le limitazioni alle
intercettazioni toccano il contrasto al riciclaggio''. E'
l'opinione di Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia,
sul ddl intercettazioni in discussione alla Camera, espressa a
margine di un convegno a Milano.
''In linea teorica - ha spiegato Grasso - i reati di mafia e
terrorismo non hanno subito alcuna limitazione'' nelle
intercettazioni dal ddl, ''ma l'hanno subita soltanto altri
reati che sono magari reati 'spia''', come il riciclaggio. ''Se
non viene fuori un riciclaggio aggravato, perche' compiuto da
una organizzazione mafiosa - ha aggiunto Grasso - certamente le
limitazioni alle intercettazioni incidono sul contrasto''.
Comunque, ha spiegato il procuratore, ''le osservazioni che
avevo da fare le ho gia' fatte davanti alle Commissioni
giustizia di Camera e Sento''. (ANSA).
Y6N-EM/MRS
10-GIU-10 12:24
Etichette:
intercettazioni,
riciclaggio
domenica 28 febbraio 2010
RICICLAGGIO: GRASSO (DNA), EVASIONE NON HA A CHE FARE CON MAFIA
IN CASO FASTWEB SONO MOKBEL-DI GIROLAMO TRAIT UNION 'NDRANGHETA
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Le truffe relative all'evasione fiscale da 2,2 miliardi di euro di Iva che ha portato all'arresto dei vertici di Fastweb e di Telecom Sparkle ''non hanno nulla a che fare con la criminalita' organizzata e con la 'ndrangheta''. Lo ha precisato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, nel corso della trasmissione 'In mezz'ora' di Lucia Annunziata. Grasso premette che ''tutto cio' che viene occultato e che proviene da un reato e' riciclaggio trasnazionale. Quindi non e' solo evasione ma anche frode perche' si usano fatture false e operazioni inesistenti''. In quest'inchiesta la mafia ''c'entra con il senatore Di Girolamo'' e ''la connessione passa attraverso un imprenditore (Gennaro Mokbel, ndr) che faceva da trait d'union ed era uno degli organizzatori di questo sistema'' di riciclaggio. Mokbel ''aveva prospettato di entrare in politica attraverso Di Girolamo e per far questo si era servito della 'ndrangheta, soprattutto per andare a recuperare in Germania, a Stoccarda, le schede su cui apporre il nome del senatore di Girolamo. Questa - ha precisato Grasso - e' la accusa''.(ANSA). BAO 28-FEB-10 16:37
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Le truffe relative all'evasione fiscale da 2,2 miliardi di euro di Iva che ha portato all'arresto dei vertici di Fastweb e di Telecom Sparkle ''non hanno nulla a che fare con la criminalita' organizzata e con la 'ndrangheta''. Lo ha precisato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, nel corso della trasmissione 'In mezz'ora' di Lucia Annunziata. Grasso premette che ''tutto cio' che viene occultato e che proviene da un reato e' riciclaggio trasnazionale. Quindi non e' solo evasione ma anche frode perche' si usano fatture false e operazioni inesistenti''. In quest'inchiesta la mafia ''c'entra con il senatore Di Girolamo'' e ''la connessione passa attraverso un imprenditore (Gennaro Mokbel, ndr) che faceva da trait d'union ed era uno degli organizzatori di questo sistema'' di riciclaggio. Mokbel ''aveva prospettato di entrare in politica attraverso Di Girolamo e per far questo si era servito della 'ndrangheta, soprattutto per andare a recuperare in Germania, a Stoccarda, le schede su cui apporre il nome del senatore di Girolamo. Questa - ha precisato Grasso - e' la accusa''.(ANSA). BAO 28-FEB-10 16:37
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