"Destra ha già provato a indebolire strumento investigativo"
Roma, 20 feb. (TMNews) - "Possiamo andargli incontro, concedendo
solo a lui un'ora di sospensione delle intercettazioni dopo la
mezza notte per le sue telefonate oniriche". Così Pietro Grasso,
candidato del Pd nel Lazio, ha commentato in una nota le frasi di
Silvio Berlusconi secondo cui "bisogna evitare che venga
pubblicato anche quello che ti dici con un amico a mezzanotte in
un momento quasi onirico". Secondo l'ex procuratore nazionale antimafia "la destra, sotto la
regia degli avvocati-deputati di Berlusconi, ha già provato varie
volte, per fortuna senza successo, a indebolire questo
fondamentale strumento investigativo. E` ovvio che il rispetto
della privacy è un diritto che va tutelato ma sappiamo tutti che
qualsiasi limitazione di altra natura alla possibilità di fare le
intercettazioni condizionerebbe l`azione penale".
"Mi pare - ha concluso Grasso - che Silvio Berlusconi con questa
boutade elettorale rispolveri una sua battaglia persa, quella di
mettere un bavaglio alle intercettazioni e all`informazione".
Pol/Bar
20-FEB-13 15:58
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mercoledì 20 febbraio 2013
martedì 15 gennaio 2013
NAPOLITANO-PM: GRASSO, SENTENZA FA CHIAREZZA, RASSERENARE TONI
(ANSA) - ROMA, 15 GEN - La sentenza della Consulta sul
conflitto tra il capo dello Stato e i pm di Palermo ''interviene
su una questione precedentemente non del tutto definita, cioe'
quella dell'uso di intercettazioni che riguardano anche il
presidente della Repubblica, e contribuisce, dunque, a fare
chiarezza senza ledere le prerogative di nessun potere'': cosi'
risponde all'ANSA l'ex procuratore nazionale antimafia Pietro
Grasso, candidato per il Pd alle prossime elezioni.
''A questo punto - aggiunge Grasso - mi auguro che i toni del
dibattito intorno a questa vicenda siano ricondotti ad un
maggior equilibrio, anche per consentire che il processo di
Palermo si svolga in un clima di massima serenita'''.
(ANSA).
QA
15-GEN-13 19:45
mercoledì 28 novembre 2012
CORRUZIONE: GRASSO, PLAUDO LEGGE MA NO RISULTATI PROPOSTI
SERVE RIFORMA SERIA GIUSTIZIA SU AUTORICICLAGGIO E VOTO SCAMBIO
(ANSA) - ROMA, 28 NOV - ''Con il plauso del successo della legge approvata di recente per avere inserito nuove fattispecie di reato, noi tecnici riteniamo che non ottenera' i risultati che si propone. Perche' la corruzione non ha vittime che denunciano e bisogna trovare strumenti che possano incidere sul fenomeno in maniera piu' profonda''. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, torna a parlare del ddl anticorruzione, sottolineando che nel testo approvato mancano quelle ''norme premiali'' necessarie a rompere l'accordo tra corrotto e corruttore. Parlando nella sede di Confcommercio a Roma ad un convegno su sicurezza e legalita', Grasso ha ribadito anche la necessita' di integrare la legge intervenendo su fenomeni come l'autoriciclaggio, il voto di scambio, il falso in bilancio. C'e' necessita', ha sottolineato, ''di riforme della giustizia serie, non come quello delle intercettazioni o la riforma del pubblico ministero, che sono balenate e ogni tanto ritornano di moda''. ''Chiediamo da tempo una norma sull'autoriciclaggio di colui che commette un reato e ne investe il profitto in imprese legali'', ha detto Grasso spiegando che ''nel nostro paese non si puo' punire un investimento per profitto se e' gia' stato punito il reato corrispondente. Cosi' come nella lotta all'evasione fiscale si potrebbe far venire fuori reati in passato eliminati''. Inoltre andrebbe ampliata la fattispecie di voto di scambio, ''che e' una vera svendita della democrazia. Si baratta il consenso per dare utilita' come posti di lavoro o appalti pubblici: la fattispecie deve essere migliorata per colpire anche queste attivita'''.(ANSA). Y12-DIA 28-NOV-12 12:58
(ANSA) - ROMA, 28 NOV - ''Con il plauso del successo della legge approvata di recente per avere inserito nuove fattispecie di reato, noi tecnici riteniamo che non ottenera' i risultati che si propone. Perche' la corruzione non ha vittime che denunciano e bisogna trovare strumenti che possano incidere sul fenomeno in maniera piu' profonda''. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, torna a parlare del ddl anticorruzione, sottolineando che nel testo approvato mancano quelle ''norme premiali'' necessarie a rompere l'accordo tra corrotto e corruttore. Parlando nella sede di Confcommercio a Roma ad un convegno su sicurezza e legalita', Grasso ha ribadito anche la necessita' di integrare la legge intervenendo su fenomeni come l'autoriciclaggio, il voto di scambio, il falso in bilancio. C'e' necessita', ha sottolineato, ''di riforme della giustizia serie, non come quello delle intercettazioni o la riforma del pubblico ministero, che sono balenate e ogni tanto ritornano di moda''. ''Chiediamo da tempo una norma sull'autoriciclaggio di colui che commette un reato e ne investe il profitto in imprese legali'', ha detto Grasso spiegando che ''nel nostro paese non si puo' punire un investimento per profitto se e' gia' stato punito il reato corrispondente. Cosi' come nella lotta all'evasione fiscale si potrebbe far venire fuori reati in passato eliminati''. Inoltre andrebbe ampliata la fattispecie di voto di scambio, ''che e' una vera svendita della democrazia. Si baratta il consenso per dare utilita' come posti di lavoro o appalti pubblici: la fattispecie deve essere migliorata per colpire anche queste attivita'''.(ANSA). Y12-DIA 28-NOV-12 12:58
venerdì 8 giugno 2012
MAFIA: GRASSO, INCENTIVARE INTERCETTAZIONI E COLLABORATORI
(ANSA) - MARSALA (TRAPANI), 8 GIU - ''Intercettazioni e
collaboratori di giustizia sono molto importanti nelle indagini
sulla criminalita' organizzata''. Lo ha detto il Procuratore
nazionale antimafia Pietro Grasso, nel corso della
presentazione, a Marsala, del suo libro ''Liberi tutti''.
''Hanno consentito il salto di qualita' nel lavoro
investigativo. - ha aggiunto - Chi dovesse togliere o ridurre
questi mezzi farebbe un favore alla criminalita'. Anche perche'
l'omerta' e' dappertutto in Italia. Non toccatemi, dunque, le
intercettazioni e incentiviamo i collaboratori di giustizia''.
''Con i collaboratori di giustizia, e i riscontri alle loro
dichiarazioni, si e' costruito il maxi-processo'', ha ricordato.
Ed ha sottolineato come nell'Agrigentino sia stato possibile
arrestare i boss impegnati in un summit per l'elezione del
rappresentante provinciale ''grazie ai microfoni piazzati sulle
foglie di un albero di fico sotto il quale fu deciso il luogo in
cui doveva avvenire la riunione''. Poi interrotta dal blitz
delle forze dell'ordine. Grasso ha, inoltre, detto che ''bisogna
punire l'autoriciclaggio di denaro proveniente da attivita'
illecite'' e che e' ''assurdo'' non poterlo sanzionare. ''Ma
nessuno - ha proseguito - riesce a far passare in Parlamento
questa proposta''. (ANSA).
YIZ-FI
08-GIU-12 20:57
sabato 29 ottobre 2011
TANGENTI: GRASSO, MAI NASCOSTO INTERCETTAZIONI
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Le conversazioni del professor
Lapis con tre politici siciliani (Carlo Vizzini, Saverio Romano
e Salvatore Cuffaro) non furono trascritte ne' comunque
segnalate dai carabinieri incaricati delle indagini e
dell'esecuzione delle intercettazioni, come dagli stessi
dichiarato in atti processuali. Pertanto, ne' i titolari del
procedimento, i colleghi Pignatone, Lari, Prestipino, Sava e
Buzzolani, ne' tantomeno io, venimmo mai a conoscenza
dell'esistenza di quelle intercettazioni''.
Lo precisa il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso in
merito all'articolo di Marco Travaglio ''Non nominare il pm
invano'' pubblicato dall'ultimo numero de L'Espresso.
Nell'articolo, Travaglio afferma che le intercettazioni di Lapis
(che ora la procura di Palermo ha chiesto al Parlamento di poter
utilizzare nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta corruzione
dei tre politici, che avrebbero ricevuto soldi da Massimo
Ciancimino) ''risalgono al 2003-2004, quando si indagava su
Ciancimino jr per il riciclaggio del tesoro del padre''.
''Perche' sono giunte alle Camere soltanto ora, sette anni
dopo?'' chiede Travaglio sottolineando che in quegli anni
''l'indagine e' coordinata dall'allora procuratore Piero Grasso
e dal fedele aggiunto Giuseppe Pignatone. Che usano le
intercettazioni per incriminare e far arrestare il giovane
Ciancimino ma non per indagare i tre politici. Perche'?''.
Dal canto suo Grasso ricorda inoltre che il procedimento ''si
e' concluso con la condanna di Ciancimino e di Lapis confermata
dalla Cassazione'' e che ''dal luglio 2004 Cuffaro (poi
condannato in via definitiva n.d.r.) era indagato dalla Procura
di Palermo'' (all'epoca diretta dallo stesso Grasso n.d.r.).
Il procuratore fa notare inoltre che il ministro Romano e'
stato indagato nel 2005 dall'ufficio inquirente palermitano
prima che Grasso fosse nominato capo della Dna e che
l'archiviazione del fascicolo e' stata chiesta solo nel 2011.
''E' stato il gip - precisa - a rigettare la richiesta''.
Il magistrato specifica anche che la circolare a sua firma
richiamata dall'articolo (scrive Travaglio che nella circolare
Grasso ''ordinava di non citare mai nei probgliatti e nelle
richieste di proroga le telefonate in cui comparissero le voci
di parlamentari prima che il Parlamento avesse concesso
l'autorizzazione'') ''dava corretta esecuzione alla normativa
allora vigente, emanata proprio per evitare l'inevitabile
acquisizione agli atti, e quindi la pubblicazione, di
conversazioni in cui i parlamentari erano interlocutori di
soggetti intercettati''. La legge venne cambiata solo dopo la
sentenza della Corte Costituzionale del novembre del 2007.
''Contrariamente a quanto prospettato nell'articolo, - spiega
- la circolare disponeva che la polizia giudiziaria, prima di
riversarne il contenuto nelle informative delle indagini
delegate, riferisse per iscritto sulle intercettazioni in cui
fossero state registrate conversazioni di parlamentari proprio
al fine di valutare la possibilita' di richiedere alla Camera di
appartenenza l'autorizzazione all'utilizzazione''.(ANSA).
SR
29-OTT-11 17:23
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domenica 16 ottobre 2011
FORTUGNO:GRASSO,PRESTO VERITA' SU INTERCETTAZIONE BOSS LIBRI
RAPPORTO SQUADRA MOBILE REGGIO CHIESTO DA COMMISSIONE ANTIMAFIA
(ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 16 OTT - ''Bisogna avere pazienza e tra qualche giorno si sapra' se quella intercettazione e' legata al caso Fortugno''. E' quanto ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, stamane a Locri facendo riferimento ai contenuti di un rapporto della squadra mobile di Reggio Calabria chiesto dalla commissione parlamentare antimafia che intende approfondire la vicenda dell' omicidio di Francesco Fortugno. Nell'informativa, scritta nel dicembre del 2005, si ipotizza che l'omicidio di Francesco Fortugno avesse avuto il via libera delle famiglie reggine Libri e De Stefano. Il 13 ottobre del 2005, tre giorni prima dell'omicidio Fortugno, venne infatti intercettato il boss Mico Libri, che si trovava ai domiciliari a Prato, il quale parlando con due affiliati alla cosca avrebbe fatto, secondo l'informativa, implicitamente riferimento a quanto sarebbe accaduto nei giorni successivi. Nei mesi scorsi il Presidente della commissione parlamentare antimafia, Beppe Pisanu, ha chiesto alla Procura di Reggio Calabria di avere un rapporto dettagliato su quella informativa ed una perizia sull'intercettazione. Grasso, che oggi a Locri ha partecipato al convegno organizzato nell'ambito delle iniziative per il sesto anniversario dell'omicidio Fortugno, ha detto che ''ci sono state delle indagini che abbiamo concluso. Ora bisogna avere pazienza e tra alcuni giorni si sapra' se quella telefonata e' legata al caso Fortugno. Al momento non si puo' aggiungere altro''. (ANSA). YOV-LE 16-OTT-11 12:57
(ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 16 OTT - ''Bisogna avere pazienza e tra qualche giorno si sapra' se quella intercettazione e' legata al caso Fortugno''. E' quanto ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, stamane a Locri facendo riferimento ai contenuti di un rapporto della squadra mobile di Reggio Calabria chiesto dalla commissione parlamentare antimafia che intende approfondire la vicenda dell' omicidio di Francesco Fortugno. Nell'informativa, scritta nel dicembre del 2005, si ipotizza che l'omicidio di Francesco Fortugno avesse avuto il via libera delle famiglie reggine Libri e De Stefano. Il 13 ottobre del 2005, tre giorni prima dell'omicidio Fortugno, venne infatti intercettato il boss Mico Libri, che si trovava ai domiciliari a Prato, il quale parlando con due affiliati alla cosca avrebbe fatto, secondo l'informativa, implicitamente riferimento a quanto sarebbe accaduto nei giorni successivi. Nei mesi scorsi il Presidente della commissione parlamentare antimafia, Beppe Pisanu, ha chiesto alla Procura di Reggio Calabria di avere un rapporto dettagliato su quella informativa ed una perizia sull'intercettazione. Grasso, che oggi a Locri ha partecipato al convegno organizzato nell'ambito delle iniziative per il sesto anniversario dell'omicidio Fortugno, ha detto che ''ci sono state delle indagini che abbiamo concluso. Ora bisogna avere pazienza e tra alcuni giorni si sapra' se quella telefonata e' legata al caso Fortugno. Al momento non si puo' aggiungere altro''. (ANSA). YOV-LE 16-OTT-11 12:57
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sabato 8 ottobre 2011
INTERCETTAZIONI: GRASSO, RISPETTO LEGGE ANCHE NON CONDIVISA
(ANSA) - PISA, 8 OTT - ''Cio' che dovevo dire l'ho detto
gia' nelle aule parlamentari in occasione delle audizioni in
commissione; adesso come magistrati non possiamo che osservare
la legge che il parlamento sovrano ci dara' anche quando,
naturalmente, non sempre e' condivisa''. Lo ha detto il
procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che oggi ha
partecipato alle giornate della legalita' a San Giuliano Terme
(Pisa).
''La sensazione dei cittadini e' che oggi ci sia un degrado
della politica e una delegittimazione della magistratura ed e'
anche per questo che, attraverso gli incontri che faccio cerco
di spiegare alla gente quanto sia invece importante il primato
della politica'', ha affermato Grasso intervenendo
all'iniziativa.
''Io riconosco il primato della politica - ha aggiunto - ma
di quella che riesce a interpretare e prevedere i bisogni dei
cittadini. Purtroppo, oggi, un po' per la crisi, un po' per
altre ragioni questo non accade. Speriamo che la politica possa
riacquistare il primato che tutti gli devono riconoscere''.
In occasione delle giornate della legalita' di San Giuliano,
il procuratore nazionale antimafia e' sceso in campo per una
partita di calcio tra sindaci e magistrati. (ANSA).
YG7-PUC
08-OTT-11 12:43
lunedì 12 settembre 2011
MAFIA: GRASSO, MIGLIORARE COOPERAZIONE TRA ITALIA E GERMANIA
6 ARRESTI IN GERMANIA SOLO GRAZIE A INTERCETTAZIONI IN ITALIA
(ANSA) - BERLINO, 12 SET - Nella lotta alla criminalita' organizzata, la cooperazione tra Italia e Germania potrebbe essere molto piu' efficace se l'Italia recepisse le direttive Ue in materia di confisca dei beni e se la Germania riconoscesse il reato di associazione mafiosa e permettesse il sequestro di beni di soggetti indiziati. E' quanto emerso oggi, a Berlino, in un dibattito tra il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e il direttore della polizia criminale della capitale tedesca, Bernd Finger, invitati dall'Onorevole Laura Garavini (Pd) alla presentazione della 4.a Festa italiana della legalita' nell'ambito dell'iniziativa 'Mafia, Nein Danke!' della stessa Garavini, membro della commissione antimafia. ''L'arresto di sei persone legate alla 'Ndrangheta in Germania, a Singen (sud) e Francoforte (ovest), a marzo, e' stato possibile grazie a intercettazioni fatte da Reggio Calabria'', ha chiarito con un esempio il procuratore Grasso, ricordando come la legge tedesca sia piu' rigida in tema di intercettazioni e di sequestri, per cui e' richiesta una condanna definitiva. C'e' una cosa, pero', in cui la Germania si trova avanti rispetto all'Italia, ha fatto notare Finger: la ratifica della legge quadro europea 783/2006, che consente l'esecuzione di sentenze emesse in un Paese europeo anche negli altri Stati membri. Ma il Parlamento italiano non ha ancora approvato la direttiva, ha criticato Garavini, nemmeno dopo essersi impegnato a farlo con la legge comunitaria 2010: ''L'Italia e' la causa per cui non possono essere confiscati beni in Germania'', ha detto. ''Il nostro Paese impedisce a livello internazionale la lotta alla criminalita' organizzata - ha spiegato politica del Pd -, e rinuncia a miliardi preziosi'': la legge prevede che ''meta' dei beni sequestrati andrebbero al Paese che ha emesso l'ordine''. ''La cosa migliore che l'Unione europea potrebbe fare in termini di armonizzazione legislativa sarebbe la previsione in tutti i codici penali del reato di associazione mafiosa'', ha poi aggiunto Tano Grasso, presidente della Federazione delle associazioni antiracket italiane (Fai), invitato all'evento. Un tema pero' ostico a causa delle ''differenze culturali'', ha spiegato il procuratore Grasso: ''I giudici tedeschi fanno fatica a capire che l'associazione in se' e' il reato, perche' produce l'inquinamento di una societa'''.(ANSA). YYT-CB 12-SET-11 17:09
(ANSA) - BERLINO, 12 SET - Nella lotta alla criminalita' organizzata, la cooperazione tra Italia e Germania potrebbe essere molto piu' efficace se l'Italia recepisse le direttive Ue in materia di confisca dei beni e se la Germania riconoscesse il reato di associazione mafiosa e permettesse il sequestro di beni di soggetti indiziati. E' quanto emerso oggi, a Berlino, in un dibattito tra il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e il direttore della polizia criminale della capitale tedesca, Bernd Finger, invitati dall'Onorevole Laura Garavini (Pd) alla presentazione della 4.a Festa italiana della legalita' nell'ambito dell'iniziativa 'Mafia, Nein Danke!' della stessa Garavini, membro della commissione antimafia. ''L'arresto di sei persone legate alla 'Ndrangheta in Germania, a Singen (sud) e Francoforte (ovest), a marzo, e' stato possibile grazie a intercettazioni fatte da Reggio Calabria'', ha chiarito con un esempio il procuratore Grasso, ricordando come la legge tedesca sia piu' rigida in tema di intercettazioni e di sequestri, per cui e' richiesta una condanna definitiva. C'e' una cosa, pero', in cui la Germania si trova avanti rispetto all'Italia, ha fatto notare Finger: la ratifica della legge quadro europea 783/2006, che consente l'esecuzione di sentenze emesse in un Paese europeo anche negli altri Stati membri. Ma il Parlamento italiano non ha ancora approvato la direttiva, ha criticato Garavini, nemmeno dopo essersi impegnato a farlo con la legge comunitaria 2010: ''L'Italia e' la causa per cui non possono essere confiscati beni in Germania'', ha detto. ''Il nostro Paese impedisce a livello internazionale la lotta alla criminalita' organizzata - ha spiegato politica del Pd -, e rinuncia a miliardi preziosi'': la legge prevede che ''meta' dei beni sequestrati andrebbero al Paese che ha emesso l'ordine''. ''La cosa migliore che l'Unione europea potrebbe fare in termini di armonizzazione legislativa sarebbe la previsione in tutti i codici penali del reato di associazione mafiosa'', ha poi aggiunto Tano Grasso, presidente della Federazione delle associazioni antiracket italiane (Fai), invitato all'evento. Un tema pero' ostico a causa delle ''differenze culturali'', ha spiegato il procuratore Grasso: ''I giudici tedeschi fanno fatica a capire che l'associazione in se' e' il reato, perche' produce l'inquinamento di una societa'''.(ANSA). YYT-CB 12-SET-11 17:09
domenica 10 luglio 2011
INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO BAVAGLIO A STAMPA MA EQUILIBRIO
(ANSA) - GENOVA, 10 LUG - ''L'informazione non deve essere
imbavagliata ma ci deve essere il giusto equilibrio tra la
riservatezza delle indagini, la privacy dei cittadini e il
diritto all'informazione. Ecco, bisognerebbe far quadrare questi
principi costituzionali che devono essere osservati tutti''. Lo
ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, oggi a
Genova per un intervento nell'ambito della Settimana dei
Diritti. (ANSA).
CH
10-LUG-11 19:35
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lunedì 4 aprile 2011
GIUSTIZIA: INTERCETTAZIONI; GRASSO, NECESSARIO EQUILIBRIO
PROCURATORE ANTIMAFIA SU RAPPORTO PRIVACY, SEGRETO, INFORMAZIONE
(ANSA) - NAPOLI, 4 APR - ''Nel rapporto tra privacy, segreto d'indagine e liberta' d'informazione e' necessario trovare il giusto equilibrio''. Questa l'opinione espressa dal procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, rispondendo alla domanda di uno studente in merito all'utilizzo delle intercettazioni. Grasso, a Napoli per un incontro con studenti liceali all'Universita' Suor Orsola Benincasa, ha sottolineato come ''sia necessario individuare i tempi giusti per trovare le liberta' realizzate. La privacy - ha proseguito Grasso - puo' essere messa in crisi soltanto se il diritto d'indagine e' applicato per portare una persona all'assunzione di responsabilita' penali e non per farla finire sui giornali''. (ANSA). YKN-TOR 04-APR-11 13:59
(ANSA) - NAPOLI, 4 APR - ''Nel rapporto tra privacy, segreto d'indagine e liberta' d'informazione e' necessario trovare il giusto equilibrio''. Questa l'opinione espressa dal procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, rispondendo alla domanda di uno studente in merito all'utilizzo delle intercettazioni. Grasso, a Napoli per un incontro con studenti liceali all'Universita' Suor Orsola Benincasa, ha sottolineato come ''sia necessario individuare i tempi giusti per trovare le liberta' realizzate. La privacy - ha proseguito Grasso - puo' essere messa in crisi soltanto se il diritto d'indagine e' applicato per portare una persona all'assunzione di responsabilita' penali e non per farla finire sui giornali''. (ANSA). YKN-TOR 04-APR-11 13:59
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martedì 25 gennaio 2011
INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO A LIMITI MA RISPETTO PER PRIVACY
(ANSA) - NAPOLI, 25 GEN - ''Le intercettazioni, nel rispetto
della privacy, non vanno limitate''. Lo ha detto Pietro Grasso,
procuratore nazionale antimafia, oggi a Napoli per un incontro
alla facolta' di Giurispridenza dell'Universita' Federico II.
''La mafia e' segreto, omerta', relazioni - ha affermato
Grasso - e per conoscerli servono collaboratori di giustizia e
intercettazioni''. Uno strumento, quello delle intercettazioni,
che deve essere ''senza bavaglio'' e si deve dare la
possibilita' di pubblicarle ''perche' devono essere
conosciute''. (ANSA).
YW9-XPI/ARB
25-GEN-11 17:19
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lunedì 29 novembre 2010
FAZIO-SAVIANO: GRASSO, NO ALL'ANNUNCIATA RIFORMA GIUSTIZIA
NON LIMITARE INTERCETTAZIONI, NON DELEGITTIMARE MAGISTRATI
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Dopo l'elenco dei successi contro la mafia letto lunedi' scorso dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, stasera a Vieni via con me tocca al procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che legge l'elenco di cio' di cui ha bisogno nella lotta contro la criminalita' organizzata. ''Ho bisogno - dice tra l'altro Grasso - che la lotta alla mafia sia posta tra le priorita' nel programma di qualsiasi partito e che le leggi per contrastarla ricevano voto unanime'', ''che ai giovani delle forze dell'ordine, agli operatori di giustizia, ai magistrati, che tanti successi hanno conseguito con dedizione, con sacrifici, con rischio della vita, non manchino risorse, tecnologie, incentivi economici, ma anche autovetture, carburante, carta''; che ''nel reato di scambio elettorale politico mafioso oltre al danaro sia compresa qualsiasi utilita' in cambio della promessa di voto''. ''Ho bisogno - continua - di conoscere tutti i segreti della mafia, i suoi progetti criminali, le sue strutture, i suoi traffici, le sue relazioni esterne attraverso pentiti e testimoni di giustizia, che vanno incentivati, e attraverso le intercettazioni, che, nel rispetto della privacy, del segreto investigativo e senza imporre bavagli all'informazione, non vanno limitate''. E ancora ''per evitare che i boss mafiosi continuino a comandare dal carcere, che il regime del 41 bis sia applicato in strutture adeguate e in maniera efficace'', che all'estero ''non ci siano Stati-rifugio per i tesori della mafia, della corruzione, dell'evasione fiscale''. Per il procuratore, servono ancora ''una legge sull'autoriciclaggio, per indagare, cosa attualmente non consentita, su chi commette un reato e poi ne occulta i profitti'', ma non ''l'annunciata riforma della giustizia, almeno di quella che propone la separazione delle carriere, un Consiglio Superiore della magistratura solo per il pubblico ministero, l'appellabilita' delle sentenze solo da parte del condannato, leggi ad personam, termini iugulatori per le varie fasi processuali che portano all'impunita' degli imputati''. Piuttosto e' necessaria ''una riforma della giustizia che tenda a ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari, a rendere piu' agile e veloce il processo penale, a rivedere il sistema delle impugnazioni, ad eliminare quelle garanzie soltanto formali, che consentono strategie dilatorie, funzionali a scarcerazioni o prescrizioni''. E poi, conclude Grasso, ''ho bisogno di stare attento a coloro che piu' che riformare la giustizia e curarne i mali secolari vogliono riformare i magistrati, delegittimarli, intimidirli, renderli inoffensivi, considerarli un cancro da estirpare''. (ANSA). MAJ 29-NOV-10 23:02
(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Dopo l'elenco dei successi contro la mafia letto lunedi' scorso dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, stasera a Vieni via con me tocca al procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che legge l'elenco di cio' di cui ha bisogno nella lotta contro la criminalita' organizzata. ''Ho bisogno - dice tra l'altro Grasso - che la lotta alla mafia sia posta tra le priorita' nel programma di qualsiasi partito e che le leggi per contrastarla ricevano voto unanime'', ''che ai giovani delle forze dell'ordine, agli operatori di giustizia, ai magistrati, che tanti successi hanno conseguito con dedizione, con sacrifici, con rischio della vita, non manchino risorse, tecnologie, incentivi economici, ma anche autovetture, carburante, carta''; che ''nel reato di scambio elettorale politico mafioso oltre al danaro sia compresa qualsiasi utilita' in cambio della promessa di voto''. ''Ho bisogno - continua - di conoscere tutti i segreti della mafia, i suoi progetti criminali, le sue strutture, i suoi traffici, le sue relazioni esterne attraverso pentiti e testimoni di giustizia, che vanno incentivati, e attraverso le intercettazioni, che, nel rispetto della privacy, del segreto investigativo e senza imporre bavagli all'informazione, non vanno limitate''. E ancora ''per evitare che i boss mafiosi continuino a comandare dal carcere, che il regime del 41 bis sia applicato in strutture adeguate e in maniera efficace'', che all'estero ''non ci siano Stati-rifugio per i tesori della mafia, della corruzione, dell'evasione fiscale''. Per il procuratore, servono ancora ''una legge sull'autoriciclaggio, per indagare, cosa attualmente non consentita, su chi commette un reato e poi ne occulta i profitti'', ma non ''l'annunciata riforma della giustizia, almeno di quella che propone la separazione delle carriere, un Consiglio Superiore della magistratura solo per il pubblico ministero, l'appellabilita' delle sentenze solo da parte del condannato, leggi ad personam, termini iugulatori per le varie fasi processuali che portano all'impunita' degli imputati''. Piuttosto e' necessaria ''una riforma della giustizia che tenda a ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari, a rendere piu' agile e veloce il processo penale, a rivedere il sistema delle impugnazioni, ad eliminare quelle garanzie soltanto formali, che consentono strategie dilatorie, funzionali a scarcerazioni o prescrizioni''. E poi, conclude Grasso, ''ho bisogno di stare attento a coloro che piu' che riformare la giustizia e curarne i mali secolari vogliono riformare i magistrati, delegittimarli, intimidirli, renderli inoffensivi, considerarli un cancro da estirpare''. (ANSA). MAJ 29-NOV-10 23:02
venerdì 5 novembre 2010
INTERCETTAZIONI: GRASSO, RIDUTTIVO LIMITARLE A FATTI MAFIA
(ANSA) - BARI, 5 NOV - ''Sarebbe veramente una visione
parziale e certamente riduttiva, che toglie strumenti alla lotta
alla criminalita', ridurre le intercettazioni a fatti importanti
come l'associazione mafiosa, e non poterle attuare per fatti
singoli''. Lo ha detto a Bari il procuratore nazionale
Antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla conferenza stampa
durante la quale sono stati illustrati i risultati
dell'operazione con la quale la Polizia ha smantellato con 92
arresti due clan mafiosi.
''Non ha senso dire che (le intercettazioni, ndr) vanno usate
- ha concluso Grasso - solamente per i fatti di associazione
mafiosa, ma bisogna partire dai fatti singoli, come questo
incendio di un'autovettura, per poter risalire alle reti
criminali che stanno dietro a questi episodi''.
Il procuratore ha cosi' voluto fare riferimento all'episodio
(il rogo doloso a scopo estorsivo dell'autovettura di un
artigiano) che ha dato il via all'indagine che ha portato al
blitz di oggi. (ANSA).
BU/FV
05-NOV-10 14:04
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lunedì 2 agosto 2010
MAFIA: GRASSO, NECESSITA' INTERCETTAZIONI ANCHE AMBIENTALI
(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO, 2 AGO - Per combattere la mafia e
le organizzazioni segrete c'e' necessita' non solo delle
intercettazioni telefoniche ma anche di quelle ambientali, oltre
ai collaboratori di giustizia. Lo ha ribadito a Cortina
d'Ampezzo il procuratore antimafia Pietro Grasso, che ha parlato
di "internazionale mafiosa" con il collega statunitense Richard
Martin, procuratore dell'indagine Pizza connection.
''Abbiamo fatto la diagnosi, abbiamo la ricetta e ora
dobbiamo trovare le medicine'' ha spiegato Grasso, che ha
evidenziato che per sconfiggere le organizzazioni segrete
''occorrono le intercettazioni. Non tanto quelle telefoniche, ma
ambientali che si collocano nei posti dove si riuniscono i capi.
Senza le intercettazioni ambientali non possiamo sapere certe
cose. Occorrono poi piu' collaboratori di giustizia''.
Grasso ha quindi ricordato che le organizzazioni segrete
''non sono solo militari, fatte da criminali: abbiamo scoperto,
per esempio, che il capo mandamento di Brancaccio era un medico,
primario in ospedale. All'interno della mafia ci sono persone
riservate che fanno gli interesse di Cosa Nostra. Finche' non
scopriamo la relazione di queste persone insospettabili non
avremo mai una vittoria completa sulla mafia''.
Grasso ha poi osservato che c'e' ''una rincorsa continua tra
i mezzi a disposizione dello Stato e della criminalita'
organizzata. Provenzano aveva dato suggerimenti e precauzioni
per evitare di essere intercettati e per non essere individuati.
E' una continua lotta. Se ci tolgono questi strumenti - ha detto
Grasso - diventa difficile''.
Grasso ha concluso che la lotta alla mafia non puo' essere
fatta piu' in ambito regionale ma ''nazionale'' e che quello
mafioso non e' un problema del Sud ma di tutto il Paese. (ANSA).
CS/LOI
02-AGO-10 21:54
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martedì 13 luglio 2010
'NDRANGHETA: GRASSO, VIOLATA PRIVACY DI MOLTI AFFILIATI
(ANSA) - MILANO, 13 LUG - ''Abbiamo violato la privacy di
molti 'ndranghetisti''. Lo ha detto ironizzando il procuratore
antimafia Piero Grasso, rispondendo durante la conferenza stampa
per gli arresti eseguiti oggi tra Calabria e Lombardia, alla
domanda di un giornalista che chiedeva cosa rimarrebbe
dell'inchiesta che ha portato a 305 fermi se il ddl sulle
intercettazioni fosse gia' legge.
''Ci sono emendamenti in discussione e comunque il ddl sulle
intercettazioni non si applicherebbe in ogni caso alle indagini
per associazione mafiosa - ha precisato il procuratore della
repubblica Reggio Calabria Pignatone -. Una cosa pero' la posso
dire, riportando una battuta di una recentissima intercettazione
dei capi cosca, dove uno dei boss riferisce che 'la rovina degli
uomini (intesi gli affiliati) sono le macchine e i telefonini''.
In apertura di conferenza stampa anche il procuratore
aggiunto di Milano Ilda Boccassini aveva sottolineato
l'importanza nell'ambito dell'inchiesta delle intercettazioni,
sia telefoniche che ambientali. (ANSA).
YXC-RT/LP
13-LUG-10 20:15
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domenica 11 luglio 2010
INTERCETTAZIONI: GRASSO, ASPETTO MODIFICHE, ANCORA FIDUCIOSO
(ANSA) - FIRENZE, 11 LUG - ''Mi aspetto delle modifiche, sono
sempre stato fiducioso, ho sempre detto che qualcosa si puo'
aggiustare. Le indicazioni sono state date al Parlamento, ora la
scelta e' politica''. Lo ha detto il procuratore nazionale
Antimafia, Piero Grasso, a Firenze, a proposito del disegno di
legge sulle intercettazioni, prima di partecipare ad un
dibattito organizzato alla festa provinciale di Sinistra
Ecologia e Liberta'.
Grasso, riferendosi alla propria audizione in commissione
parlamentare, ha aggiunto che ''e' stata indicata una serie di
punti al Parlamento, non credo che se ne possa scegliere
qualcuno a scapito di altri. Sono elementi, comunque, che,
modificandoli, possono non portare a limitare l'uso di questo
strumento, importantissimo per la lotta alla criminalita',
organizzata e non''. (ANSA).
GUN/FV
11-LUG-10 18:53
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lunedì 5 luglio 2010
INTERCETTAZIONI:GRASSO;FIDUCIOSO SU MODIFICHE IN PARLAMENTO
E' QUANTO AUSPICA IN UN'INTERVISTA A 'LE FIGARO'
(ANSA) - PARIGI, 5 LUG - Il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, torna ad esprimere la sua contrarieta' rispetto al disegno di legge che regola le intercettazioni. Questa volta lo fa in un'intervista al quotidiano francese Le Figaro in cui si dice tuttavia ''molto fiducioso'' sul fatto che il testo di legge ''sara' rivisto e corretto''. ''Dopo la mia audizione, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto che bisogna modificarlo'', ricorda ancora Grasso, riferendosi al suo intervento a Montecitorio alla fine della scorsa settimana, quando ha presentato una serie di obiezioni all'attuale ddl, che a suo avviso rischia di ostacolare le indagini di mafia e terrorismo. Nell'intervista al quotidiano francese, Grasso sottolinea anche che la Mafia ''non e' piu' in grado di concepire grandi attentati contro lo Stato, come negli anni '80 e '90''. Per lui, Cosa nostra e' ''meno pericolosa'' di una volta. La sua ''direzione strategica'' e' stata smantellata dopo la cattura di Toto Riina nel 1993. ''Allora - spiega Grasso - aveva 5.000 membri. Questa volta possiamo ragionevolmente stimare che non sono piu' della meta', mentre il livello di reclutamento e' notevolmente peggiorato''. ''Piccoli trafficanti di droga sono stati promossi al rango di uomini d'onore, senza averne la capacita' ne l'intelligenza strategica'', conclude Grasso.(ANSA). Z04 05-LUG-10 17:47
(ANSA) - PARIGI, 5 LUG - Il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, torna ad esprimere la sua contrarieta' rispetto al disegno di legge che regola le intercettazioni. Questa volta lo fa in un'intervista al quotidiano francese Le Figaro in cui si dice tuttavia ''molto fiducioso'' sul fatto che il testo di legge ''sara' rivisto e corretto''. ''Dopo la mia audizione, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto che bisogna modificarlo'', ricorda ancora Grasso, riferendosi al suo intervento a Montecitorio alla fine della scorsa settimana, quando ha presentato una serie di obiezioni all'attuale ddl, che a suo avviso rischia di ostacolare le indagini di mafia e terrorismo. Nell'intervista al quotidiano francese, Grasso sottolinea anche che la Mafia ''non e' piu' in grado di concepire grandi attentati contro lo Stato, come negli anni '80 e '90''. Per lui, Cosa nostra e' ''meno pericolosa'' di una volta. La sua ''direzione strategica'' e' stata smantellata dopo la cattura di Toto Riina nel 1993. ''Allora - spiega Grasso - aveva 5.000 membri. Questa volta possiamo ragionevolmente stimare che non sono piu' della meta', mentre il livello di reclutamento e' notevolmente peggiorato''. ''Piccoli trafficanti di droga sono stati promossi al rango di uomini d'onore, senza averne la capacita' ne l'intelligenza strategica'', conclude Grasso.(ANSA). Z04 05-LUG-10 17:47
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mercoledì 30 giugno 2010
INTERCETTAZIONI: DDL; GRASSO, MODIFICHE LO HANNO PEGGIORATO (2)
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - In particolare Grasso ha spiegato che
le modifiche hanno introdotto ''limitazioni alla intercettazioni
per i delitti ordinari che possono essere estese anche ai reati
di mafia con il rischio di provocare effetti devastanti, sulle
indagini, non voluti nemmeno dallo stesso legislatore''. Il
procuratore inoltre ha messo in evidenza il rischio che sfuggano
alle intercettazioni ''i gruppi di criminalita' organizzata non
di tipo mafioso, ma ugualmente pericolosi come quelli composti
da elementi italiani e stranieri, che colpiscono soprattutto le
regioni del centro-nord e mettono a repentaglio la sicurezza dei
cittadini: questo perche' il regime delle intercettazioni
previsto per la mafia e il terrorismo non si potra' estendere
anche alla criminalita' organizzata comune''. Grasso inoltre ha
messo in evidenza come ''le intercettazioni ambientali non si
potranno piu' fare nei luoghi privati di dimora perche' hanno
bisogno, per essere autorizzate, della dimostrazione che in quel
posto si sta commettendo un reato: agli inquirenti, in sostanza,
si chiede di fornire una 'prova diabolica' impossibile da
fornire''.(ANSA).
NM/TER
30-GIU-10 16:49
INTERCETTAZIONI: GRASSO, MODIFICHE HANNO PEGGIORATO DDL
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - ''Talune modifiche apportate al ddl
sulle intercettazioni lo hanno addirittura peggiorato anche per
quanto riguarda le indagini sulla mafia e il terrorismo''. Lo ha
detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso,
riassumendo il giudizio sul ddl intercettazioni appena espresso
innanzi alla Commissione Giustizia della Camera. Grasso ha
dunque confermato il suo giudizio di bocciatura della nuova
disciplina delle intercettazioni.(SEGUE).
NM/TER
30-GIU-10 16:43
lunedì 28 giugno 2010
INTERCETTAZIONI:DDL;GRASSO, A RISCHIO INDAGINI SU NUOVE MAFIE
(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Il procuratore nazionale antimafia,
Piero Grasso lancia un grido d'allarme a proposito del rischio
che, con l'introduzione delle nuove norme sulle intercettazioni,
correrebbero le indagini sulle 'nuove mafie', ossia sulle
organizzazioni criminali transnazionali che commettono crimini
'pesanti', come le rapine, e che non rientrano nella
tradizionale definizione di criminalita' mafiosa per le quali
anche il nuovo ddl salvaguarda le intercettazioni ad ampio
spettro.
''Voglio stigmatizzare il fatto che il ddl sulle
intercettazioni - ha detto Grasso, parlando nella sede della
procura nazionale antimafia di via Giulia, durante una
conferenza stampa sulla tratta di giovani polacche avviate alla
prostituzione nel Molise - non tiene conto che ci sono gruppi di
criminalita' organizzata, come quelli fra elementi italiani ed
elementi degli ex paesi dell'est, che non sono di tipo mafioso,
come lo intendiamo tradizionalmente, e che, con le nuove norme,
sfuggirebbero al regime delle intercettazioni previsto per la
criminalita' organizzata''.(ANSA).
NM/SCN
28-GIU-10 18:36
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