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mercoledì 20 febbraio 2013

Intercettazioni/ Grasso: Berlusconi? Un'ora telefonate oniriche

"Destra ha già provato a indebolire strumento investigativo"

Roma, 20 feb. (TMNews) - "Possiamo andargli incontro, concedendo solo a lui un'ora di sospensione delle intercettazioni dopo la mezza notte per le sue telefonate oniriche". Così Pietro Grasso, candidato del Pd nel Lazio, ha commentato in una nota le frasi di Silvio Berlusconi secondo cui "bisogna evitare che venga pubblicato anche quello che ti dici con un amico a mezzanotte in un momento quasi onirico". Secondo l'ex procuratore nazionale antimafia "la destra, sotto la regia degli avvocati-deputati di Berlusconi, ha già provato varie volte, per fortuna senza successo, a indebolire questo fondamentale strumento investigativo. E` ovvio che il rispetto della privacy è un diritto che va tutelato ma sappiamo tutti che qualsiasi limitazione di altra natura alla possibilità di fare le intercettazioni condizionerebbe l`azione penale". "Mi pare - ha concluso Grasso - che Silvio Berlusconi con questa boutade elettorale rispolveri una sua battaglia persa, quella di mettere un bavaglio alle intercettazioni e all`informazione". Pol/Bar 20-FEB-13 15:58

martedì 15 gennaio 2013

NAPOLITANO-PM: GRASSO, SENTENZA FA CHIAREZZA, RASSERENARE TONI

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - La sentenza della Consulta sul conflitto tra il capo dello Stato e i pm di Palermo ''interviene su una questione precedentemente non del tutto definita, cioe' quella dell'uso di intercettazioni che riguardano anche il presidente della Repubblica, e contribuisce, dunque, a fare chiarezza senza ledere le prerogative di nessun potere'': cosi' risponde all'ANSA l'ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, candidato per il Pd alle prossime elezioni. ''A questo punto - aggiunge Grasso - mi auguro che i toni del dibattito intorno a questa vicenda siano ricondotti ad un maggior equilibrio, anche per consentire che il processo di Palermo si svolga in un clima di massima serenita'''. (ANSA). QA 15-GEN-13 19:45

mercoledì 28 novembre 2012

CORRUZIONE: GRASSO, PLAUDO LEGGE MA NO RISULTATI PROPOSTI

SERVE RIFORMA SERIA GIUSTIZIA SU AUTORICICLAGGIO E VOTO SCAMBIO

(ANSA) - ROMA, 28 NOV - ''Con il plauso del successo della legge approvata di recente per avere inserito nuove fattispecie di reato, noi tecnici riteniamo che non ottenera' i risultati che si propone. Perche' la corruzione non ha vittime che denunciano e bisogna trovare strumenti che possano incidere sul fenomeno in maniera piu' profonda''. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, torna a parlare del ddl anticorruzione, sottolineando che nel testo approvato mancano quelle ''norme premiali'' necessarie a rompere l'accordo tra corrotto e corruttore. Parlando nella sede di Confcommercio a Roma ad un convegno su sicurezza e legalita', Grasso ha ribadito anche la necessita' di integrare la legge intervenendo su fenomeni come l'autoriciclaggio, il voto di scambio, il falso in bilancio. C'e' necessita', ha sottolineato, ''di riforme della giustizia serie, non come quello delle intercettazioni o la riforma del pubblico ministero, che sono balenate e ogni tanto ritornano di moda''. ''Chiediamo da tempo una norma sull'autoriciclaggio di colui che commette un reato e ne investe il profitto in imprese legali'', ha detto Grasso spiegando che ''nel nostro paese non si puo' punire un investimento per profitto se e' gia' stato punito il reato corrispondente. Cosi' come nella lotta all'evasione fiscale si potrebbe far venire fuori reati in passato eliminati''. Inoltre andrebbe ampliata la fattispecie di voto di scambio, ''che e' una vera svendita della democrazia. Si baratta il consenso per dare utilita' come posti di lavoro o appalti pubblici: la fattispecie deve essere migliorata per colpire anche queste attivita'''.(ANSA). Y12-DIA 28-NOV-12 12:58

venerdì 8 giugno 2012

MAFIA: GRASSO, INCENTIVARE INTERCETTAZIONI E COLLABORATORI

(ANSA) - MARSALA (TRAPANI), 8 GIU - ''Intercettazioni e collaboratori di giustizia sono molto importanti nelle indagini sulla criminalita' organizzata''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, nel corso della presentazione, a Marsala, del suo libro ''Liberi tutti''. ''Hanno consentito il salto di qualita' nel lavoro investigativo. - ha aggiunto - Chi dovesse togliere o ridurre questi mezzi farebbe un favore alla criminalita'. Anche perche' l'omerta' e' dappertutto in Italia. Non toccatemi, dunque, le intercettazioni e incentiviamo i collaboratori di giustizia''. ''Con i collaboratori di giustizia, e i riscontri alle loro dichiarazioni, si e' costruito il maxi-processo'', ha ricordato. Ed ha sottolineato come nell'Agrigentino sia stato possibile arrestare i boss impegnati in un summit per l'elezione del rappresentante provinciale ''grazie ai microfoni piazzati sulle foglie di un albero di fico sotto il quale fu deciso il luogo in cui doveva avvenire la riunione''. Poi interrotta dal blitz delle forze dell'ordine. Grasso ha, inoltre, detto che ''bisogna punire l'autoriciclaggio di denaro proveniente da attivita' illecite'' e che e' ''assurdo'' non poterlo sanzionare. ''Ma nessuno - ha proseguito - riesce a far passare in Parlamento questa proposta''. (ANSA). YIZ-FI 08-GIU-12 20:57

sabato 29 ottobre 2011

TANGENTI: GRASSO, MAI NASCOSTO INTERCETTAZIONI

(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Le conversazioni del professor Lapis con tre politici siciliani (Carlo Vizzini, Saverio Romano e Salvatore Cuffaro) non furono trascritte ne' comunque segnalate dai carabinieri incaricati delle indagini e dell'esecuzione delle intercettazioni, come dagli stessi dichiarato in atti processuali. Pertanto, ne' i titolari del procedimento, i colleghi Pignatone, Lari, Prestipino, Sava e Buzzolani, ne' tantomeno io, venimmo mai a conoscenza dell'esistenza di quelle intercettazioni''. Lo precisa il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso in merito all'articolo di Marco Travaglio ''Non nominare il pm invano'' pubblicato dall'ultimo numero de L'Espresso. Nell'articolo, Travaglio afferma che le intercettazioni di Lapis (che ora la procura di Palermo ha chiesto al Parlamento di poter utilizzare nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta corruzione dei tre politici, che avrebbero ricevuto soldi da Massimo Ciancimino) ''risalgono al 2003-2004, quando si indagava su Ciancimino jr per il riciclaggio del tesoro del padre''. ''Perche' sono giunte alle Camere soltanto ora, sette anni dopo?'' chiede Travaglio sottolineando che in quegli anni ''l'indagine e' coordinata dall'allora procuratore Piero Grasso e dal fedele aggiunto Giuseppe Pignatone. Che usano le intercettazioni per incriminare e far arrestare il giovane Ciancimino ma non per indagare i tre politici. Perche'?''. Dal canto suo Grasso ricorda inoltre che il procedimento ''si e' concluso con la condanna di Ciancimino e di Lapis confermata dalla Cassazione'' e che ''dal luglio 2004 Cuffaro (poi condannato in via definitiva n.d.r.) era indagato dalla Procura di Palermo'' (all'epoca diretta dallo stesso Grasso n.d.r.). Il procuratore fa notare inoltre che il ministro Romano e' stato indagato nel 2005 dall'ufficio inquirente palermitano prima che Grasso fosse nominato capo della Dna e che l'archiviazione del fascicolo e' stata chiesta solo nel 2011. ''E' stato il gip - precisa - a rigettare la richiesta''. Il magistrato specifica anche che la circolare a sua firma richiamata dall'articolo (scrive Travaglio che nella circolare Grasso ''ordinava di non citare mai nei probgliatti e nelle richieste di proroga le telefonate in cui comparissero le voci di parlamentari prima che il Parlamento avesse concesso l'autorizzazione'') ''dava corretta esecuzione alla normativa allora vigente, emanata proprio per evitare l'inevitabile acquisizione agli atti, e quindi la pubblicazione, di conversazioni in cui i parlamentari erano interlocutori di soggetti intercettati''. La legge venne cambiata solo dopo la sentenza della Corte Costituzionale del novembre del 2007. ''Contrariamente a quanto prospettato nell'articolo, - spiega - la circolare disponeva che la polizia giudiziaria, prima di riversarne il contenuto nelle informative delle indagini delegate, riferisse per iscritto sulle intercettazioni in cui fossero state registrate conversazioni di parlamentari proprio al fine di valutare la possibilita' di richiedere alla Camera di appartenenza l'autorizzazione all'utilizzazione''.(ANSA). SR 29-OTT-11 17:23

domenica 16 ottobre 2011

FORTUGNO:GRASSO,PRESTO VERITA' SU INTERCETTAZIONE BOSS LIBRI

RAPPORTO SQUADRA MOBILE REGGIO CHIESTO DA COMMISSIONE ANTIMAFIA

(ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 16 OTT - ''Bisogna avere pazienza e tra qualche giorno si sapra' se quella intercettazione e' legata al caso Fortugno''. E' quanto ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, stamane a Locri facendo riferimento ai contenuti di un rapporto della squadra mobile di Reggio Calabria chiesto dalla commissione parlamentare antimafia che intende approfondire la vicenda dell' omicidio di Francesco Fortugno. Nell'informativa, scritta nel dicembre del 2005, si ipotizza che l'omicidio di Francesco Fortugno avesse avuto il via libera delle famiglie reggine Libri e De Stefano. Il 13 ottobre del 2005, tre giorni prima dell'omicidio Fortugno, venne infatti intercettato il boss Mico Libri, che si trovava ai domiciliari a Prato, il quale parlando con due affiliati alla cosca avrebbe fatto, secondo l'informativa, implicitamente riferimento a quanto sarebbe accaduto nei giorni successivi. Nei mesi scorsi il Presidente della commissione parlamentare antimafia, Beppe Pisanu, ha chiesto alla Procura di Reggio Calabria di avere un rapporto dettagliato su quella informativa ed una perizia sull'intercettazione. Grasso, che oggi a Locri ha partecipato al convegno organizzato nell'ambito delle iniziative per il sesto anniversario dell'omicidio Fortugno, ha detto che ''ci sono state delle indagini che abbiamo concluso. Ora bisogna avere pazienza e tra alcuni giorni si sapra' se quella telefonata e' legata al caso Fortugno. Al momento non si puo' aggiungere altro''. (ANSA). YOV-LE 16-OTT-11 12:57

sabato 8 ottobre 2011

INTERCETTAZIONI: GRASSO, RISPETTO LEGGE ANCHE NON CONDIVISA

(ANSA) - PISA, 8 OTT - ''Cio' che dovevo dire l'ho detto gia' nelle aule parlamentari in occasione delle audizioni in commissione; adesso come magistrati non possiamo che osservare la legge che il parlamento sovrano ci dara' anche quando, naturalmente, non sempre e' condivisa''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che oggi ha partecipato alle giornate della legalita' a San Giuliano Terme (Pisa). ''La sensazione dei cittadini e' che oggi ci sia un degrado della politica e una delegittimazione della magistratura ed e' anche per questo che, attraverso gli incontri che faccio cerco di spiegare alla gente quanto sia invece importante il primato della politica'', ha affermato Grasso intervenendo all'iniziativa. ''Io riconosco il primato della politica - ha aggiunto - ma di quella che riesce a interpretare e prevedere i bisogni dei cittadini. Purtroppo, oggi, un po' per la crisi, un po' per altre ragioni questo non accade. Speriamo che la politica possa riacquistare il primato che tutti gli devono riconoscere''. In occasione delle giornate della legalita' di San Giuliano, il procuratore nazionale antimafia e' sceso in campo per una partita di calcio tra sindaci e magistrati. (ANSA). YG7-PUC 08-OTT-11 12:43

lunedì 12 settembre 2011

MAFIA: GRASSO, MIGLIORARE COOPERAZIONE TRA ITALIA E GERMANIA

6 ARRESTI IN GERMANIA SOLO GRAZIE A INTERCETTAZIONI IN ITALIA

(ANSA) - BERLINO, 12 SET - Nella lotta alla criminalita' organizzata, la cooperazione tra Italia e Germania potrebbe essere molto piu' efficace se l'Italia recepisse le direttive Ue in materia di confisca dei beni e se la Germania riconoscesse il reato di associazione mafiosa e permettesse il sequestro di beni di soggetti indiziati. E' quanto emerso oggi, a Berlino, in un dibattito tra il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso e il direttore della polizia criminale della capitale tedesca, Bernd Finger, invitati dall'Onorevole Laura Garavini (Pd) alla presentazione della 4.a Festa italiana della legalita' nell'ambito dell'iniziativa 'Mafia, Nein Danke!' della stessa Garavini, membro della commissione antimafia. ''L'arresto di sei persone legate alla 'Ndrangheta in Germania, a Singen (sud) e Francoforte (ovest), a marzo, e' stato possibile grazie a intercettazioni fatte da Reggio Calabria'', ha chiarito con un esempio il procuratore Grasso, ricordando come la legge tedesca sia piu' rigida in tema di intercettazioni e di sequestri, per cui e' richiesta una condanna definitiva. C'e' una cosa, pero', in cui la Germania si trova avanti rispetto all'Italia, ha fatto notare Finger: la ratifica della legge quadro europea 783/2006, che consente l'esecuzione di sentenze emesse in un Paese europeo anche negli altri Stati membri. Ma il Parlamento italiano non ha ancora approvato la direttiva, ha criticato Garavini, nemmeno dopo essersi impegnato a farlo con la legge comunitaria 2010: ''L'Italia e' la causa per cui non possono essere confiscati beni in Germania'', ha detto. ''Il nostro Paese impedisce a livello internazionale la lotta alla criminalita' organizzata - ha spiegato politica del Pd -, e rinuncia a miliardi preziosi'': la legge prevede che ''meta' dei beni sequestrati andrebbero al Paese che ha emesso l'ordine''. ''La cosa migliore che l'Unione europea potrebbe fare in termini di armonizzazione legislativa sarebbe la previsione in tutti i codici penali del reato di associazione mafiosa'', ha poi aggiunto Tano Grasso, presidente della Federazione delle associazioni antiracket italiane (Fai), invitato all'evento. Un tema pero' ostico a causa delle ''differenze culturali'', ha spiegato il procuratore Grasso: ''I giudici tedeschi fanno fatica a capire che l'associazione in se' e' il reato, perche' produce l'inquinamento di una societa'''.(ANSA). YYT-CB 12-SET-11 17:09

domenica 10 luglio 2011

INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO BAVAGLIO A STAMPA MA EQUILIBRIO

(ANSA) - GENOVA, 10 LUG - ''L'informazione non deve essere imbavagliata ma ci deve essere il giusto equilibrio tra la riservatezza delle indagini, la privacy dei cittadini e il diritto all'informazione. Ecco, bisognerebbe far quadrare questi principi costituzionali che devono essere osservati tutti''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, oggi a Genova per un intervento nell'ambito della Settimana dei Diritti. (ANSA). CH 10-LUG-11 19:35

lunedì 4 aprile 2011

GIUSTIZIA: INTERCETTAZIONI; GRASSO, NECESSARIO EQUILIBRIO

PROCURATORE ANTIMAFIA SU RAPPORTO PRIVACY, SEGRETO, INFORMAZIONE

(ANSA) - NAPOLI, 4 APR - ''Nel rapporto tra privacy, segreto d'indagine e liberta' d'informazione e' necessario trovare il giusto equilibrio''. Questa l'opinione espressa dal procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, rispondendo alla domanda di uno studente in merito all'utilizzo delle intercettazioni. Grasso, a Napoli per un incontro con studenti liceali all'Universita' Suor Orsola Benincasa, ha sottolineato come ''sia necessario individuare i tempi giusti per trovare le liberta' realizzate. La privacy - ha proseguito Grasso - puo' essere messa in crisi soltanto se il diritto d'indagine e' applicato per portare una persona all'assunzione di responsabilita' penali e non per farla finire sui giornali''. (ANSA). YKN-TOR 04-APR-11 13:59

martedì 25 gennaio 2011

INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO A LIMITI MA RISPETTO PER PRIVACY

(ANSA) - NAPOLI, 25 GEN - ''Le intercettazioni, nel rispetto della privacy, non vanno limitate''. Lo ha detto Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, oggi a Napoli per un incontro alla facolta' di Giurispridenza dell'Universita' Federico II. ''La mafia e' segreto, omerta', relazioni - ha affermato Grasso - e per conoscerli servono collaboratori di giustizia e intercettazioni''. Uno strumento, quello delle intercettazioni, che deve essere ''senza bavaglio'' e si deve dare la possibilita' di pubblicarle ''perche' devono essere conosciute''. (ANSA). YW9-XPI/ARB 25-GEN-11 17:19

lunedì 29 novembre 2010

FAZIO-SAVIANO: GRASSO, NO ALL'ANNUNCIATA RIFORMA GIUSTIZIA

NON LIMITARE INTERCETTAZIONI, NON DELEGITTIMARE MAGISTRATI

(ANSA) - ROMA, 29 NOV - Dopo l'elenco dei successi contro la mafia letto lunedi' scorso dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, stasera a Vieni via con me tocca al procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che legge l'elenco di cio' di cui ha bisogno nella lotta contro la criminalita' organizzata. ''Ho bisogno - dice tra l'altro Grasso - che la lotta alla mafia sia posta tra le priorita' nel programma di qualsiasi partito e che le leggi per contrastarla ricevano voto unanime'', ''che ai giovani delle forze dell'ordine, agli operatori di giustizia, ai magistrati, che tanti successi hanno conseguito con dedizione, con sacrifici, con rischio della vita, non manchino risorse, tecnologie, incentivi economici, ma anche autovetture, carburante, carta''; che ''nel reato di scambio elettorale politico mafioso oltre al danaro sia compresa qualsiasi utilita' in cambio della promessa di voto''. ''Ho bisogno - continua - di conoscere tutti i segreti della mafia, i suoi progetti criminali, le sue strutture, i suoi traffici, le sue relazioni esterne attraverso pentiti e testimoni di giustizia, che vanno incentivati, e attraverso le intercettazioni, che, nel rispetto della privacy, del segreto investigativo e senza imporre bavagli all'informazione, non vanno limitate''. E ancora ''per evitare che i boss mafiosi continuino a comandare dal carcere, che il regime del 41 bis sia applicato in strutture adeguate e in maniera efficace'', che all'estero ''non ci siano Stati-rifugio per i tesori della mafia, della corruzione, dell'evasione fiscale''. Per il procuratore, servono ancora ''una legge sull'autoriciclaggio, per indagare, cosa attualmente non consentita, su chi commette un reato e poi ne occulta i profitti'', ma non ''l'annunciata riforma della giustizia, almeno di quella che propone la separazione delle carriere, un Consiglio Superiore della magistratura solo per il pubblico ministero, l'appellabilita' delle sentenze solo da parte del condannato, leggi ad personam, termini iugulatori per le varie fasi processuali che portano all'impunita' degli imputati''. Piuttosto e' necessaria ''una riforma della giustizia che tenda a ridurre drasticamente il numero degli uffici giudiziari, a rendere piu' agile e veloce il processo penale, a rivedere il sistema delle impugnazioni, ad eliminare quelle garanzie soltanto formali, che consentono strategie dilatorie, funzionali a scarcerazioni o prescrizioni''. E poi, conclude Grasso, ''ho bisogno di stare attento a coloro che piu' che riformare la giustizia e curarne i mali secolari vogliono riformare i magistrati, delegittimarli, intimidirli, renderli inoffensivi, considerarli un cancro da estirpare''. (ANSA). MAJ 29-NOV-10 23:02

venerdì 5 novembre 2010

INTERCETTAZIONI: GRASSO, RIDUTTIVO LIMITARLE A FATTI MAFIA

(ANSA) - BARI, 5 NOV - ''Sarebbe veramente una visione parziale e certamente riduttiva, che toglie strumenti alla lotta alla criminalita', ridurre le intercettazioni a fatti importanti come l'associazione mafiosa, e non poterle attuare per fatti singoli''. Lo ha detto a Bari il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i risultati dell'operazione con la quale la Polizia ha smantellato con 92 arresti due clan mafiosi. ''Non ha senso dire che (le intercettazioni, ndr) vanno usate - ha concluso Grasso - solamente per i fatti di associazione mafiosa, ma bisogna partire dai fatti singoli, come questo incendio di un'autovettura, per poter risalire alle reti criminali che stanno dietro a questi episodi''. Il procuratore ha cosi' voluto fare riferimento all'episodio (il rogo doloso a scopo estorsivo dell'autovettura di un artigiano) che ha dato il via all'indagine che ha portato al blitz di oggi. (ANSA). BU/FV 05-NOV-10 14:04

lunedì 2 agosto 2010

MAFIA: GRASSO, NECESSITA' INTERCETTAZIONI ANCHE AMBIENTALI

(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO, 2 AGO - Per combattere la mafia e le organizzazioni segrete c'e' necessita' non solo delle intercettazioni telefoniche ma anche di quelle ambientali, oltre ai collaboratori di giustizia. Lo ha ribadito a Cortina d'Ampezzo il procuratore antimafia Pietro Grasso, che ha parlato di "internazionale mafiosa" con il collega statunitense Richard Martin, procuratore dell'indagine Pizza connection. ''Abbiamo fatto la diagnosi, abbiamo la ricetta e ora dobbiamo trovare le medicine'' ha spiegato Grasso, che ha evidenziato che per sconfiggere le organizzazioni segrete ''occorrono le intercettazioni. Non tanto quelle telefoniche, ma ambientali che si collocano nei posti dove si riuniscono i capi. Senza le intercettazioni ambientali non possiamo sapere certe cose. Occorrono poi piu' collaboratori di giustizia''. Grasso ha quindi ricordato che le organizzazioni segrete ''non sono solo militari, fatte da criminali: abbiamo scoperto, per esempio, che il capo mandamento di Brancaccio era un medico, primario in ospedale. All'interno della mafia ci sono persone riservate che fanno gli interesse di Cosa Nostra. Finche' non scopriamo la relazione di queste persone insospettabili non avremo mai una vittoria completa sulla mafia''. Grasso ha poi osservato che c'e' ''una rincorsa continua tra i mezzi a disposizione dello Stato e della criminalita' organizzata. Provenzano aveva dato suggerimenti e precauzioni per evitare di essere intercettati e per non essere individuati. E' una continua lotta. Se ci tolgono questi strumenti - ha detto Grasso - diventa difficile''. Grasso ha concluso che la lotta alla mafia non puo' essere fatta piu' in ambito regionale ma ''nazionale'' e che quello mafioso non e' un problema del Sud ma di tutto il Paese. (ANSA). CS/LOI 02-AGO-10 21:54

martedì 13 luglio 2010

'NDRANGHETA: GRASSO, VIOLATA PRIVACY DI MOLTI AFFILIATI

(ANSA) - MILANO, 13 LUG - ''Abbiamo violato la privacy di molti 'ndranghetisti''. Lo ha detto ironizzando il procuratore antimafia Piero Grasso, rispondendo durante la conferenza stampa per gli arresti eseguiti oggi tra Calabria e Lombardia, alla domanda di un giornalista che chiedeva cosa rimarrebbe dell'inchiesta che ha portato a 305 fermi se il ddl sulle intercettazioni fosse gia' legge. ''Ci sono emendamenti in discussione e comunque il ddl sulle intercettazioni non si applicherebbe in ogni caso alle indagini per associazione mafiosa - ha precisato il procuratore della repubblica Reggio Calabria Pignatone -. Una cosa pero' la posso dire, riportando una battuta di una recentissima intercettazione dei capi cosca, dove uno dei boss riferisce che 'la rovina degli uomini (intesi gli affiliati) sono le macchine e i telefonini''. In apertura di conferenza stampa anche il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini aveva sottolineato l'importanza nell'ambito dell'inchiesta delle intercettazioni, sia telefoniche che ambientali. (ANSA). YXC-RT/LP 13-LUG-10 20:15

domenica 11 luglio 2010

INTERCETTAZIONI: GRASSO, ASPETTO MODIFICHE, ANCORA FIDUCIOSO

(ANSA) - FIRENZE, 11 LUG - ''Mi aspetto delle modifiche, sono sempre stato fiducioso, ho sempre detto che qualcosa si puo' aggiustare. Le indicazioni sono state date al Parlamento, ora la scelta e' politica''. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, a Firenze, a proposito del disegno di legge sulle intercettazioni, prima di partecipare ad un dibattito organizzato alla festa provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta'. Grasso, riferendosi alla propria audizione in commissione parlamentare, ha aggiunto che ''e' stata indicata una serie di punti al Parlamento, non credo che se ne possa scegliere qualcuno a scapito di altri. Sono elementi, comunque, che, modificandoli, possono non portare a limitare l'uso di questo strumento, importantissimo per la lotta alla criminalita', organizzata e non''. (ANSA). GUN/FV 11-LUG-10 18:53

lunedì 5 luglio 2010

INTERCETTAZIONI:GRASSO;FIDUCIOSO SU MODIFICHE IN PARLAMENTO

E' QUANTO AUSPICA IN UN'INTERVISTA A 'LE FIGARO'

(ANSA) - PARIGI, 5 LUG - Il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, torna ad esprimere la sua contrarieta' rispetto al disegno di legge che regola le intercettazioni. Questa volta lo fa in un'intervista al quotidiano francese Le Figaro in cui si dice tuttavia ''molto fiducioso'' sul fatto che il testo di legge ''sara' rivisto e corretto''. ''Dopo la mia audizione, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto che bisogna modificarlo'', ricorda ancora Grasso, riferendosi al suo intervento a Montecitorio alla fine della scorsa settimana, quando ha presentato una serie di obiezioni all'attuale ddl, che a suo avviso rischia di ostacolare le indagini di mafia e terrorismo. Nell'intervista al quotidiano francese, Grasso sottolinea anche che la Mafia ''non e' piu' in grado di concepire grandi attentati contro lo Stato, come negli anni '80 e '90''. Per lui, Cosa nostra e' ''meno pericolosa'' di una volta. La sua ''direzione strategica'' e' stata smantellata dopo la cattura di Toto Riina nel 1993. ''Allora - spiega Grasso - aveva 5.000 membri. Questa volta possiamo ragionevolmente stimare che non sono piu' della meta', mentre il livello di reclutamento e' notevolmente peggiorato''. ''Piccoli trafficanti di droga sono stati promossi al rango di uomini d'onore, senza averne la capacita' ne l'intelligenza strategica'', conclude Grasso.(ANSA). Z04 05-LUG-10 17:47

mercoledì 30 giugno 2010

INTERCETTAZIONI: DDL; GRASSO, MODIFICHE LO HANNO PEGGIORATO (2)

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - In particolare Grasso ha spiegato che le modifiche hanno introdotto ''limitazioni alla intercettazioni per i delitti ordinari che possono essere estese anche ai reati di mafia con il rischio di provocare effetti devastanti, sulle indagini, non voluti nemmeno dallo stesso legislatore''. Il procuratore inoltre ha messo in evidenza il rischio che sfuggano alle intercettazioni ''i gruppi di criminalita' organizzata non di tipo mafioso, ma ugualmente pericolosi come quelli composti da elementi italiani e stranieri, che colpiscono soprattutto le regioni del centro-nord e mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini: questo perche' il regime delle intercettazioni previsto per la mafia e il terrorismo non si potra' estendere anche alla criminalita' organizzata comune''. Grasso inoltre ha messo in evidenza come ''le intercettazioni ambientali non si potranno piu' fare nei luoghi privati di dimora perche' hanno bisogno, per essere autorizzate, della dimostrazione che in quel posto si sta commettendo un reato: agli inquirenti, in sostanza, si chiede di fornire una 'prova diabolica' impossibile da fornire''.(ANSA). NM/TER 30-GIU-10 16:49

INTERCETTAZIONI: GRASSO, MODIFICHE HANNO PEGGIORATO DDL

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - ''Talune modifiche apportate al ddl sulle intercettazioni lo hanno addirittura peggiorato anche per quanto riguarda le indagini sulla mafia e il terrorismo''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, riassumendo il giudizio sul ddl intercettazioni appena espresso innanzi alla Commissione Giustizia della Camera. Grasso ha dunque confermato il suo giudizio di bocciatura della nuova disciplina delle intercettazioni.(SEGUE). NM/TER 30-GIU-10 16:43

lunedì 28 giugno 2010

INTERCETTAZIONI:DDL;GRASSO, A RISCHIO INDAGINI SU NUOVE MAFIE

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso lancia un grido d'allarme a proposito del rischio che, con l'introduzione delle nuove norme sulle intercettazioni, correrebbero le indagini sulle 'nuove mafie', ossia sulle organizzazioni criminali transnazionali che commettono crimini 'pesanti', come le rapine, e che non rientrano nella tradizionale definizione di criminalita' mafiosa per le quali anche il nuovo ddl salvaguarda le intercettazioni ad ampio spettro. ''Voglio stigmatizzare il fatto che il ddl sulle intercettazioni - ha detto Grasso, parlando nella sede della procura nazionale antimafia di via Giulia, durante una conferenza stampa sulla tratta di giovani polacche avviate alla prostituzione nel Molise - non tiene conto che ci sono gruppi di criminalita' organizzata, come quelli fra elementi italiani ed elementi degli ex paesi dell'est, che non sono di tipo mafioso, come lo intendiamo tradizionalmente, e che, con le nuove norme, sfuggirebbero al regime delle intercettazioni previsto per la criminalita' organizzata''.(ANSA). NM/SCN 28-GIU-10 18:36