martedì 13 gennaio 2009
ARRESTATO RE VIDEOPOKER:GRASSO, ATTACCO A PATRIMONI ILLECITI
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 13 GEN - ''L'arresto
dell'imprenditore Gioacchino Campolo dimostra che la lotta ai
patrimoni illeciti continua a dare i suoi frutti, soprattutto in
Calabria''. Lo dice Pietro Grasso, procuratore nazionale
antimafia, commentando l'arresto avvenuto stamani di Gioacchino
Campolo per trasferimento fraudolento di valori eseguito dalla
Guardia di Finanza.
''L'attivita' di magistrati e investigatori contro la
'ndrangheta - afferma Grasso - proseguira' sempre su questa
linea dell'aggressione ai patrimoni illeciti. L'attivita' contro
la 'ndrangheta, infatti e' costellata non solo dall'arresto
avvenuto nelle scorse settimane di uomini che fanno parte delle
cosche, ma anche dei latitanti, che spesso trovano riparo anche
in altre citta', come a Roma dove e' stato catturato l'ultimo
ricercato le cui indagini erano coordinate dalla Direzione
distrettuale antimafia di Reggio Calabria''. (ANSA).
ABB/FLC
13-GEN-09 10:12
venerdì 9 gennaio 2009
MAFIA: GRASSO, POLITICA DIA IL BUON ESEMPIO
(ANSA) - PALERMO, 9 GEN - ''I buoni esempi devono venire
dalla politica, dalle varie istituzioni. Vorrei che i giovani
avessero dei punti di riferimento su cui modellare i propri
valori, su cui basare il proprio futuro''. Lo ha detto a Sky
Tg24 Pomeriggio, il procuratore nazionale Antimafia, Pietro
Grasso, aggiungendo:''comunque anche politici tra cui Mattarella
e La Torre, sono morti per contrastare il fenomeno mafia''.
''Ma questo fenomeno, che porta a corruzione, a compromesso -
ha osservato Grasso - e' antesignano di un sistema che oggi
vediamo sempre piu' diffuso''. Il procuratore ha parlato di
sistemi adottati dalla mafia e trasportati su altri livelli:
''ad esempio la conquista del territorio, che e' prerogativa del
mafioso, e una politica clientelare che cerca di raggiungere
l'occupazione di un ospedale o la nomina di un primario. Cose
considerate come metodo accettato da tutti: la giustificazione
e' che se non lo faccio io, lo fa qualche altro al posto mio. E
nessuno ha il coraggio, in nessuna categoria, di dire no''.
Per Grasso ''e' come un sistema di club, che se ne fai parte
hai diritto a privilegi, favori, raccomandazioni. Spesso anche
legalmente non si puo' trovare un reato. Non deve essere la
magistratura o la giustizia a risolvere questi problemi. Esiste
una responsabilita' politica, professionale, individuale.
Dovremmo tutti cominciare a dire no a certi sistemi,
innanzitutto a non chiedere favori''. (ANSA).
COM-NU/LU
09-GEN-09 17:58
Etichette:
corruzione,
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mercoledì 7 gennaio 2009
giovedì 1 gennaio 2009
mercoledì 10 dicembre 2008
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