mercoledì 25 febbraio 2009

INTERCETTAZIONI: GRASSO, CON DDL PROVENZANO SAREBBE LIBERO

PERPLESSITA' PROCURATORE ANTIMAFIA ASCOLTATO DALLA COMMISSIONE

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - ''Lo avremo preso Provenzano, lo storico capo latitante di Cosa Nostra, se avessimo avuto in vigore norme come quelle previste dall'attuale ddl sulle intercettazioni che appesantiscono moltissimo il ricorso alle riprese visive che ci hanno consentito, con telecamere piazzate in tutta Corleone, di arrivare al rifugio del boss?''. La domanda retorica viene dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al termine dell'audizione svoltasi oggi in Commissione Antimafia nell'ambito della quale ''da tecnico'' ha evidenziato molte criticita' del ddl con il quale il governo vuole modificare il regime delle captazioni visive e ambientali. ''Nonostante i tanti passi in avanti fatti con le modifiche al ddl - ha detto Grasso - mi pare che ci siano problemi generali che continuano a rimanere''. Tra questi, con diretta incidenza sulle indagini di criminalita' organizzata, c'e' appunto quello della ''perfetta equiparazione tra riprese visive e acquisizione dei tabulati: saranno utilizzabili le riprese, fatte con telecamere piazzate dalla polizia, dal momento che ora e' richiesta una autorizzazione equipollente a quella per le intercettazioni?''. Secondo Grasso il ddl avra' una ''refluenza sui reati di mafia e terrorismo''. ''Gia' abbiamo molti problemi perche' sempre piu' i clan comunicano con Skype e altri mezzi che non sono intercettabili - ha aggiunto il capo della procura antimafia - se poi ci limitano anche l'uso degli strumenti che abbiamo, come appunto le intercettazioni, allora diventa una contraddizione invocare la necessita' di dare maggiore sicurezza ai cittadini e poi togliere agli inquirenti gli strumenti per la prevenzione dei reati. Vanno puniti gli eccessi nel ricorso alle intercettazioni, ma non si possono togliere le intercettazioni''. (ANSA). NM 25-FEB-09 17:27

Intervista a Panorama Econoomy


lunedì 23 febbraio 2009

CRIMINALITA': GRASSO, CON EUROJUST PER CONTRASTARE TRAFFICI (2)

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - ''Da un approfondimento abbiamo valutato che il problema era duplice: il primo tecnologico, il secondo giuridico''. Lo dice il capo della procura nazionale antimafia, Pietro Grasso. ''Poiche' presentava aspetti internazionali - aggiunge - che coinvolgevano tutti i paesi dell'Ue, e' stata richiesta a Eurojust una riunione per affrontare il problema a livello comunitario. Sono stati convocati tecnici di tutti i paesi d'Europa, ma il responso e' stato unanime: qualsiasi intercettazioni su queste queste tecnologie era impossibile''. ''Vi e' un altro problema che riguarda principalmente l'Italia - aggiunge Grasso - che e' un Paese ove non si puo' avere la concessione all'esercizio di una rete telefonica senza che si predispongano gli strumenti che garantiscano l'intercettazione giudiziaria. La tecnologia Voip non installa i propri server in Italia, e si avvale di una rete virtuale che sfrutta i collegamenti di tutti gli utenti che aderiscono al sistema. Si e' riusciti ad ottenere una pronuncia da parte dell'autorita' e del ministero delle Comunicazioni, secondo cui anche in queste condizioni l'utente utilizza comunque una rete che ha bisogno della nostra legge di una concessione''. (ANSA). ABB 23-FEB-09 19:45

CRIMINALITA': GRASSO, CON EUROJUST PER CONTRASTARE TRAFFICI

(V.'CRIMINALITA': INTERCETTAZIONI,INDAGINE...'DELLE 17:30 CIRCA)

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - ''La procura nazionale antimafia e' in continuo collegamento con Eurojust per avere l'appoggio degli altri paesi europei interessati come il nostro a contrastare la grande criminalita' organizzata e tutti i suoi turpi traffici''. Lo dice Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, commentando l'iniziativa di Eurojust per studiare le tecniche per controllare le conversazioni telefoniche quando viene usato il sistema Voip su internet. ''Il problema che gia' ci siamo trovati ad affrontare due anni fa - spiega il capo della Dna - e' sorto quando nel corso di alcune intercettazioni telefoniche abbiamo ascoltato che due mafiosi che trafficavano in stupefacenti si contattavano telefonicamente per poi darsi un appuntamento sul computer. Da li' abbiamo compreso che i criminali usavano tecnologie che non consentivano intercettazioni''.(SEGUE). ABB 23-FEB-09 19:39

CRIMINALITA': GRASSO, OCCORRONO NORME PER CONTROLLARE SKYPE

(V. ''CRIMINALITA': INTERCETTAZIONI, INDAGINE...'' DELLE 17:29)

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - ''Appare urgente ed indifferibile inserire nel nostro ordinamento una norma che imponga a Skype che ha sede in Lussemburgo, di richiedere la concessione e di apprestare obbligatoriamente le tecnologie, cioe' le chiavi cifrate, per intercettare le comunicazioni''. Lo dice Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, commentando l'iniziativa di Eurojust per studiare le tecniche per controllare le conversazioni telefoniche quando viene usato il sistema Voip su internet. ''Il ministro dell'interno Maroni - dice Grasso - durante una recente conferenza stampa si e' dichiarato sensibile e disponibile ad intervenire per la soluzione del problema, sia dal punto di vista tecnologico, aprendo un tavolo tecnico, sia da un punto di vista giuridico, proponendo degli emendamenti, che potrebbero essere inseriti in una delle due leggi in discussione in Parlamento, quella sulle intercettazioni o sulla sicurezza''.(ANSA). ABB 23-FEB-09 19:29