martedì 10 marzo 2009

LEGALITA': GRASSO, NON BISOGNA EVITARE OPERE PER PAURA MAFIA

(ANSA) - ROMA, 10 MAR - ''Non si puo', per il timore delle mafie, evitare di fare opere che servono alla collettivita'. Le opere bisogna farle, bisogna anche riattivare i cantieri e sviluppare tutto questo settore che in questo momento e' in crisi e quindi aiuta l'economia in generale''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso rispondendo a chi gli ha chiesto se ci fossero timori di infiltrazioni delle mafie nella costruzione delle nuove opere previste dal 'piano casa' del governo. Grasso, che e' intervenuto a margine della 'Settimana per la legalita'' ideata e promossa dalla presidenza della Regione Lazio e organizzata a Roma ha aggiunto che ''bisogna comunque riattivarsi in questo settore con la massima attenzione per evitare che siano le imprese mafiose ad occuparsene''. ''Ci sarebbero strumenti per poterlo evitare - ha aggiunto Grasso - nel mio ufficio della Procura nazionale antimafia ho creato un gruppo che si interessa specificatamente di questa materia sugli appalti delle grandi opere pubbliche cercando di fornire suggerimenti su come fare per evitare infiltrazioni''. (ANSA). Y4J-TZ/SAF 10-MAR-09 13:04

mercoledì 4 marzo 2009

SICUREZZA: RONDE; GRASSO, POSSIBILI SOLO A CERTE CONDIZIONI

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - Le ronde? ''Sono accettabili soltanto a certe condizioni''. E' l'opinione del Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. ''Se le ronde - ha detto a margine della conferenza stampa di presentazione dell'atto di indirizzo dell'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione' - vengono sentite come un' esigenza di tutta una comunita' ponendo dei limiti precisi - non ci si fa giustizia da soli, non si ricorre alla violenza - ma si svolge soltanto un'attivita' di collaborazione nel segnalare certi fenomeni, lasciando che poi intervenga chi ha il monopolio della tutela dell'ordine e della repressione, ovvero lo Stato, allora le ronde possono essere anche accettate. Se pero' poi accade che la polizia anziche' inseguire i criminali deve proteggere le ronde allora si crea un ulteriore problema di ordine pubblico e questo non e' auspicabile. Non dimentichiamo - ha ammonito Grasso - che il monopolio della repressione e della prevenzione e' dello Stato'' Alla domanda su un possibile pericolo di infiltrazioni mafiose nelle ronde di cittadini, Grasso ha risposto: '' non credo ci siano le condizioni, loro si fanno gia' le loro ronde''. (ANSA). CLL 04-MAR-09 12:06

martedì 3 marzo 2009

DROGA: GRASSO, FONDAMENTALE USO INTERCETTAZIONI PER INDAGINI

(V. 'DROGA: SEQUESTRATE 5 TON. COCAINA...' DELLE 17.41)

(ANSA) - GENOVA, 3 MAR - ''Questa operazione e' stata possibile perche' ora non ci sono limitazioni nella legislazione riguardo le intercettazioni'': lo ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso commentando i risultati dell'operazione ''Albatros 2008'' che ha portato al sequestro di nove tonnellate di cocaina nelle acque dell'Atlantico e allo smantellamento di una organizzazione di trafficanti spagnoli. Se vi fossero state norme che impediscono l'uso delle intercettazioni per il proseguo delle inchieste ''l'indagine - ha affermato Grasso - sarebbe finita prima ancora di incominciare''. Nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati forniti i dettagli dell'operazione, il sostituto procuratore della direzione antimafia di Genova Federico Panichi ha sottolineato come le indagini sul traffico internazionale di stupefacenti possano essere affrontate soltanto attraverso l'utilizzo delle intercettazioni. (ANSA). RC/LOR 03-MAR-09 18:42

mercoledì 25 febbraio 2009

INTERCETTAZIONI: GRASSO, CON DDL PROVENZANO SAREBBE LIBERO

PERPLESSITA' PROCURATORE ANTIMAFIA ASCOLTATO DALLA COMMISSIONE

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - ''Lo avremo preso Provenzano, lo storico capo latitante di Cosa Nostra, se avessimo avuto in vigore norme come quelle previste dall'attuale ddl sulle intercettazioni che appesantiscono moltissimo il ricorso alle riprese visive che ci hanno consentito, con telecamere piazzate in tutta Corleone, di arrivare al rifugio del boss?''. La domanda retorica viene dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al termine dell'audizione svoltasi oggi in Commissione Antimafia nell'ambito della quale ''da tecnico'' ha evidenziato molte criticita' del ddl con il quale il governo vuole modificare il regime delle captazioni visive e ambientali. ''Nonostante i tanti passi in avanti fatti con le modifiche al ddl - ha detto Grasso - mi pare che ci siano problemi generali che continuano a rimanere''. Tra questi, con diretta incidenza sulle indagini di criminalita' organizzata, c'e' appunto quello della ''perfetta equiparazione tra riprese visive e acquisizione dei tabulati: saranno utilizzabili le riprese, fatte con telecamere piazzate dalla polizia, dal momento che ora e' richiesta una autorizzazione equipollente a quella per le intercettazioni?''. Secondo Grasso il ddl avra' una ''refluenza sui reati di mafia e terrorismo''. ''Gia' abbiamo molti problemi perche' sempre piu' i clan comunicano con Skype e altri mezzi che non sono intercettabili - ha aggiunto il capo della procura antimafia - se poi ci limitano anche l'uso degli strumenti che abbiamo, come appunto le intercettazioni, allora diventa una contraddizione invocare la necessita' di dare maggiore sicurezza ai cittadini e poi togliere agli inquirenti gli strumenti per la prevenzione dei reati. Vanno puniti gli eccessi nel ricorso alle intercettazioni, ma non si possono togliere le intercettazioni''. (ANSA). NM 25-FEB-09 17:27

Intervista a Panorama Econoomy