venerdì 22 gennaio 2010

AUTO CON ESPLOSIVO: GRASSO, STATO REAGIRA' TUTTO UNITO

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - ''Se queste organizzazioni malavitose intendono mandare messaggi intimidatori, allora lo Stato deve rispondere con messaggi altrettanto intimidatori, come l'arresto dei latitanti e l'aggressione dei beni dei clan. Il messaggio di risposta e' che continueremo, tutti quanti uniti, nella nostra azione contro il crimine organizzato''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, parlando al termine della prima 'lezione' sulle mafie del terzo millennio tenuta nella sede della Stampa romana. L' associazione ha organizzato un seminario, riservato ai giornalisti, sulle mafie nel terzo millennio con la direzione didattica di Francesco La Licasa. Nel saluto introduttivo, il segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, ha espresso solidarieta' a Grasso e al giornalista dell'Espresso, Lirio Abate, per le minacce ricevute dalla mafia. (ANSA). NM/MB 22-GEN-10 17:10

AUTO CON ESPLOSIVO: GRASSO, SEMBRA INTIMIDAZIONE (2)

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Secondo Grasso questa intimidazione e' una ''fibrillazione della 'ndrangheta, una reazione nervosa alla cattura di latitanti e all'aggressione dei beni mafiosi come il sequestro del Cafe' de Paris a Roma''. Il Procuratore nazionale antimafia ha chiarito: ''Certamente non parlerei di una reazione dettata dalla paura, ma senz'altro di una sofferenza per la lotta che lo Stato sta conducendo nei confronti dei clan''. Grasso ha ricordato pero' che ''non bisogna dimenticare anche le altre mafie e occorre saper dosare l'utilizzo delle forze di contrasto, sul territorio, che non bastano mai''. (ANSA). NM/MB 22-GEN-10 17:09

AUTO CON ESPLOSIVO: GRASSO, SEMBRA INTIMIDAZIONE

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - ''L'auto con l'esplosivo ritrovata ieri a Reggio Calabria non sembrava pronta a esplodere ma, piuttosto a intimidire anche perche' e' stata piazzata durante un grande spiegamento di forze dell'ordine per la visita a Reggio Calabria del capo dello Stato. Come a dire 'guardate cosa riusciamo a fare proprio sotto i vostri occhi' ''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, parlando nel corso della prima 'lezione' al seminario sulle mafie nel terzo millennio, destinato ai giornalisti, e organizzato dalla stampa romana. (SEGUE). NM/MB 22-GEN-10 17:08

giovedì 21 gennaio 2010

MAFIA: PROC. GRASSO, DA COSCHE SEGNI NERVOSISMO E DEBOLEZZA

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 GEN - ''La strada che abbiamo intrapreso contro la mafia sul piano giudiziario e della confisca dei beni, e' quella giusta e sta dando i primi frutti. Lo vediamo dalle reazioni, da segni di nervosismo e debolezza mai manifestati prima''. Lo ha detto il procuratore generale antimafia Pietro Grasso, durante la manifestazione sulla legalita' che si e' svolta alla presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Le nuove iniziative giudiziarie e insieme ad esse la mobilitazione recente della societa' civile della Calabria in varie forme, ha aggiunto Grasso, l'impegno a superare la disattenzione, l'indifferenza ''ci fanno sperare sulla possibilita' di un grande cambiamento per affermare i valori della legalita'''. Diciannove anni fa, quando fu ucciso il magistrato Antonino Scopelliti, che rappresentava la pubblica accusa in Cassazione nel maxi-processo di Palermo e aveva respinto pressioni e offerte di denaro per attenuare la requisitoria, ha detto Grasso, ''la Calabria resto' muta, silente, quasi indifferente, quel delitto non provoco' nessuna indignazione morale''. Non e' piu' cosi', ha concluso, come ci dice anche la nascita del movimento ''E ora ammazzateci tutti'' dopo l'assassinio di Francesco Fortugno. (ANSA). SPM 21-GEN-10 13:18

MAFIA: PROC.GRASSO,FAME DI GIUSTIZIA E VERITA' SULLE STRAGI

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 21 GEN - ''C'e' fame e sete di giustizia e di verita' per tutti i misteri non ancora rivelati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso a proposito della riapertura delle inchieste sulle stragi di diciassette anni fa in cui persero la vita Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. ''Io non dispero che riusciremo a fare giustizia anche se sono passati tanti anni'', ha concluso Grasso, sottolineando l'importanza del sostegno che la societa' civile, l'impegno dei cittadini, puo' dare all'azione delle istituzioni pubbliche. (ANSA). SPM 21-GEN-10 12:56