lunedì 3 maggio 2010

LEGALITA': GRASSO, FORMARE GIOVANI A MEMORIA E ANTIMAFIA

(V. 'LEGALITA': MIGLIAIA IN CORTEO ..' DELLE 12.10 CIRCA)

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 3 MAG - ''Un'antimafia della legalita', della memoria e della formazione dei giovani: e' questo il punto principale da realizzare'': a dirlo e' stato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo, a Reggio Calabria, alla manifestazione della Gerbera gialla promossa del Coordinamento antimafia Riferimenti. ''La gerbera - ha aggiunto - e' un fiore molto resistente e da' l'idea della rinascita della primavera. E' un simbolo importante per Reggio e speriamo che sempre di piu' questa manifestazione, con la partecipazione della societa' civile, aiuti a risolvere quelli che sono i problemi di una comunita', di una regione e di un Paese. La mia presenza qui ha questo significato: cercare di creare un collegamento tra l'antimafia della legalita' e quella della societa' civile''. ''Ci sono tanti calabresi onesti che conosco - ha aggiunto Grasso - che non aspettano altro di fare sentire la voce e di alzare la testa. Naturalmente bisogna creare le condizioni con costanza e impegno. Sono fiducioso e ottimista''. Il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, che e' stato sindaco di Reggio sino all'elezione alla presidenza della Regione, dal canto suo ha evidenziato come il Comune abbia deciso di avviare la revisione della toponomastica cittadina da via Apollo, diventata via Musella, proprio ''per dare un segnale importante dell'intenzione della citta' di reagire alla criminalita'''. ''Ventotto anni fa - ha detto la presidente di Riferimenti Adriana Musella, figlia di Gennaro Musella, l'imprenditore al quale e' stata intitolata una via di Reggio ucciso con un'autobomba 28 anni fa - Reggio fu scossa da un'esplosione. Oggi rinasce nei volti di questi ragazzi che ne rappresentano la speranza. Questo e' il doppio significato della Gerbera gialla: memoria e speranza perche' la memoria serve per poter costruire il futuro e la speranza e' quella che noi affidiamo a ognuno di questi ragazzi''. (ANSA). Y2F-SGH 03-MAG-10 12:18

giovedì 29 aprile 2010

RIFIUTI:GRASSO,RIUTILIZZATI IN CINA PER GIOCATTOLI DA EXPORT

NAVI PRODOTTI PERICOLOSI ORGANIZZATE DA CRIMINALITA' IN ITALIA

(ANSA) - BOLOGNA, 29 APR - L'Italia porta in Cina i propri rifiuti pericolosi e se li riprende importando beni prodotti con quelle stesse materie. E' la denuncia fatta dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso in un convegno sulle ecomafie in corso a Bologna. ''Ci sono container pieni di rifiuti che partono dai nostri porti, da Venezia, Taranto, Gioia Tauro, diretti a Hong Kong e in Cina - ha spiegato Grasso - dove vengono riciclati, ritrattati e restituiti in Europa attraverso giocattoli o altro materiale plastico. Quindi noi forniamo la materia prima per auto-inquinarci di ritorno, e questo e' veramente assurdo''. E ha aggiunto: ''Noi ci muoviamo con le procure ordinarie mentre la criminalita' organizzata fa import/export con la Cina''. Percio' servono soprattutto controlli, aspetto su cui il procuratore ha lamentato ''una carenza assoluta'' specie da parte degli enti locali. ''Non si puo' fare tutto con la polizia giudiziaria - ha detto - o solo con i carabinieri del nucleo tutela ambientale o con le varie sezioni specializzate, senza l'apporto di chi ha il compito istituzionale di difendere il territorio e tutelarlo da infiltrazioni e inquinamenti pericolosi per i cittadini''. Infine ha ribadito che lo smaltimento illegale dei rifiuti non e' un mercato parallelo rispetto a quello legale: ''Con l'inserimento della criminalita' organizzata, e' diventato tutto illegale''. (ANSA). Y1C-CST 29-APR-10 14:24

mercoledì 28 aprile 2010

MAFIA:GRASSO,CON CONDANNATI CANDIDATI SALTA CARDINE SOCIETA'

(ANSA) - BOLOGNA, 28 APR - Per il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, la prassi di candidare a ruoli politici persone condannate per mafia e' cosi' pericolosa da far saltare i punti di riferimento di una societa'. ''Oggi assistiamo al fenomeno per cui la responsabilita' della politica e' fallita - ha spiegato Grasso, parlando a una platea di studenti in un seminario su istituzioni e poteri criminali che si e' svolto a Bologna - nel senso che, quando vediamo condannati per mafia candidati, allora saltano i punti di riferimento di una societa'''. Poi ricordando l'etimologia del termine 'candidato', dal latino 'candidatus' cioe' colui che indossa una toga candida, il procuratore ha aggiunto con tono amaro: ''Oggi il termine e' rimasto ma il candore no''. E ha concluso osservando che ''la mafia e' metafora del potere'' e che ''il metodo mafioso e' sempre piu' diffuso''.(ANSA). Y1C-CST 28-APR-10 20:42

INTERCETTAZIONI: GRASSO, PRENDO ATTO DEI PASSI IN AVANTI FATTI

(ANSA) - BOLOGNA, 28 APR - Al di la' del proprio giudizio sul ddl Alfano sulle intercettazioni (che si puo' dedurre dai tanti documenti depositati in Parlamento), il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso prende atto dei ''parecchi passi in avanti'' fatti dal provvedimento che e' in discussione al Senato. ''Piu' di un anno fa - ha osservato da Bologna, a margine di un seminario all'Universita' di Bologna - addirittura anche la mafia era compresa in questa disciplina. Poi c'e' stato un primo passaggio, poi un secondo. Quindi man mano anche il Governo e il Parlamento si sono sempre piu' resi conto che qualche modifica e qualche osservazione era anche accettabile e razionale''. (ANSA). Y1C-CST 28-APR-10 20:07

'NDRANGHETA: GRASSO,APPLAUSI TEGANO NON SONO INTERA CALABRIA

(ANSA) - BOLOGNA, 28 APR - Gli applausi con cui tante persone hanno salutato ieri a Reggio Calabria il boss latitante Giovanni Tegano arrestato dalla polizia, non rappresentano ''tutta la societa' calabrese''. Anche perche', ad applaudirli erano soprattutto parenti del boss. Ne e' convinto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Ospite dell'Universita' di Bologna per un seminario su istituzioni e poteri criminali, Grasso non ha negato che gli applausi sono stati ''un momento non certo qualificante'', aggiungendo pero' che va ridimensionato nel senso che ''si trattava di parenti e amici che inneggiavano al loro congiunto. Naturalmente la reazione c'e' stata, ma non rappresenta tutta la societa' calabrese. Noi speriamo - ha aggiunto - che, continuando su questa strada, si possano avere delle manifestazioni di consenso anche da parte della cittadinanza in futuro con sempre maggiori adesioni''.(ANSA). Y1C-CST 28-APR-10 19:51