martedì 13 luglio 2010

'NDRANGHETA: GRASSO, INCHIESTA E' ULTERIORE PASSO IN AVANTI

(ANSA) - MILANO, 13 LUG - L'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano e di Reggio Calabria ''costituisce un ulteriore passo in avanti contro la 'Ndrangheta che in passato si e' rafforzata''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nel corso di una conferenza stampa a Milano per illustrare l'operazione condotta oggi da carabinieri e polizia e che ha portato a oltre 300 arresti in tutta Italia. Grasso ha voluto sottolineare come dalle indagini sia emersa una organizzazione con struttura ''unitaria, verticistica e piramidale''. Inoltre, il procuratore antimafia ha spiegato che le decisioni venivano 'ratificate' nel territorio di origine, cioe' in Calabria. Grasso ha parlato di una organizzazione che opera in modo da gestire la spartizione degli appalti, pilotando la loro distribuzione. Ha inoltre ricordato che gli inquirenti e gli investigatori sono stati in grado di ricostruire i diversi gradi in cui si e' organizzata la 'Ndrangheta. (ANSA). BRU/LP 13-LUG-10 17:36

domenica 11 luglio 2010

TANGENTI:TRENITALIA;GRASSO,COLPIRE DI PIU' CORRUZIONE PRIVATI

(ANSA) - FIRENZE, 11 LUG - ''Bisogna migliorare le nostre leggi, per esempio bisogna colpire piu' gravemente la corruzione tra privati, specie oggi che tante ex societa' pubbliche si sono trasformate in private''. Lo ha detto durante un dibattito a Firenze il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, anche traendo spunto dall'inchiesta sulle presunti tangenti per gli appalti in Trenitalia. ''Prendiamo le Ferrovie dello Stato; Trenitalia e' diventata privata pero' sono sorti problemi giuridici quando si agisce su questo tema - ha spiegato Grasso - e' vero, si', che c'e' capitale pubblico e c'e' capitale privato in questo tipo di societa', ma diventa problematico stabilire se si applica o no la corruzione del pubblico ufficiale''. Grasso, quindi, ha continuato dicendo: ''Perche' allora non fare una norma ad hoc, una norma che equipara la corruzione del privato infedele rispetto alla societa' presso cui lavora e il quale fornisce a concorrenti o ad altri il frutto delle sue conoscenze nell'ambito della societa' stessa''. Grasso ha ancora spiegato che, per questi profili ''esiste un articolo del codice civile che punisce soci e amministratori infedeli, ma lo fa con una pena veramente irrisoria''. Sempre parlando nello stesso dibattito - organizzato durante la festa provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta' -, Grasso sul reato di corruzione ha ricordato che ''in Europa si parla di 'traffico di influenza', un tipo di corruzione che viene punita non in ragione del rapporto di dare e avere tra pubblico ufficiale e privato, ma punita per il solo fatto che il dovere del pubblico ufficiale viene messo a servizio del privato. Questa fattispecie viene punita indipendentemente dall'individuazione dell'atto concreto'' di un compenso, di un favore e di una consegna di una tangente o di un regalo.(ANSA). GUN/IMP 11-LUG-10 20:15

INTERCETTAZIONI: GRASSO, ASPETTO MODIFICHE, ANCORA FIDUCIOSO

(ANSA) - FIRENZE, 11 LUG - ''Mi aspetto delle modifiche, sono sempre stato fiducioso, ho sempre detto che qualcosa si puo' aggiustare. Le indicazioni sono state date al Parlamento, ora la scelta e' politica''. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, a Firenze, a proposito del disegno di legge sulle intercettazioni, prima di partecipare ad un dibattito organizzato alla festa provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta'. Grasso, riferendosi alla propria audizione in commissione parlamentare, ha aggiunto che ''e' stata indicata una serie di punti al Parlamento, non credo che se ne possa scegliere qualcuno a scapito di altri. Sono elementi, comunque, che, modificandoli, possono non portare a limitare l'uso di questo strumento, importantissimo per la lotta alla criminalita', organizzata e non''. (ANSA). GUN/FV 11-LUG-10 18:53

martedì 6 luglio 2010

DDL ANTICORRUZIONE: GRASSO, OCCHIO ALL'AUTORICICLAGGIO

NORME EFFICACI CONTRO 'CORRUZIONE FUNZIONALE'

(ANSA) - ROMA, 6 LUG - La corruzione e' un fenomeno in rapida evoluzione ''e non si fonda piu' solo sullo scambio favore contro denaro, ma essa e' diventata una catena di influenze fra piu' soggetti'': e' l'analisi fatta da Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, ascoltato dalle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato nell'ambito dell'esame del ddl anticorruzione del governo. La fattispecie del ''traffico di influenza'' per Grasso e' assimilabile alla ''corruzione funzionale''. ''Si tratta di una fattispecie gia' prevista nella Convenzione di Strasburgo del 27 gennaio 1999 non ancora recepita nell'ordinamento penale del nostro Paese. ''Questo comporta - spiega Grasso conversando con il cronista - che la corruzione puo' consistere nel fatto di dare del denaro o altra utilita' ad un pubblico ufficiale nei confronti del quale si esercita un'influenza sulle decisioni''. Senza fare riferimenti precisi, anche se le vicende di Anemone e Balducci sono ancora fresche, Grasso ha osservato che proprio guardando ''a recenti indagini abbiamo visto emergere un reato di rapporti e di relazioni, fatto appunto di soldi, di favori, di privilegi che costituiscono l'evoluzione della corruzione''. Ad avviso di Grasso e' importante che il provvedimento all'esame delle Commissioni di Palazzo Madama possa accogliere delle norme specifiche ''sulla fattispecie dell'autoriciclaggio, perche' esso avviene estero su estero''. (ANSA). CLA 06-LUG-10 17:45

lunedì 5 luglio 2010

INTERCETTAZIONI:GRASSO;FIDUCIOSO SU MODIFICHE IN PARLAMENTO

E' QUANTO AUSPICA IN UN'INTERVISTA A 'LE FIGARO'

(ANSA) - PARIGI, 5 LUG - Il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, torna ad esprimere la sua contrarieta' rispetto al disegno di legge che regola le intercettazioni. Questa volta lo fa in un'intervista al quotidiano francese Le Figaro in cui si dice tuttavia ''molto fiducioso'' sul fatto che il testo di legge ''sara' rivisto e corretto''. ''Dopo la mia audizione, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto che bisogna modificarlo'', ricorda ancora Grasso, riferendosi al suo intervento a Montecitorio alla fine della scorsa settimana, quando ha presentato una serie di obiezioni all'attuale ddl, che a suo avviso rischia di ostacolare le indagini di mafia e terrorismo. Nell'intervista al quotidiano francese, Grasso sottolinea anche che la Mafia ''non e' piu' in grado di concepire grandi attentati contro lo Stato, come negli anni '80 e '90''. Per lui, Cosa nostra e' ''meno pericolosa'' di una volta. La sua ''direzione strategica'' e' stata smantellata dopo la cattura di Toto Riina nel 1993. ''Allora - spiega Grasso - aveva 5.000 membri. Questa volta possiamo ragionevolmente stimare che non sono piu' della meta', mentre il livello di reclutamento e' notevolmente peggiorato''. ''Piccoli trafficanti di droga sono stati promossi al rango di uomini d'onore, senza averne la capacita' ne l'intelligenza strategica'', conclude Grasso.(ANSA). Z04 05-LUG-10 17:47