PROCURATORE ANTIMAFIA, ANCHE VITO CIANCIMINO DEPISTO' INDAGINI
(ANSA) - PALERMO, 6 GEN - ''Quella mattina di 31 anni fa ero
proprio davanti a questo scivolo di cancello a esaminare l'auto
e tutto quello che era successo, perche' quel giorno ero di
turno come giovane sostituto procuratore a Palermo. Dopo le
prime indagini ho avuto delle intuizioni che pero' non si sono
mai potute dimostrare. Cioe' che si tratta di un delitto
politico-mafioso, non solo mafioso e non solo politico. Nemmeno
all'interno di Cosa nostra si riescono ad avere notizie su
questi fatti eccezionali per un'organizzazione criminale che
spesso e' stato braccio armato di altri poteri''. Lo ha detto il
procuratore antimafia Piero Grasso, oggi a Palermo per il
31/simo anniversario dell' uccisione del presidente della
regione siciliana Piersanti Mattarella.
''E' questo il contesto - ha aggiunto - in cui va indagato
questo omicidio che ha fermato un cambiamento e uno sviluppo. Ci
dobbiamo chiedere in 31 anni cosa e' stato fatto per avviare
quel cambiamento e quello sviluppo. Ma questo e' un altro
discorso''.
''La particolarita' - ha proseguito - e la complessita' del
movente o dei moventi dell'omicidio ha impedito che si facesse
piena luce. Ci sono state azioni di depistaggio nel corso delle
indagini. C'e' stata, in particolare, un'attivita' di
depistaggio di Vito Ciancimino allora collante tra politica e
mafia nell'attribuire alle Brigate rosse l'omicidio. Questo e'
indicativo del tentativo di portare da un'altra parte i vertici
investigativi dell'epoca''.(ANSA).
FK
06-GEN-11 13:03
giovedì 6 gennaio 2011
martedì 7 dicembre 2010
CAMORRA: GRASSO, IOVINE RESTA AL 41 BIS A BADU E CARROS
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - ''Se la diffusione della notizia,
inesistente e non fondata, di un avvio di collaborazione con la
giustizia del boss dei Casalesi Antonio Iovine voleva essere
strumentale per l'allontanamento del detenuto dal carcere
nuorese di Badu e Carros, si sappia che Iovine non mutera' la
sua collocazione carceraria e restera' al regime del 41 bis''.
Lo sottolinea il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso
in seguito alla diffusione di notizie sul presunto avvio di una
collaborazione di Iovine. (ANSA).
NM/MRS
07-DIC-10 18:34
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CAMORRA: GRASSO, BOSS IOVINE NON STA COLLABORANDO (2)
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Il colloquio con Iovine e' stato
''piu' volte interrotto per la partecipazione del detenuto ad un
dibattimento in video conferenza e l'incontro e' durato meno di
due ore, e non sei ore come enfaticamente riportato dai media'',
specifica Grasso.
''Di solito questi incontri - prosegue il procuratore
nazionale antimafia - si svolgono nella massima riservatezza ma
questa volta ignoti, che si spera di identificare, hanno tradito
il giuramento di fedelta' prestato allo Stato quali pubblici
ufficiali, violando il segreto cui erano tenuti''. Costoro ''con
cinismo criminale - aggiunge Grasso - attraverso la diffusione
mediatica che lascia intendere scenari di collaborazione in
realta' inesistenti, non si sono curati di porre in pericolo
l'incolumita' di persone che, ovviamente, in mancanza di
qualsiasi presupposto di legge non possono godere di alcuna
protezione, pur di favorire coloro che eventualmente avrebbero
da temere da una collaborazione del boss dei Casalesi''.
(ANSA).
NM/MRS
07-DIC-10 18:33
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CAMORRA: GRASSO, BOSS IOVINE NON STA COLLABORANDO
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - ''Escludo nella maniera piu' assoluta
qualsiasi ipotesi di avvio di collaborazione da parte di Antonio
Iovine, il boss dei Casalesi recentemente arrestato''. Lo
afferma il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso con
riferimento a notizie di stampa sull'inizio di una presunta
collaborazione di Iovine.
''Il colloquio investigativo effettuato nel carcere di Badu e
Carros rientra tra le attivita' istituzionali che il procuratore
nazionale antimafia - sottolinea Grasso - e' solito svolgere
ogni qualvolta, per il particolare spessore del detenuto, si
reputi necessario fare opera di informazione sui diritti, doveri
e benefici che comporta la legge sui collaboratori di
giustizia''. (segue).
NM/MRS
07-DIC-10 18:21
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sabato 4 dicembre 2010
MAFIA: GRASSO, CON NUOVE NORME 18 MLD PATRIMONI SEQUESTRATI
(ANSA) - ROMA, 4 DIC - L'aggressione ai patrimoni mafiosi
introdotta dalle nuove norme antimafia e' un ''successo'' grazie
al quale ''oggi possiamo vantare 18 miliardi di euro sequestrati
e 2-3 miliardi confiscati''. Lo ha detto il Procuratore
nazionale antimafia Piero Grasso intervenendo al Salone della
Giustizia di Rimini e fornendo un dato riportato dal sito
internet del ministero della Giustizia 'giustizianewsonline'
''La recente legislazione ha affidato al procuratore nazionale
antimafia anche funzioni di coordinamento e di impulso in
relazione ai procedimenti di prevenzione antimafia, ponendo fra
le priorita' strategiche nell'azione di contrasto l'aggressione
ai patrimoni mafiosi. Questa strategia - ha detto Grasso - ha
dato dei frutti veramente inimmaginabili quando all'inizio si è
portato avanti questo discorso''. Ed infatti - ha spiegato -
''una persona tratta in arresto viene purtroppo sostituita da
una manovalanza criminale che ne prende il posto
nell'organizzazione: molto piu' difficile, invece, e' sostituire
i patrimoni quando vengono sequestrati e poi confiscati. ''Avere
portato tutto questo serbatoio di dati nello stesso ufficio per
poterli razionalizzare e utilizzare al massimo - ha concluso
Grasso - e' stato uno dei fiori all'occhiello di questo
ministero e di questo governo''.(ANSA).
COM-BAO
04-DIC-10 17:22
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