(V. ''GOVERNO: ROMANO, PM USINO PURE....'' DELLE 8:20)
(ANSA) - ROMA, 26 MAR - ''Con riferimento a quanto affermato
dall'onorevole Saverio Romano nella sua intervista odierna al
giornale La Repubblica, il procuratore nazionale antimafia
Pietro Grasso insieme al procuratore di Reggio Calabria Giuseppe
Pignatone e al procuratore di Caltanisetta, Sergio Lari,
precisano che gli elementi su cui si basa, secondo informazioni
giornalistiche, la contestazione di corruzione aggravata nei
confronti dello stesso onorevole, non sono mai stati oggetto di
valutazione da parte loro, dato che sono stati acquisiti non nel
2004, ma in epoca successiva al loro trasferimento ad altri
uffici''. Lo sottolinea una nota congiunta di Grasso, Pignatone
e Lari. (ANSA).
NM/MRS
26-MAR-11 20:33
sabato 26 marzo 2011
giovedì 24 marzo 2011
PEDOFILIA: GRASSO, AMPLIARE COMPETENZA DDA SU REATI SESSUALI
PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA SU DDL CONVENZIONE LANZAROTE
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - I reati sessuali sui minori, compresa la pornografia minorile, la detenzione di materiale pedopornografico, la pornografia virtuale, il turismo sessuale e l'adescamento dei ragazzini, devono essere di competenza delle direzioni distrettuali antimafia che gia' indagano sui reati di tratta finalizzata alla prostituzione e che sono piu' apprezzate per questo tipo di indagini. E' questo il parere espresso stamani dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ascoltato in commissione congiunta Giustizia ed Esteri, al Senato, a proposito del recepimento, con un apposito ddl, della convenzione di Lanzarote del 2007 contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Grasso ha spiegato che ''sarebbe auspicabile affidare la competenza ad indagare su questi reati contro i minori al direzioni distrettuali antimafia anziche' alla magistratura ordinaria, perche' molti di questi delitti hanno una connotazione transnazionale e perche' le Dda dispongono di una polizia giudiziaria gia' altamente specializzata ed, inoltre, sarebbe opportuno centralizzare la direzione di queste indagini''. Grasso ha aggiunto che ''spesso le indagini sulla pedopornografia avvengono tramite agenti infiltrati sotto copertura, e potrebbero esserci dei problemi se a chi investiga non fosse noto che ci sono gia' 'lavori in corso' portati avanti da altri colleghi''. Grasso ha infine aggiunto che ''se la competenza alle indagini venisse affidata alla Dda, potrebbero venire usate tutte le norme che favoriscono la collaborazione dei 'pentiti' anche in questo ambito e il regime del carcere duro del 41bis''.(ANSA). NM/LOI 24-MAR-11 12:52
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - I reati sessuali sui minori, compresa la pornografia minorile, la detenzione di materiale pedopornografico, la pornografia virtuale, il turismo sessuale e l'adescamento dei ragazzini, devono essere di competenza delle direzioni distrettuali antimafia che gia' indagano sui reati di tratta finalizzata alla prostituzione e che sono piu' apprezzate per questo tipo di indagini. E' questo il parere espresso stamani dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ascoltato in commissione congiunta Giustizia ed Esteri, al Senato, a proposito del recepimento, con un apposito ddl, della convenzione di Lanzarote del 2007 contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Grasso ha spiegato che ''sarebbe auspicabile affidare la competenza ad indagare su questi reati contro i minori al direzioni distrettuali antimafia anziche' alla magistratura ordinaria, perche' molti di questi delitti hanno una connotazione transnazionale e perche' le Dda dispongono di una polizia giudiziaria gia' altamente specializzata ed, inoltre, sarebbe opportuno centralizzare la direzione di queste indagini''. Grasso ha aggiunto che ''spesso le indagini sulla pedopornografia avvengono tramite agenti infiltrati sotto copertura, e potrebbero esserci dei problemi se a chi investiga non fosse noto che ci sono gia' 'lavori in corso' portati avanti da altri colleghi''. Grasso ha infine aggiunto che ''se la competenza alle indagini venisse affidata alla Dda, potrebbero venire usate tutte le norme che favoriscono la collaborazione dei 'pentiti' anche in questo ambito e il regime del carcere duro del 41bis''.(ANSA). NM/LOI 24-MAR-11 12:52
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venerdì 4 marzo 2011
MAFIA: BENI CONFISCATI; GRASSO,DIVENTI OCCASIONE DI SVILUPPO
(ANSA) - PALERMO, 4 MAR - ''Sequestrare e confiscare i beni
alla mafia e' compito della magistratura e delle forze di
polizia, che cosi' ne colpiscono il potere economico. La
destinazione d'uso sociale dei beni, invece, ne mette in crisi
il consenso''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia,
Piero Grasso, a margine del convegno conclusivo del primo corso
di formazione per amministratori giudiziari di beni confiscati
alla mafia, che si e' svolto nel Palazzo Steri di Palermo.
''Sequestro e confisca - ha aggiunto - devono essere visti
come fonte di sviluppo, per creare occupazione e servizi ai
cittadini''.
''Occorre - ha concluso Grasso - formare professionisti con
competenze specifiche, anche per evitare che la confisca dei
beni finisca per essere un peso nell'economia siciliana e
nazionale, piuttosto che un'occasione di sviluppo''. (ANSA).
YSH-FAN
04-MAR-11 20:00
ESTORSIONI: GRASSO, COMUNITA' SIA VICINA A CHI HA DENUNCIATO
(V. 'ESTORSIONI: PALERMO; 650 IMPRENDITORI...' DELLE ORE 14:28)
(ANSA) - PALERMO, 4 MAR - ''Se la comunita' non si stringe attorno a chi ha denunciato l'effetto puo' essere peggiore cioe' pentirsi di averlo fatto. Per questo non solo magistratura e forze di polizia, devono contribuire a dare un senso di protezione a chi e' vittima del racket delle estorsioni''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che stamattina e' intervenuto alla conferenza stampa, che si e' svolta alla Camera di Commercio di Palermo, di presentazione del protocollo di intesa siglato tra Addiopizzo e Confcommercio. ''Maggiori consumatori aderiranno alla campagna - ha aggiunto - piu' i commercianti di questo movimento vedranno la convenienza a farne parte, anche in termini di fatturato''. ''Il problema e' riuscire - ha continuato - a creare uno spartiacque tra coloro che subiscono il fenomeno mafioso per paura, da chi si avvale del sistema per averne un vantaggio e creare danno ai loro concorrenti sul territorio''. (ANSA) YSH-FI 04-MAR-11 14:43
(ANSA) - PALERMO, 4 MAR - ''Se la comunita' non si stringe attorno a chi ha denunciato l'effetto puo' essere peggiore cioe' pentirsi di averlo fatto. Per questo non solo magistratura e forze di polizia, devono contribuire a dare un senso di protezione a chi e' vittima del racket delle estorsioni''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che stamattina e' intervenuto alla conferenza stampa, che si e' svolta alla Camera di Commercio di Palermo, di presentazione del protocollo di intesa siglato tra Addiopizzo e Confcommercio. ''Maggiori consumatori aderiranno alla campagna - ha aggiunto - piu' i commercianti di questo movimento vedranno la convenienza a farne parte, anche in termini di fatturato''. ''Il problema e' riuscire - ha continuato - a creare uno spartiacque tra coloro che subiscono il fenomeno mafioso per paura, da chi si avvale del sistema per averne un vantaggio e creare danno ai loro concorrenti sul territorio''. (ANSA) YSH-FI 04-MAR-11 14:43
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lunedì 28 febbraio 2011
MAFIA: GRASSO, SU CONFISCA BENI RISOLVERE IL PROBLEMA BANCHE
DON CIOTTI, 45% PROPRIETA' BLOCCATE PERCHE' SOTTO IPOTECA
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - ''Ci sono delle ombre'' che minacciano l'attivita' dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati perche' - e' l'allarme del presidente di Libera, don Luigi Ciotti - ''il 45% dei beni confiscati non puo' essere utilizzato in quanto sotto ipoteca''. Un richiamo cui si unisce anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che, intervenendo alla presentazione della Carovana Antimafia sottolinea come ''il problema con le banche si deve risolvere''. Proprio ieri, ha detto il procuratore si e' riusciti a sbloccare un fondo di proprieta' mafiosa a Palermo, ma ''tanti beni sono bloccati da ipoteche bancarie''. ''E' provata - ha osservato - la malafede della banca che attraverso le ipoteche hanno celato una realta' criminale''. ''In Italia c'e' una politica repressiva all'avanguardia'', ha aggiunto Grasso, ma non basta: ''si fa ma non si fa mai abbastanza, perche' la mafia non guarda solo al profitto, cerca di avere il consenso della gente, di cogestire il potere. Riuscendo a rompere questa forma di intermediazione, comune a certa politica clientelare, si puo' scardinare il potere mafioso''. ''Non basta la repressione - ha concluso - perche' le fila della criminalita' saranno sempre rimpolpate da soggetti che colmano i vuoti''. (ANSA). Y12-CLL 28-FEB-11 13:17
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - ''Ci sono delle ombre'' che minacciano l'attivita' dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati perche' - e' l'allarme del presidente di Libera, don Luigi Ciotti - ''il 45% dei beni confiscati non puo' essere utilizzato in quanto sotto ipoteca''. Un richiamo cui si unisce anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che, intervenendo alla presentazione della Carovana Antimafia sottolinea come ''il problema con le banche si deve risolvere''. Proprio ieri, ha detto il procuratore si e' riusciti a sbloccare un fondo di proprieta' mafiosa a Palermo, ma ''tanti beni sono bloccati da ipoteche bancarie''. ''E' provata - ha osservato - la malafede della banca che attraverso le ipoteche hanno celato una realta' criminale''. ''In Italia c'e' una politica repressiva all'avanguardia'', ha aggiunto Grasso, ma non basta: ''si fa ma non si fa mai abbastanza, perche' la mafia non guarda solo al profitto, cerca di avere il consenso della gente, di cogestire il potere. Riuscendo a rompere questa forma di intermediazione, comune a certa politica clientelare, si puo' scardinare il potere mafioso''. ''Non basta la repressione - ha concluso - perche' le fila della criminalita' saranno sempre rimpolpate da soggetti che colmano i vuoti''. (ANSA). Y12-CLL 28-FEB-11 13:17
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