mercoledì 7 settembre 2011
MANOVRA: GRASSO, CONTRO EVASIONE NORMA-MANIFESTO,SERVE ALTRO
(ANSA) - TORINO, 7 SET - Per il procuratore nazionale
Antimafia Pietro Grasso la misure anti-evasione previste nella
manovra varata dal governo ''sono una norma-manifesto, perche'
quanti sono quelli che evadono 3 milioni di euro e che quindi
hanno un reddito di 9? Pochissimi. Serve altro''.
Il magistrato, ospite questa sera in un dibattito alla festa
torinese del Pd, suggerisce di inserire nella legislazione un
''serio reato di evasione fiscale e la norma per punire chi
commette l'auto-riciclaggio'', dopo avere ricordato che ''in
Italia chi commette un reato non puo' essere punito per il
denaro che viene dal reato e che nasconde''. (ANSA).
BOT
07-SET-11 23:16
MAFIA:GRASSO,A NORD C'ERA TENDENZA A NEGARE,ORA GUARDIA ALTA
(ANSA) - TORINO, 7 SET - ''Al Nord c'era la tendenza a negare
il fenomeno, ma le ultime indagini (tra cui l'inchiesta
'Minotauro' della Procura di Torino, ndr) hanno dimostrato che
c'era una presenza radicata della 'ndrangheta e di altre
organizzazioni criminali, radicate sia in Piemonte sia in
Lombardia sia in Liguria''. Lo ha affermato Pietro Grasso, capo
della Procura nazionale Antimafia, questa sera a Torino a un
dibatitto sulle 'Mafie nel nord' organizzato alla festa del Pd.
Per Grasso ''ora si tratta di tenere alta la guardia, per
cercare di cogliere i segnali che possono poi rendere difficile
il contrasto, una volta che c'e' l'infiltrazione mafiosa. Per
fortuna - ha aggiunto il procuratore - al Nord c'e' un tessuto
sociale non atavicamente rassegnato, come invece e' al Sud, e ci
sono gli anticorpi, anche tra gli amministratori e i politici
locali''. (ANSA).
BOT
07-SET-11 21:21
lunedì 5 settembre 2011
MANOVRA: GRASSO (DNA), RISCHIO 'MAFIZZAZIONE' DEI CAPITALI
(ANSA) - ROMA, 5 SET - ''In un momento di profonda crisi e'
tempo di sacrifici per tutti. Ma dal momento che la criminalita'
organizzata dispone di piu' capitali e piu' forza liquida, e'
maggiore il pericolo di una 'mafizzazione' dei capitali
imprenditoriali''. A lanciare l'allarme e' il procuratore
nazionale antimafia Piero Grasso, prima di intervenire alla
festa del Pd di Pesaro.
Alla domanda se le misure contenute nella manovra rischino di
aprire lacune nella lotta alle mafie, Grasso fa presente che ''i
problemi economici influiscono sull'intero sistema
amministrativo, pubblico e giudiziario, anche perche' risorse e
mezzi sono una base fondamentale per poter far funzionare la
giustizia''. Chi pero' potrebbe avvantaggiarsi dei sacrifici
imposti a tutti - fa presente Grasso, in vista del suo
intervento, stasera alle 22, a 'La vita, istruzioni per l'uso '
- e' proprio la criminalita' organizzata, il cui denaro liquido
di provenienza illecita puo' risultare utile a supportare
attivita' imprenditoriali in difficolta' a causa della crisi.
Quanto, infine, alle revisione delle circoscrizioni giudiziarie
che il governo punta a introdurre nella manovra sotto forma di
legge delega, Grasso aspetta di conoscere ''i termini precisi
della proposta'', ma fa presente che ''la questione della
riorganizzazione delle procure e' molto piu' vasto in ragione di
una razionalizzazione che dovra' tenere presente sia delle
incompatibilita' sia della specializzazione dei magistrati''.
''Sulla riorganizzazione degli uffici - conclude - ho alcune
idee, ma le esprimero' qualora fossi interpellato in sedi
istituzionali''. (ANSA).
BAO
05-SET-11 19:16
lunedì 29 agosto 2011
ESTORSIONI: GRASSO, PALERMO ALL'AVANGUARDIA IN LOTTA PIZZO
(ANSA) - PALERMO, 29 AGO - ''Spero che questa maggiore
affluenza di persone sia un segnale positivo. Ho visto anche
tanti testimoni e vittime del pizzo, qui, oggi'': lo ha detto il
procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che stamane alle
8 ha partecipato, a Palermo, alla commemorazione del ventesimo
anniversario dell'uccisione dell'imprenditore Libero Grassi.
''Dopo venti anni - ha aggiunto Grasso - ci sono stati passi
avanti che anche tante regioni ci invidiano, perche' a Palermo
siamo all'avanguardia nella lotta al pizzo. Rispetto ad altre
regioni, dall'osservatorio privilegiato che abbiamo noi nella
procura nazionale antimafia posso dire che la situazione qui e'
molto migliore rispetto ad altre regioni. Abbiamo la speranza
che proprio da qui possa continuare questo coinvolgimento di
tutta quanta la societa' civile''.
''C'e' bisogno che tutta la zona grigia - ha proseguito -
fatta di commercianti, imprenditori, professionisti o tecnici
possa attuare questa svolta che porti dall'interno nelle varie
categorie sociali a rifiutare questa forma di prevaricazione per
finanziare la criminalita'". Secondo Grasso "il fatto che
Confindustria si sia imposta la regola dell'espulsione per chi
non denuncia il pizzo e' un grosso passo avanti che deve essere
apprezzato". "Noi piu' volte abbiamo fatto appelli all'etica. Ma
e' necessario che ci sia una spinta ulteriore: fornire aiuti
come le detassazione per chi denuncia l'estorsione. Sarebbe
necessaria una partecipazione delle istituzioni locali, della
burocrazia, a instaurare un'area piu' diffusa di legalita'. Ci
vorranno tanti anni, forse tante generazioni ma siamo sulla
strada buona" ha concluso il procuratore. (ANSA).
FK
29-AGO-11 09:50
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venerdì 26 agosto 2011
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