sabato 12 maggio 2012
MAFIA: GRASSO, DAREI PREMIO SPECIALE A BERLUSCONI PER LOTTA
(ANSA) - ROMA, 12 MAG - "Darei un premio speciale a Silvio
Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia. Ha
introdotto delle leggi che ci hanno consentito di sequestrare in
tre anni moltissimi beni ai mafiosi. Siamo arrivati a quaranta
miliardi di euro". Lo ha detto il procuratore nazionale
antimafia Pietro Grasso, che in un'intervista alla Zanzara su
Radio 24, ha anche criticato il procuratore aggiunto di Palermo
Antonio Ingroia: "fa politica utilizzando la sua funzione, è
sbagliato. Come ha sbagliato ad andare a parlare dal palco di un
congresso di partito. Deve scegliere. E per me è tagliatissimo
per fare politica".
Nessuna risposta alla domanda su chi voterà come sindaco di
Palermo perche' "un magistrato non deve far conoscere le sue
preferenze politiche'' ha osservato Grasso, spiegando di non
aver rivelato il suo voto al primo turno delle comunali nemmeno
a sua moglie. (ANSA).
FH
12-MAG-12 18:35
venerdì 11 maggio 2012
MAFIA: GRASSO, SU BENI CONFISCATI SERVE VISIONE MANAGERIALE
PIU' CHE VENDERLI IL NODO E' LIBERARLI DA IPOTECHE
(ANSA) - ROMA, 11 MAG -Sui beni confiscati ai mafiosi ''occorre una visione manageriale'' e piuttosto che concentrarsi sulla questione della vendita (la prevede ''gia' la legge attuale'') ''sarebbe meglio avere un po' di soldi per liberare i beni dalle ipoteche''. E' quanto sostenuto dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervistato da 'A Ciascuno il Suo' in onda domani su Radio 24, dopo che il ministro dell'Interno ha dichiarato di non aver paura di vendere i beni confiscati ai mafiosi. ''Il problema è che il 60% dei beni sono colpiti da ipoteca e quindi non si possono utilizzare'', ha evidenziato il procuratore. (ANSA). FH 11-MAG-12 19:03
(ANSA) - ROMA, 11 MAG -Sui beni confiscati ai mafiosi ''occorre una visione manageriale'' e piuttosto che concentrarsi sulla questione della vendita (la prevede ''gia' la legge attuale'') ''sarebbe meglio avere un po' di soldi per liberare i beni dalle ipoteche''. E' quanto sostenuto dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervistato da 'A Ciascuno il Suo' in onda domani su Radio 24, dopo che il ministro dell'Interno ha dichiarato di non aver paura di vendere i beni confiscati ai mafiosi. ''Il problema è che il 60% dei beni sono colpiti da ipoteca e quindi non si possono utilizzare'', ha evidenziato il procuratore. (ANSA). FH 11-MAG-12 19:03
SALONE LIBRO: GRASSO, CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE
IL PROCURATORE PRESENTA IL LIBRO 'LIBERI TUTTI'
(ANSA) - TORINO, 11 MAG - ''A chi mi chiede quale legge vorrei venisse promulgata dico una legge che vieti a chi fa politica di fare affari''. Lo ha detto il procuratore antimafia Piero Grasso ai ragazzi oggi al Salone del Libro di Torino presentando il suo libro 'Liberi tutti' (Sperling & Kupfer), uscito in aprile e il cui titolo riprende quanto si dice durante il gioco del 'nascondino'. ''Chi interviene alla fine del gioco dice 'Liberi tutti' - ha spiegato Grasso - proiettandosi sul gruppo in un atto di condivisione che mi e' sempre piaciuto''. Parlando di lotta alla mafia Grasso ha detto di trarre sempre una grande forza personale negli incontri con i giovani: ''Ho bisogno del vostro sogno giovanile di cambiamento, dell'antimafia della speranza per completare il mio lavoro di antimafia basata sulla repressione del crimine mafioso che da solo non basta piu'''. ''I giovani - ha aggiunto - sono ingenui, gli anziani piu' cinici, oggi c'e' bisogno di una rivolta culturale, non possiamo piu' permetterci eroi, abbiamo bisogno di un movimento di massa, nella consapevolezza che la mafia non e' solo quella che uccide, ma e' un modo di essere. Bisogna partire dal basso e capire che chiedere favori, privilegi, evadere le tasse, rivendere gli appalti, svuotare le casse pubbliche, significa dare le basi alla mafia. Occorre una vera educazione alla legalita'''. ''In Italia c'e' una grande crisi di legalita' - ha proseguito Grasso -: auspico un potere politico che non cerchi solo il consenso, soprattutto al momento del voto, ma che si occupi del bene comune. Ci sono ancora troppi sprechi di denaro pubblico, si pensi alle tante opere mai concluse. Quando ci chiedono sacrifici dovrebbero pero' contrastare gli sprechi. C'e' ancora un pericoloso parallelismo tra la politica deteriore, spesso locale, e la mafia''. Grasso ha concluso dicendo che i suoi punti di riferimento sono ancora Falcone e Borsellino ''perche' hanno fatto tutto fino alla fine con la consapevolezza di rischiare la vita. Per non deludere me e tutti voi''. Ha poi mostrato ai ragazzi l'accendino che gli diede Falcone poco prima di morire dicendogli che glielo avrebbe richiesto se avesse ripreso a fumare: ''Lo tengo sempre in tasca, lo tocco quando ho bisogno di sentirlo vicino''. (ANSA). BEC 11-MAG-12 17:56
(ANSA) - TORINO, 11 MAG - ''A chi mi chiede quale legge vorrei venisse promulgata dico una legge che vieti a chi fa politica di fare affari''. Lo ha detto il procuratore antimafia Piero Grasso ai ragazzi oggi al Salone del Libro di Torino presentando il suo libro 'Liberi tutti' (Sperling & Kupfer), uscito in aprile e il cui titolo riprende quanto si dice durante il gioco del 'nascondino'. ''Chi interviene alla fine del gioco dice 'Liberi tutti' - ha spiegato Grasso - proiettandosi sul gruppo in un atto di condivisione che mi e' sempre piaciuto''. Parlando di lotta alla mafia Grasso ha detto di trarre sempre una grande forza personale negli incontri con i giovani: ''Ho bisogno del vostro sogno giovanile di cambiamento, dell'antimafia della speranza per completare il mio lavoro di antimafia basata sulla repressione del crimine mafioso che da solo non basta piu'''. ''I giovani - ha aggiunto - sono ingenui, gli anziani piu' cinici, oggi c'e' bisogno di una rivolta culturale, non possiamo piu' permetterci eroi, abbiamo bisogno di un movimento di massa, nella consapevolezza che la mafia non e' solo quella che uccide, ma e' un modo di essere. Bisogna partire dal basso e capire che chiedere favori, privilegi, evadere le tasse, rivendere gli appalti, svuotare le casse pubbliche, significa dare le basi alla mafia. Occorre una vera educazione alla legalita'''. ''In Italia c'e' una grande crisi di legalita' - ha proseguito Grasso -: auspico un potere politico che non cerchi solo il consenso, soprattutto al momento del voto, ma che si occupi del bene comune. Ci sono ancora troppi sprechi di denaro pubblico, si pensi alle tante opere mai concluse. Quando ci chiedono sacrifici dovrebbero pero' contrastare gli sprechi. C'e' ancora un pericoloso parallelismo tra la politica deteriore, spesso locale, e la mafia''. Grasso ha concluso dicendo che i suoi punti di riferimento sono ancora Falcone e Borsellino ''perche' hanno fatto tutto fino alla fine con la consapevolezza di rischiare la vita. Per non deludere me e tutti voi''. Ha poi mostrato ai ragazzi l'accendino che gli diede Falcone poco prima di morire dicendogli che glielo avrebbe richiesto se avesse ripreso a fumare: ''Lo tengo sempre in tasca, lo tocco quando ho bisogno di sentirlo vicino''. (ANSA). BEC 11-MAG-12 17:56
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