venerdì 21 settembre 2012

GIUSTIZIA:GRASSO,INSOFFERENZA PER CONTROLLO LEGALITA'GIUDICI

PROCESSO BEATIFICAZIONE LIVATINO E' SEGNALE CORAGGIOSO

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Il processo di beatificazione del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990, ''e' un segnale coraggioso. In controtendenza con chi oggi mal sopporta il controllo di legalita' esercitato dai magistrati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla celebrazione del ventennale della Direzione investigativa antimafia (Dia). ''Viene iniziato un processo di beatificazione non per un uomo di chiesa ma per un laico. Un giudice antimafia - ha aggiunto - che oggi e' considerato un martire anche dalla Chiesa''. ''E' un segnale importante'', ha concluso.(ANSA). Y12 21-SET-12 14:08

domenica 16 settembre 2012

TV: GRASSO, IN FICTION MAFIA ANCHE PERSONAGGI 'CORRETTIVI'

(ANSA) - TORINO, 16 SET - ''Nelle tante fiction di successo di questi ultimi anni sulla mafia ci vorrebbero, oltre ai personaggi dei boss, sicuramente i piu' affascinanti, anche personaggi 'correttivi' che rappresentino la possibilita' di essere alternativi. Personaggi che non dovrebbero essere marginali come spesso avviene, ma ugualmente attrattivi'': lo ha detto il Procuratore Antimafia, Pietro Grasso, presentando oggi a Torino, al 64/o Prix Italia, ''Lezioni di mafia'', il programma che lo vede protagonista, in onda da domani sera su Rai Storia. ''Siamo tutti antropologicamente piu' attratti dal male che dal bene - ha aggiunto Grasso, citando il successo di fiction come il ''Capo dei Capi'' e ''L'onore e il rispetto'' - e capisco bene le ragioni legate alla ricerca dell' audience, ma credo sarebbe utile che contenessero correttivi al loro interno e magari venissero anche seguite da un cotradditorio pubblico. Soprattutto - ha concluso Grasso - occorrebbe raccontare, far conoscere il 'finale' di molte storie di mafia, ovvero il carcere a vita per i condannati, la morte violenta di molti, le donne che restano vedove o che perdono i loro figli. La mafia non e' una 'bella storia' da copiare, profumata di successo e potere, ma una tragedia collettiva''. (ANSA). BEC 16-SET-12 19:56