martedì 25 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
GIUSTIZIA:GRASSO,INSOFFERENZA PER CONTROLLO LEGALITA'GIUDICI
PROCESSO BEATIFICAZIONE LIVATINO E' SEGNALE CORAGGIOSO
(ANSA) - ROMA, 21 SET - Il processo di beatificazione del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990, ''e' un segnale coraggioso. In controtendenza con chi oggi mal sopporta il controllo di legalita' esercitato dai magistrati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla celebrazione del ventennale della Direzione investigativa antimafia (Dia). ''Viene iniziato un processo di beatificazione non per un uomo di chiesa ma per un laico. Un giudice antimafia - ha aggiunto - che oggi e' considerato un martire anche dalla Chiesa''. ''E' un segnale importante'', ha concluso.(ANSA). Y12 21-SET-12 14:08
(ANSA) - ROMA, 21 SET - Il processo di beatificazione del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990, ''e' un segnale coraggioso. In controtendenza con chi oggi mal sopporta il controllo di legalita' esercitato dai magistrati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla celebrazione del ventennale della Direzione investigativa antimafia (Dia). ''Viene iniziato un processo di beatificazione non per un uomo di chiesa ma per un laico. Un giudice antimafia - ha aggiunto - che oggi e' considerato un martire anche dalla Chiesa''. ''E' un segnale importante'', ha concluso.(ANSA). Y12 21-SET-12 14:08
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martedì 18 settembre 2012
domenica 16 settembre 2012
TV: GRASSO, IN FICTION MAFIA ANCHE PERSONAGGI 'CORRETTIVI'
(ANSA) - TORINO, 16 SET - ''Nelle tante fiction di successo
di questi ultimi anni sulla mafia ci vorrebbero, oltre ai
personaggi dei boss, sicuramente i piu' affascinanti, anche
personaggi 'correttivi' che rappresentino la possibilita' di
essere alternativi. Personaggi che non dovrebbero essere
marginali come spesso avviene, ma ugualmente attrattivi'': lo ha
detto il Procuratore Antimafia, Pietro Grasso, presentando oggi
a Torino, al 64/o Prix Italia, ''Lezioni di mafia'', il
programma che lo vede protagonista, in onda da domani sera su
Rai Storia.
''Siamo tutti antropologicamente piu' attratti dal male che
dal bene - ha aggiunto Grasso, citando il successo di fiction
come il ''Capo dei Capi'' e ''L'onore e il rispetto'' - e
capisco bene le ragioni legate alla ricerca dell' audience, ma
credo sarebbe utile che contenessero correttivi al loro interno
e magari venissero anche seguite da un cotradditorio pubblico.
Soprattutto - ha concluso Grasso - occorrebbe raccontare, far
conoscere il 'finale' di molte storie di mafia, ovvero il
carcere a vita per i condannati, la morte violenta di molti, le
donne che restano vedove o che perdono i loro figli. La mafia
non e' una 'bella storia' da copiare, profumata di successo e
potere, ma una tragedia collettiva''. (ANSA).
BEC
16-SET-12 19:56
venerdì 14 settembre 2012
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