giovedì 22 novembre 2012

CONTRAFFAZIONE:GRASSO,TAROCCO IMPOSTO A NEGOZI E' NUOVO PIZZO

PROCURATORE ANTIMAFIA, PIAGA CON GRANDI PROFITTI A BASSO RISCHIO

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - "L'imposizione da parte della criminalità organizzata ai negozianti della vendita di prodotti contraffatti, sostituisce, a volte, il pagamento del pizzo". Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, intervenuto al convegno contraffazione 'Non tutto quel che compri è ciò che credi', organizzato dall'Unione nazionale consumatori in occasione della sesta edizione del premio 'Vincenzo Dona'. "Per questa ragione e per il crescente interesse delle organizzazioni criminali per il mercato della contraffazione, dai grandissimi profitti a fronte di un basso rischio – ha detto Grasso – il suo contrasto è passato nelle competenze della Procura nazionale antimafia". Il Procuratore ha ricordato anche che "gli interessi della criminalità organizzata nella produzione e nel commercio di prodotti con marchi contraffatti rappresentano un fenomeno in continua crescita e una seria minaccia per le economie nazionali; i danni per le aziende sono molteplici - ha concluso Grasso - perchè subiscono non solo una diminuzione di fatturato e la perdita di quote di mercato, ma anche danni morali quali conseguenza delle ripercussioni negative in termini d'immagine presso i clienti e un inquinamento dei mercati, con conseguenti perdite di posti di lavoro e prelievi fiscali".(ANSA). Y49 22-NOV-12 14:23

sabato 17 novembre 2012

SICILIA: GRASSO, VOTO E' FRUTTO DIFFICOLTA' SCAMBI CON MAFIA

(ANSA) - FIRENZE, 17 NOV - ''Puo' darsi che ci sia stato un momento di difficolta' a mettere in atto uno scambio e che, quindi, abbiano preferito attendere''. Cosi' il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se la mafia si sia astenuta al voto in Sicilia. Grasso oggi era a Firenze per partecipare al 18/mo vertice antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto, che quest'anno ricorda pure il 10/mo anniversario della morte del giudice Antonino Caponnetto. ''Non bisogna essere superficiali e generici - ha spiegato Grasso - da dire che la mafia si e' astenuta. Certamente nelle carceri abbiamo avuto la possibilita' di contare quanti hanno votato. Li' certamente non hanno avuto indicazioni di voto''. ''In ogni caso - ha concluso Grasso - per capire com'e' andata servono ulteriori elementi, anche se pensiamo che stavolta la mafia abbia avuto minori possibilita' di influire''.(ANSA). GRS/DLM 17-NOV-12 21:07

GIUSTIZIA: GRASSO, NASCE DUBBIO SI CERCHI COLPO SPUGNA

(ANSA) - FIRENZE, 17 NOV - ''Una domanda nasce spontanea: si vuole veramente che il processo penale abbia una durata ragionevole o si vuol dare un colpo di spugna che cancelli tante responsabilita' e tante impunita'?''. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso parlando del dibattito sulla riforma della giustizia durante un intervento a un convegno a Firenze. (ANSA). GRS/FLO 17-NOV-12 17:48

MAFIA: GRASSO, OGGI COLLOQUIA CON ISTITUZIONI

(ANSA) - FIRENZE, 17 NOV - ''Oggi la mafia, attraverso imprenditori e professionisti, colloquia con le istituzioni, crea un consolidato connubio con il potere economico, finanziario e con il potere politico''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso a Firenze ad una cerimonia per l'anniversario della morte di Antonino Caponnetto. ''L'organizzazione si e' mimetizzata - ha aggiunto - fa affari con il Centro nord e all'estero, dove puo' meglio nascondere le sue iniziative, ma la testa e' ancora al Sud''. (ANSA). GRS/FLO 17-NOV-12 17:47

venerdì 16 novembre 2012

MAFIA: GRASSO, COOPERATIVE NON IMMUNI DA INFILTRAZIONI

(ANSA) - BOLOGNA, 16 NOV - Un'impresa ''non e' che perche' e' una cooperativa, allora e' immune'' da infiltrazioni mafiose. Il tema e' stato accennato dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso durante una lezione al liceo Copernico di Bologna, quando si e' riferito in generale alle coop in un territorio, l'Emilia-Romagna, dove questa forma di impresa e' molto presente. Grasso ha fatto l'esempio in Sicilia di aziende che si sono aggiudicate grandi opere, ''ma poi hanno ceduto sui sub-appalti a ditte locali''. Il rischio e' che le imprese in odore di mafia ''partecipino ai raggruppamenti temporanei. E a volte assistiamo - ha aggiunto - a dei consorzi di imprese in cui la capofila si aggiudica l'appalto, poi c'e' un'altra impresa che fa tutti i lavori, che e' quella mafiosa''. Quindi anche le cooperative devono stare attente: ''Si ha un bel dire 'io non sapevo che quell'impresa a cui ho dato il sub-appalto era mafiosa'. Pero' nell'ambito del mercato qualche conoscenza in piu' si puo' pretendere, sotto questo profilo''. (ANSA). Y9C-GIO 16-NOV-12 18:02