giovedì 19 febbraio 2009

INTERCETTAZIONI: GRASSO,NO A LIMITAZIONI PER QUELLE SU MAFIE

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - ''Non facciamoci del male da soli, non limitiamo le intercettazioni nelle indagini sulla criminalita' organizzata''. Lo ha chiesto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, rivolgendosi al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso della presentazione del libro 'Fratelli di sangue', di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso. ''Abbiamo bisogno - ha spiegato Grasso - di strumenti investigativi validi ed il sistema di protezione per le indagini sulla criminalita' organizzata non e' assolutamente completo''. Ad esempio, ha osservato, ''quando si chiede che per procedere ad intercettazioni ci vogliono elementi che non risultino da precedenti intercettazioni sullo stesso argomento, e' difficile accettarlo. Bisogna capire che le indagini sono spesso un rincorrersi di intercettazioni''. Altra critica sollevata dal procuratore nazionale antimafia riguarda le autorizzazioni per le riprese visive. ''Se c'e' una telecamera pubblica - ha rilevato - e io vedo commettere una rapina, quella ripresa e' forse inutilizzabile perche' ci voleva l'autorizzazione del magistrato? Ma allora che le mettiamo a fare le telecamere pubbliche se poi non possiamo utilizzare i filmati''.(ANSA). NE/IMP 19-FEB-09 19:54

martedì 10 febbraio 2009

MAFIA: GRASSO, DONNE IN PRIMA LINEA PER CONTRASTO

(ANSA) - ROMA, 10 FEB - ''Donne di mafia'' in prima linea per contrastare la criminalita' organizzata: e' la speranza del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che in occasione della presentazione a Roma del libro ''Ero cosa loro'', scritto a 4 mani dalla collaboratrice di giustizia Giusy Vitale e dalla giornalista Cammilla Costanzo, ha sottolineato come le donne di mafia svolgono un ruolo importante in quell'universo, ''con il loro umile silenzio per proteggere il boss o spingendolo a collaborare''. O come nel caso di Giusy Vitale diventando collaboratrici di giustizia. ''Quella di Giusy Vitale - ha detto la Costanzo - e' la storia di vita di una donna. Non contiene atti processuali o rivelazioni particolari, ma e' una storia che dovrebbe insegnare il rispetto per la Sicilia e l'Italia e la sconfitta della mafia con scelte coraggiose''. Il procuratore antimafia e' convinto che si e' di fronte a una rivoluzione culturale, che bisogna alimentare attraverso le donne e la societa'. ''Il fatto che si parli poco di mafia - ha detto a margine della presentazione - e' un fatto negativo perche' tanti subiscono violenza e intimidazioni''. Cio' nonostante secondo Grasso Cosa nostra sarebbe in crisi dal momento che ''i detenuti non hanno a chi rivolgersi se non alle donne e ai vecchi''. (ANSA). YZD-FBB/STA 10-FEB-09 20:32

sabato 31 gennaio 2009

INTERCETTAZIONI: GRASSO, GESTORI OFFRANO GRATIS SERVIZI

(ANSA) - PALERMO, 31 GEN - ''Ci sono dei margini per risparmiare sulle spese per le intercettazioni. Ad esempio si potrebbe pretendere che il gestori telefonici offrano gratuitamente certi servizi come, appunto, quelli legati alle intercettazioni''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in corso a Palermo. (ANSA). SR/LU 31-GEN-09 12:31

INTERCETTAZIONI: GRASSO, PERPLESSITA' SUL DDL DEL GOVERNO

(ANSA) - PALERMO, 31 GEN - ''Il nuovo Ddl del governo ha aggiustato qualcosa. Ma ci lascia perplessi l'idea di subordinare le intercettazioni all'esistenza di indizi di colpevolezza che sono qualcosa in piu' degli indizi di reato posti dalla legge, fino ad ora, come presupposto''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in corso a Palermo. ''L'intercettazione - ha aggiunto - e' uno strumento di indagine. Quando si hanno gia' indizi di colpevolezza, l'intercettazione potrebbe non essere piu' necessaria''. (ANSA). SR/LU 31-GEN-09 10:27

mercoledì 28 gennaio 2009

INTERCETTAZIONI:GRASSO, CON PENTITI DECISIVE CONTRO LA MAFIA

(ANSA) - ROMA, 28 GEN - I 'pentiti' e le intercettazioni sono ''gli unici strumenti per garantire l'integrita' della prova'' nelle inchieste di mafia. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, durante una conferenza alla Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia. ''Oggi - ha detto Grasso - c'e' il tentativo di ridimensionare le intercettazioni. Certamente si e' esagerato in un certo senso e ci voleva forse un maggiore controllo per cercare di evitare queste situazioni, pero' non c'e' dubbio che le intercettazioni telefoniche e i collaboratori di giustizia sono gli unici strumenti per poter garantire l'integrita' della prova nella fase che va dalle indagini fino al dibattimento''. Grasso ha anche sottolineato un altro aspetto, relativo ai 'luoghi' dove possono essere intercettati i colloqui. L'ambiente carcerario, ad esempio, ha detto, ''e' una fonte inesauribile di informazioni''; per questo, ''adesso mi trovo a dover combattere contro iniziative legislative che prevedono, per poter emettere un'intercettazione ambientale, che bisogna avere la prova che dentro quell'ambiente si stia svolgendo un'attivita' criminale: un po' difficile pensare di poter motivare cosi' un'ambientale in un carcere. Dunque mi trovo a contrastare queste tendenze che forse valgono per il domicilio di una persona, che va protetto, questo si', ma non credo possano valere anche in posti come il carcere, o come per esempio le stanze dei commissariati dove si appoggiano dei sospettati e dove a volte certe intercettazioni hanno dato la soluzione di casi irrisolvibili''. ''Io credo che non avere piu' questi mezzi a disposizione per scoprire i reati e i responsabili sia un grave vulnus per il nostro lavoro'', ha aggiunto Grasso, secondo cui, comunque, ''naturalmente ci adegueremo alle decisioni del Parlamento''. (ANSA). SV 28-GEN-09 18:31