lunedì 17 maggio 2010

MAFIA: GRASSO,PREOCCUPA DENARO SPORCO DIETRO SOCIETA' LEGALI

PER PROCURATORE ANTIMAFIA E' NUOVO FRONTE SU CUI LAVORARE

(ANSA) - TERNI, 17 MAG - ''La diffusione di denaro proveniente da profitti illeciti della mafia dietro societa' apparentemente legali e' un fenomeno preoccupante per il centro-nord Italia. Un nuovo fronte sul quale e' necessario lavorare per aggredire il patrimonio delle associazioni mafiose'': a dirlo e' stato oggi il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso agli studenti dell'istituto tecnico commerciale Cesi di Terni. L'incontro ha avuto come tema quello delle infiltrazioni mafiose e si e' svolto, nell'auditorium Falcone-Borsellino, nell'ambito delle iniziative previste in occasione del 18/o anniversario della strage di Capaci. ''Oggi, in un momento in cui sembra piu' importante la furbizia piuttosto che il valore dell'onesta, - ha detto Grasso - e' necessaria una nuova solidarieta' tra chi educa e chi produce legalita', perche' i giovani ci chiedono giuste rivendicazioni, ma il mondo degli adulti non sempre da' esempi corretti. Per questo ognuno deve fare la sua parte per contrastare comportamenti antisociali, perche' l'illegalita', come la mafia, e' un problema di tutti. Purtroppo pero' siamo ancora nell'Italia degli affari propri, e che affari, in un'Italia in cui si avverte una sensazione di grave crisi di legalita'''. (ANSA). YQ9-SEB 17-MAG-10 15:12

venerdì 14 maggio 2010

MAFIA: FALCONE; GRASSO, ADDAURA? SIAMO IN FASE DI INDAGINE

(V. '++ MAFIA: FALCONE; NUOVI INDAGATI PER...' DELLE 19:28)

(ANSA) - ENNA, 14 MAG - ''Siamo in fase di indagine''. E' l'unico commento rilasciato dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, sugli ultimi sviluppi nell'inchiesta sul fallito attentato dell'Addaura contro Giovanni Falcone. Grasso e' a Enna per partecipare alla cerimonia d'inaugurazione dell'auditorium Falcone-Borsellino della Procura della Repubblica di Enna. (ANSA). YUR-DA 14-MAG-10 19:55

lunedì 10 maggio 2010

CAMORRA: CONTROLLO ORTOFRUTTA; GRASSO, FEDERALISMO MAFIOSO

(ANSA) - NAPOLI, 10 MAG - L'indagine sul controllo dell'ortofrutta da parte di una alleanza tra cosche di diverse regioni ha fatto emergere l'esistenza di un ''federalismo mafioso'': lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che ha partecipato alla conferenza stampa svoltasi nella procura di Napoli. Grazie alle alleanze con altri clan della Campania, della Calabria e della Sicilia, ha chiarito Grasso, i casalesi hanno ottenuto il monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli in gran parte d'Italia. Ne conseguono quelle che il procuratore nazionale ha definito ''cose impensabili'': per esempio, per essere impacchettate, le fragole vengono inviate da Vittoria, in Sicilia, a Fondi nel basso Lazio; da li' vengono poi distribuite in tutto il Sud Italia e a Milano: le conseguenze sui prezzi sono enormi. Grasso ha anche messo in rilievo l'arresto di alcuni imprenditori siciliani tra cui Antonio e Massimo Sfraga legati al boss latitante Matteo Messina Denaro e Giuseppe e Vincenzo Ercolano, imparentati con la famiglia Santapaola. Grazie ai legami con loro, i casalesi riuscivano a controllare rispettivamente i mercati ortofrutticoli della Sicilia Occidentale e di quella Orientale. Le indagini coordinate dai pm Cesare Sirignano, Francesco Curcio e Ivana Fulco si sono avvalse anche della collaborazione di due collaboratori di giustizia: Felice Graziano, capo dell'omoniMo clan di Quindici (Avellino) e di Carmine Barbieri, gia' ''uomo d'onore'' della famiglia Madonia di Gela e definito dagli investigatori di ''elevatissimo spessore''. (ANSA). YBY/BOM 10-MAG-10 12:58

venerdì 7 maggio 2010

MAFIA:GRASSO,MIRACOLOSI RISULTATI CONTRASTO CON POCHI MEZZI

(V. INTERCETTAZIONI: PM ANTIMAFIA, NO STRETTA... DELLE 15,22)

(ANSA) - ROMA, 7 MAG - Hanno del ''miracoloso'' i risultati ottenuti nel contrasto alla criminalita' organizzata visto che avvengono a fronte di una scarsezza di mezzi. Lo ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nella conferenza stampa alla quale ha partecipato al Csm con i componenti della Settima Commissione all'esito di un incontro con i 26 procuratori distrettuali antimafia. In questa riunione, racconta Grasso ''abbiamo parlato di quanto il nostro lavoro sia difficile dal punto di vista organizzativo e dei mezzi che spesso non rispondono ai risultati che otteniamo''. In queste condizioni ''si ha del miracoloso se si riescono ad avere successi. E in realta' non passa giorno senza che si raggiungano risultati''. Sulla questione delle risorse che non ci sono hanno insistito i pm antimafia nell'incontro con il Csm. ''Hanno posto l'esigenza che intervenga anche il ministro della Giustizia -riferisce il presidente della Settima Commissione Cosimo Ferri- mandando personale amministrativo, che va anche formato e dunque qualificato''. Cosi' come i procuratori chiedono di investire sulle forze dell'ordine ''perche' i risultati si raggiungono solo con la sinergia tra le istituzioni''. Da Grasso anche un invito a ''non ghettizzare'' il fenomeno della mafia al Sud, visto che e' presente anche nel Nord del Paese. (ANSA). FH 07-MAG-10 15:43

lunedì 3 maggio 2010

LEGALITA': GRASSO, INFORMAZIONE IMPORTANTE IN LOTTA A COSCHE

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 3 MAG - ''Non sono per la censura dell'informazione. Pero' andava spiegato il contesto di quella vicenda, magari intervistando la donna che ha definito il boss arrestato 'un uomo di pace', rivelando cosi' che non si trattava di cittadini di Reggio Calabria che inneggiavano al boss, ma di parenti interessati a dare quell'immagine''. A dirlo e' stato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, parlando ai ragazzi ospiti di alcune comunita' di recupero nell'ambito dell'appuntamento pomeridiano della prima tappa della Gerbera gialla, l'iniziativa promossa dal coordinamento Riferimenti. Il magistrato si e' riferito alla vicenda degli applausi rivolti da alcuni parenti al boss Giovanni Tegano subito dopo l'arresto, mentre usciva dalla Questura. ''L'informazione - ha aggiunto - puo' essere piu' attenta e completa. Il giorno dopo c'e' stata la reazione dei cittadini, non di parenti dei poliziotti, questa volta, a dimostrazione che l'informazione ha una grossa responsabilita'. E ne ha da decenni sulla Calabria perche' e' mancata quella nazionale. I problemi di questa regione non vanno fuori se l'informazione rimane locale. C'e' voluto l'omicidio Fortugno e la strage di Duisburg per risvegliare la cronaca nazionale e le coscienze addormentate di tanti e di tante, anche di istituzioni''. Grasso, nel corso dell'incontro, svoltosi in Comune, ha fatto un excursus a tutto campo sulla 'ndrangheta, che, ha detto, ''non e' solo una'organizzazione criminale. Chiede il consenso alle vittime e si insinua nelle mille pieghe del potere per condizionarlo e modificarne le scelte. Un'organizzazione non comune che, come hanno dimostrato molti atti processuali, cerca di altalenare 'prestigio' e paura per inculcarsi tra i cittadini''. Ricordando un'intercettazione registrata a Palermo in cui due mafiosi si dicevano ''noi campiamo per il popolino'', Grasso ha spiegato che ''il senso di quella frase e' la gente non ci deve temere, non deve avere paura di noi, ma ci deve volere bene'', avanzando l'idea di una visione di ''mafia buona'' al contrario di quella cattiva rappresentata in alcune intercettazioni tra 'ndranghetisti, in cui vengono ricordati ''i valori mitici della 'ndrangheta''. ''Principi, venuti meno - ha proseguito Grasso - per i quali l'organizzazione si imponeva non per paura, ma per rispetto''. (ANSA). Y2F-SGH/MED 03-MAG-10 21:25