mercoledì 19 maggio 2010
MAFIA:GRASSO;SU ADDAURA INDAGINI IN CORSO, A RICERCA VERITA'
(ANSA) - ROMA, 19 MAG - ''Le indagini sono in corso e se gia'
si parla di talpe vuol dire che sono state scoperte''. Lo ha
detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso,
riferendosi alla possibile presenza di 'talpe' su cui sta
indagando la procura di Caltanissetta in merito al fallito
attentato dell'Addaura, il 20 giugno 1989, al giudice Giovanni
Falcone
''Ma perche' questi poveri animaletti - ha detto rispondendo
scherzando ai giornalisti che gli chiedevano un commento -
devono essere tirati in ballo? A parte gli scherzi diciamo che
le indagini sono in corso e se gia' si parla di talpe vuol dire
che sono state scoperte''. Per la morte di Falcone, ha aggiunto
Grasso, la ricerca della verita' deve andare avanti: ''non ci si
puo' fermare e accontentarsi''. (ANSA).
CLL/MRC
19-MAG-10 12:04
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INTERCETTAZIONI: GRASSO, SICUREZZA PREVALE SU PRIVACY BOSS
(ANSA) - ROMA, 19 MAG - ''Se la privacy crea problemi per
l'ordine pubblico e fa morire delle persone credo sia un valore,
quello della sicurezza, maggiore della privacy''. Cosi' il
procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha commentato le
recenti dichiarazioni del sottosegretario Daniela Santanche' che
si e' schierata a difesa della privacy dei boss mafiosi.
''E' un'opinione - ha detto Grasso a margine della
presentazione di un evento sulla legalita' - che certamente non
condivido, ma che rispetto come tutte le opinioni. Il problema
- ha aggiunto - e' cosa si dicono i mafiosi durante quei colloqui
e se servono poi per far commettere altri omicidi collegandosi
con le cosche che stanno fuori. Questo e' il problema''. (ANSA).
CLL/MRC
19-MAG-10 11:51
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lunedì 17 maggio 2010
MAFIA: GRASSO,PREOCCUPA DENARO SPORCO DIETRO SOCIETA' LEGALI
PER PROCURATORE ANTIMAFIA E' NUOVO FRONTE SU CUI LAVORARE
(ANSA) - TERNI, 17 MAG - ''La diffusione di denaro proveniente da profitti illeciti della mafia dietro societa' apparentemente legali e' un fenomeno preoccupante per il centro-nord Italia. Un nuovo fronte sul quale e' necessario lavorare per aggredire il patrimonio delle associazioni mafiose'': a dirlo e' stato oggi il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso agli studenti dell'istituto tecnico commerciale Cesi di Terni. L'incontro ha avuto come tema quello delle infiltrazioni mafiose e si e' svolto, nell'auditorium Falcone-Borsellino, nell'ambito delle iniziative previste in occasione del 18/o anniversario della strage di Capaci. ''Oggi, in un momento in cui sembra piu' importante la furbizia piuttosto che il valore dell'onesta, - ha detto Grasso - e' necessaria una nuova solidarieta' tra chi educa e chi produce legalita', perche' i giovani ci chiedono giuste rivendicazioni, ma il mondo degli adulti non sempre da' esempi corretti. Per questo ognuno deve fare la sua parte per contrastare comportamenti antisociali, perche' l'illegalita', come la mafia, e' un problema di tutti. Purtroppo pero' siamo ancora nell'Italia degli affari propri, e che affari, in un'Italia in cui si avverte una sensazione di grave crisi di legalita'''. (ANSA). YQ9-SEB 17-MAG-10 15:12
(ANSA) - TERNI, 17 MAG - ''La diffusione di denaro proveniente da profitti illeciti della mafia dietro societa' apparentemente legali e' un fenomeno preoccupante per il centro-nord Italia. Un nuovo fronte sul quale e' necessario lavorare per aggredire il patrimonio delle associazioni mafiose'': a dirlo e' stato oggi il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso agli studenti dell'istituto tecnico commerciale Cesi di Terni. L'incontro ha avuto come tema quello delle infiltrazioni mafiose e si e' svolto, nell'auditorium Falcone-Borsellino, nell'ambito delle iniziative previste in occasione del 18/o anniversario della strage di Capaci. ''Oggi, in un momento in cui sembra piu' importante la furbizia piuttosto che il valore dell'onesta, - ha detto Grasso - e' necessaria una nuova solidarieta' tra chi educa e chi produce legalita', perche' i giovani ci chiedono giuste rivendicazioni, ma il mondo degli adulti non sempre da' esempi corretti. Per questo ognuno deve fare la sua parte per contrastare comportamenti antisociali, perche' l'illegalita', come la mafia, e' un problema di tutti. Purtroppo pero' siamo ancora nell'Italia degli affari propri, e che affari, in un'Italia in cui si avverte una sensazione di grave crisi di legalita'''. (ANSA). YQ9-SEB 17-MAG-10 15:12
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venerdì 14 maggio 2010
MAFIA: FALCONE; GRASSO, ADDAURA? SIAMO IN FASE DI INDAGINE
(V. '++ MAFIA: FALCONE; NUOVI INDAGATI PER...' DELLE 19:28)
(ANSA) - ENNA, 14 MAG - ''Siamo in fase di indagine''. E' l'unico commento rilasciato dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, sugli ultimi sviluppi nell'inchiesta sul fallito attentato dell'Addaura contro Giovanni Falcone. Grasso e' a Enna per partecipare alla cerimonia d'inaugurazione dell'auditorium Falcone-Borsellino della Procura della Repubblica di Enna. (ANSA). YUR-DA 14-MAG-10 19:55
(ANSA) - ENNA, 14 MAG - ''Siamo in fase di indagine''. E' l'unico commento rilasciato dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, sugli ultimi sviluppi nell'inchiesta sul fallito attentato dell'Addaura contro Giovanni Falcone. Grasso e' a Enna per partecipare alla cerimonia d'inaugurazione dell'auditorium Falcone-Borsellino della Procura della Repubblica di Enna. (ANSA). YUR-DA 14-MAG-10 19:55
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lunedì 10 maggio 2010
CAMORRA: CONTROLLO ORTOFRUTTA; GRASSO, FEDERALISMO MAFIOSO
(ANSA) - NAPOLI, 10 MAG - L'indagine sul controllo
dell'ortofrutta da parte di una alleanza tra cosche di diverse
regioni ha fatto emergere l'esistenza di un ''federalismo
mafioso'': lo ha detto il procuratore nazionale antimafia,
Pietro Grasso, che ha partecipato alla conferenza stampa
svoltasi nella procura di Napoli.
Grazie alle alleanze con altri clan della Campania, della
Calabria e della Sicilia, ha chiarito Grasso, i casalesi hanno
ottenuto il monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli
in gran parte d'Italia. Ne conseguono quelle che il procuratore
nazionale ha definito ''cose impensabili'': per esempio, per
essere impacchettate, le fragole vengono inviate da Vittoria, in
Sicilia, a Fondi nel basso Lazio; da li' vengono poi distribuite
in tutto il Sud Italia e a Milano: le conseguenze sui prezzi
sono enormi.
Grasso ha anche messo in rilievo l'arresto di alcuni
imprenditori siciliani tra cui Antonio e Massimo Sfraga legati
al boss latitante Matteo Messina Denaro e Giuseppe e Vincenzo
Ercolano, imparentati con la famiglia Santapaola. Grazie ai
legami con loro, i casalesi riuscivano a controllare
rispettivamente i mercati ortofrutticoli della Sicilia
Occidentale e di quella Orientale.
Le indagini coordinate dai pm Cesare Sirignano, Francesco
Curcio e Ivana Fulco si sono avvalse anche della collaborazione
di due collaboratori di giustizia: Felice Graziano, capo
dell'omoniMo clan di Quindici (Avellino) e di Carmine Barbieri,
gia' ''uomo d'onore'' della famiglia Madonia di Gela e definito
dagli investigatori di ''elevatissimo spessore''. (ANSA).
YBY/BOM
10-MAG-10 12:58
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