ERRORI SINGOLI, PRETESTO SEPARAZIONE CARRIERE E RIFORMA ASCOLTI
(ANSA) - ROMA, 28 MAG - ''Mi rende perplesso un pubblico
ministero avvocato della polizia, come propugnato da chi
sostiene la separazione delle carriere'', perche' spingerebbe
''alla ricerca di un colpevole qualsiasi''. E' di questa idea il
procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che vede negli
errori di singoli ''il pretesto per la richiesta di un riforma
della Giustizia e delle intercettazioni.
''Forse in passato si e' intercettato troppo, e troppe sono
state le persone che si sono ritrovate in prima pagina ha
osservato, intervenendo a Roma a un convegno sull'
organizzazione della giustizia - e di certo senza questa
rappresentazione esasperata di casi singoli nessuno avrebbe
avuto il pretesto per chiedere la riforma del ruolo dei
magistrati''.
In ultimo Grasso ha chiesto che piuttosto un muro contro
muro, si dovrebbe ''riflettere su un pubblico ministero che
risponda ad una azione unitaria e coerente''. (ANSA).
Y12-FM/SAI
28-MAG-10 19:04
venerdì 28 maggio 2010
INTERCETTAZIONI:GRASSO,LIMITI TEMPO COINCIDANO CON INDAGINI
(ANSA) - ROMA, 28 MAG - I termini delle intercettazioni per
tutti i reati dovrebbero ''essere compatibili'' con quelli delle
indagini. Lo chiede il procuratore antimafia Piero Grasso
interpellato a margine di un convegno alla Corte di appello di
Roma.
''Certo i limiti di tempo sono una limitazione per le
attivita' di indagine, non c'e' dubbio. Noi abbiamo - ha
spiegato il procuratore - dei termini che sono quelli che
coincidono con quelli delle indagini''. Perche' spesso, ha
notato, si riesce a capire se si tratta di un reato di mafia
solo indagando su altri reati.
Sul provvedimento Grasso riconosce ''notevoli passi in
avanti: tante cose sono state cambiate e razionalizzate. Ma c'e'
ancora qualcosa che si potrebbe fare''.
Il procuratore rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano
se ritenesse sufficiente l'accordo Fini-Alfano ha detto: ''Non
conosco i termini dell'accordo. Non c'ero''.(ANSA).
Y12/TER
28-MAG-10 17:10
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giovedì 27 maggio 2010
MAFIA:GRASSO A RAGAZZI,MIEI MODELLI NE' VELINE NE' CALCIATORI
(ANSA) - FIRENZE, 27 MAG - ''I miei modelli sono Falcone,
Borsellino, Chelazzi, Caponnetto, questi sono i miei miti, i
miei eroi, non sono cantanti, veline o calciatori'': lo ha detto
Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, intervenendo ad
un incontro a Firenze coi ragazzi di due scuole medie fiorentine
e di un istituto tecnico di Lucca. ''Sono coloro che mi aiutano
a continuare ogni giorno in questa lotta alla mafia'', ha
aggiunto Grasso, che ha parlato nel Salone dei Dugento di
Palazzo Vecchio. (ANSA).
RED-MU/DLM
27-MAG-10 13:01
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giovani
MAFIA: GRASSO, IN CERTI CONTESTI A MAGISTRATI SERVE CONSENSO
(ANSA) - FIRENZE, 27 MAG - I magistrati possono avere bisogno
di consenso per la loro azione perche' ''operare in certi
contesti senza il consenso vuol dire essere lasciati soli'': lo
ha affermato Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia,
ricevendo il Sigillo della Pace del Comune di Firenze in Palazzo
Vecchio.
Grasso, che stamani non ha voluto rilasciare dichiarazioni a
margine dell'iniziativa a cui partecipa, ha ringraziato le
istituzioni locali e le associazioni antimafia che lo hanno
accolto nella sua trasferta toscana, in occasione
dell'anniversario della strage di via dei Georgofili: ''Io sono
quello dell'antimafia che fa repressione, e non avrei bisogno
del consenso, come magistrato'', ha detto, spiegando che ''non
e''' come ''la politica, che ha bisogno del consenso. Pero'
operare in certi contesti senza il consenso - ha aggiunto -
vuol dire essere lasciati soli, e questi sono segnali che in
terre di infedeli contano tantissimo''. ''Quindi grazie per
questa vicinanza data dalle fondazioni che rappresentano la
societa' civile, ai meravigliosi giovani della Toscana che non
solo hanno fatto manifestazioni e cortei, ma concretamente con i
contributi delle amministrazioni locali, hanno aiutato coloro
che attraverso Libera lavorano nelle terre a Corleone, San
Giuseppe Jato, queste terre dove c'e' bisogno di aiuto.
Bellissimi esempi che io cito sempre - ha concluso Grasso -
perche' questa regione da' questi esempi di societa' civile
sana''. (ANSA).
RED-MU/DLM
27-MAG-10 12:30
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giovani
mercoledì 26 maggio 2010
MAFIA: STRAGI '93; GRASSO, COSCHE CERCAVANO NUOVI REFERENTI
V. ''MAFIA: STRAGI'93; GRASSO, FATTE PER...'' DELLE 14.30 CIRCA
(ANSA) - PALERMO, 26 MAG - ''Ribadisco che in un preciso periodo storico, dopo l'omicidio dell'eurodeputato Salvo Lima, la mafia aveva interrotto il rapporto col suo referente politico ed era alla ricerca di un nuovo soggetto che potesse esaudire le richieste dell'organizzazione''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, puntualizzando alcune sue dichiarazione rese oggi a Firenze sulle stragi del '93. ''Ho fatto esplicitamente degli esempi come la Lega per il Sud, alle cui riunioni aveva partecipato lo stesso Vito Ciancimino, o Sicilia Libera, movimento politico fondato dal boss Leoluca Bagarella. - ha proseguito - Ho anche detto che queste considerazioni erano frutto dei 'ragionamenti' svolti gia' all'epoca in cui ero applicato alle indagini sulle stragi, tra il 1997 e il 1998, con Gabriele Chelazzi, magistrato della Dna poi morto nel 2003''. ''L'eventuale esistenza di contatti riconducibili ad un appoggio elettorale della mafia - ha spiegato Grasso - non sono, comunque, assolutamente sufficienti per dimostrare un'intesa preliminare che potesse far sfruttare una situazione di grave turbamento dell'ordine pubblico, come quella determinata dalle stragi, per agevolare prospettive di affermazione politica''. ''Ho detto inoltre - ha proseguito - che per raggiungere una prova giudiziaria occorre rispondere a tanti interrogativi. Ad esempio se i rapporti tra la mafia e alcune forze politiche sono compatibili con eventuali intese e se poi un accordo e' stato raggiunto'' ''Resta, comunque, inspiegabile e contraddittoria, secondo me, - ha osservato - la consapevolezza di Cosa nostra di non avere avuto alcun risultato favorevole dalle stragi compiute fino al '93 e la decisione, poi non portata a termine, di organizzare l'attentato all'Olimpico, fallito solo per motivi tecnici e mai piu' reiterato''. ''Stiamo parlando, comunque, - ha concluso - solo di ipotesi che vanno sottoposte al vaglio critico della magistratura''.(ANSA). SR 26-MAG-10 19:43
(ANSA) - PALERMO, 26 MAG - ''Ribadisco che in un preciso periodo storico, dopo l'omicidio dell'eurodeputato Salvo Lima, la mafia aveva interrotto il rapporto col suo referente politico ed era alla ricerca di un nuovo soggetto che potesse esaudire le richieste dell'organizzazione''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, puntualizzando alcune sue dichiarazione rese oggi a Firenze sulle stragi del '93. ''Ho fatto esplicitamente degli esempi come la Lega per il Sud, alle cui riunioni aveva partecipato lo stesso Vito Ciancimino, o Sicilia Libera, movimento politico fondato dal boss Leoluca Bagarella. - ha proseguito - Ho anche detto che queste considerazioni erano frutto dei 'ragionamenti' svolti gia' all'epoca in cui ero applicato alle indagini sulle stragi, tra il 1997 e il 1998, con Gabriele Chelazzi, magistrato della Dna poi morto nel 2003''. ''L'eventuale esistenza di contatti riconducibili ad un appoggio elettorale della mafia - ha spiegato Grasso - non sono, comunque, assolutamente sufficienti per dimostrare un'intesa preliminare che potesse far sfruttare una situazione di grave turbamento dell'ordine pubblico, come quella determinata dalle stragi, per agevolare prospettive di affermazione politica''. ''Ho detto inoltre - ha proseguito - che per raggiungere una prova giudiziaria occorre rispondere a tanti interrogativi. Ad esempio se i rapporti tra la mafia e alcune forze politiche sono compatibili con eventuali intese e se poi un accordo e' stato raggiunto'' ''Resta, comunque, inspiegabile e contraddittoria, secondo me, - ha osservato - la consapevolezza di Cosa nostra di non avere avuto alcun risultato favorevole dalle stragi compiute fino al '93 e la decisione, poi non portata a termine, di organizzare l'attentato all'Olimpico, fallito solo per motivi tecnici e mai piu' reiterato''. ''Stiamo parlando, comunque, - ha concluso - solo di ipotesi che vanno sottoposte al vaglio critico della magistratura''.(ANSA). SR 26-MAG-10 19:43
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