martedì 15 giugno 2010

CAMORRA: ARRESTO SCHIAVONE JR.; GRASSO, OTTIMO LAVORO DDA

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, esprime ''vivo apprezzamento'' per il lavoro fatto dalla Squadra mobile di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, per arrivare alla cattura del latitante di Camorra Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco Schiavone detto Sandokan. Il procuratore Grasso inoltre si congratula per ''l'ottimo lavoro svolto sul campo da inquirenti e forze di polizia e carabinieri per assestare questo 'colpo' ai Casalesi''. (ANSA). NM/FLO 15-GIU-10 10:12

giovedì 10 giugno 2010

MAFIA:MAXI OPERAZIONE; GRASSO, COLPITA DI PIU' ORGANIZZAZIONE

(ANSA) - MILANO, 10 GIU - ''E' un'ottima operazione che colpisce ancora di piu' l'organizzazione''. Cosi' il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ha commentato, a margine di un incontro a Milano, l'operazione dalla Dda di Palermo che ha portato in carcere 19 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio ed interposizione fittizia di beni. ''Le indagini - ha spiegato Grasso - risalgono a quando ero procuratore a Palermo. Era l'operazione 'Gotha' che ha prodotto l'approfondimento della parte economica-imprenditoriale'' dell'organizzazione mafiosa. (ANSA). Y6N-BAB/FRF 10-GIU-10 14:51

EXPO: GRASSO, RISCHIO INFILTRAZIONI MAFIE PRESENTI AL NORD

(ANSA) - MILANO, 10 GIU - Per il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso esiste ''il rischio'' che le mafie, ''che reinvestono i loro soldi nelle aree ad alta redditivita', e dunque al nord'' si infiltrino nelle opere previste per l'Expo 2015 di Milano. ''Il rischio - ha spiegato Grasso - c'e' sempre. Dove c'e' una possibilita' di profitto, c'e' il rischio''. Pensare, secondo il magistrato, ''che la mafia sia un problema solo al sud e' una visione sbagliata, limitata e riduttiva del fenomeno''. Le mafie, ha proseguito, ''prendono i soldi dai loro vasti traffici e li reinvestono nelle aree piu' redditizie, e dunque al nord''. (ANSA). Y6N-BAB/FRF 10-GIU-10 14:35

MAFIA: GRASSO, CONCORSO ESTERNO NON COLPISCE CORRUZIONE

(ANSA) - MILANO, 10 GIU - L'ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa ''non e' lo strumento piu' idoneo per colpire'' fenomeni di corruzione tra soggetti politici e organizzazioni mafiose: lo ha spiegato il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, intervenendo a un convegno all'Universita' Cattolica di Milano sul contrasto al riciclaggio. Per le mafie, ha chiarito Grasso, ''la corruzione e' qualcosa di atipico, perche' nei territori dove e' presente la criminalita' organizzata spesso non ha bisogno di corrompere, ma agisce con accordi e compromessi magari prima delle consultazioni elettorali''. Per stroncare le attivita' mafiose che sfociano in ''dinamiche di corruzione'', secondo Grasso, ''il concorso esterno, come abbiamo visto nel tempo, non e' lo strumento piu' idoneo, ma bisognerebbe trovarne altri''. Il magistrato ha parlato, inoltre, degli ''interventi economici pubblici a sostegno dell'economia'', che vengono praticati in questo periodo di crisi finanziaria. ''C'e' da parte delle mafie - ha spiegato - la tendenza a entrare in questi fondi pubblici''. (ANSA). Y6N-BAB/MEA 10-GIU-10 14:31

MAFIA: GRASSO, SERVE NORMA CONTRO AUTORICICLAGGIO

(ANSA) - MILANO, 10 GIU - Per combattere i patrimoni criminali mafiosi e' necessario ''punire anche l'autoriciclaggio, cosa che attualmente non e' possibile nel nostro ordinamento, mentre la norma e' gia' prevista in tutti i Paesi d'Europa''. E' la proposta lanciata dal Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, nel corso del convegno 'Riciclaggio e imprese. Il contrasto alla circolazione dei proventi illeciti', promosso dal centro studi 'Federico Stella' all'Universita' Cattolica di Milano. ''Nel 'pacchetto sicurezza' - ha spiegato Grasso - era prevista questa norma'', ma poi ''e' stata stralciata e messa da parte''. Una norma che invece, ha aggiunto, ''e' prevista in tutti i Paesi d'Europa, perche' la condotta di riciclaggio da parte dell'autore di un altro reato'', che gli ha permesso di avere profitti illeciti, ''deve essere un'altra condotta punibile''. Ovvero, secondo Grasso, dovrebbe essere reato, l'investimento di 'denaro sporco' in attivita' lecite praticato dallo stesso soggetto che ha ricavato profitti da attivita' illecite, come il traffico di droga. La mancata previsione della norma, ha proseguito il procuratore, ''frena le indagini, perche' spesso c'e' bisogno di procedere su un terzo che non ha commesso il riciclaggio'' per scovare i capitali reinvestiti. Ad oggi in Italia, ha spiegato ancora, ''si riesce a sequestrare solo il 10%'' delle somme riciclate e i patrimoni ''confiscati si riducono poi di un'altra meta''. Le mafie, intanto, hanno a disposizione ''100 miliardi di euro all'anno'' di profitti illegali. Oggi, inoltre, ''siamo di fronte a un riciclaggio 'statico', cioe' non si muove il denaro, non circolano i capitali, ma gli strumenti di garanzia'' emessi dalle banche. E un grande aiuto al riciclaggio arriva ''dai paradisi fiscali e dalle banche off shore''. C'e' dunque la ''globalizzazione dell'economia, ma non quella della legalita'''. Obama, Sarkozy e Merkel, ha concluso il magistrato, ''avevano dichiarato guerra ai paradisi fiscali, ma nell'ultimo G20 la Cina ha poi ottenuto che non si accendessero i fari su Hong Kong e Macao''. (ANSA). Y6N-EM/FRF 10-GIU-10 14:04