mercoledì 9 febbraio 2011

MAFIA: GRASSO, SEMPRE MAGGIORI I CONTATTI COL TERRORISMO

INDAGINI RIVELANO CONNESSIONI ANCHE CON AL QAIDA E TALEBANI

(ANSA) - BRUXELLES, 9 FEB - Mafie e terrorismo stanno stringendo alleanze. Lo ha ricordato il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, nel corso di un intervento in un convegno organizzato dal gruppo dei socialisti e democratici (S&D) al Parlamento Europeo per illustrare le proposte per una strategia europea di lotta contro la criminalita' organizzata. ''Le piu' recenti indagini - ha affermato Grasso - rivelano sempre maggiori contatti e rapporti tra criminalita' organizzata e formazioni terroristiche come le Farc colombiane, l'Eta spagnola, i talebani e Al Qaida, che si realizzano attraverso i collegamenti, le relazioni e gli scambi dei comuni mercati, nazionali ed internazionali, della droga, delle armi e degli esplosivi, del traffico di esseri umani, dei documenti falsi e del riciclaggio. Risulta ad esempio la l'Eta spagnola abbia ricevuto dalle Farc grossi quantitativi di cocaina, poi scambiata con armi ed esplosivo procurati dalla camorra napoletana mediante suoi contatti con la criminalita' dei paesi dell'Europa dell'Est''. (ANSA) GLD 09-FEB-11 19:40

GIUSTIZIA: GRASSO,TENSIONI CON POLITICA? CONTINUO MIO LAVORO

(ANSA) - BRUXELLES, 9 FEB - ''Io continuo a fare il mio lavoro. In un momento di crisi del lavoro, il lavoro non mi manca e quindi proseguo''. Cosi' il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se l'attuale fase di tensione tra politica e magistratura potesse influenzare la sua attivita'. Grasso e' a Bruxelles per partecipare, nella sede del Parlamento europeo ad un convegno organizzato dal gruppo S&D (socialisti e democratici, la 'famiglia politica' cui appartiene il Pd), ad un convegno per illustrare ''le proposte dello S&D per una strategia europea nella lotta contro la criminalita' organizzata e le mafie''. (ANSA). GLD 09-FEB-11 18:09

martedì 25 gennaio 2011

SAVIANO: GRASSO, SUO CASO DIMOSTRA CHE PAROLA FA PAURA

PROCURATORE ANTIMAFIA, SILENZIO OSSIGENO PER MAFIE

(ANSA) - NAPOLI, 25 GEN - ''Il caso Saviano mostra che si ha paura della parola, delle descrizioni delle indagini e si cerca di colpire, di delegittimare chi e' portatore di questa parola''. Lo ha detto Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, oggi a Napoli per un incontro alla facolta' di Giurisprudenza della Federico II. ''Si dice che non si deve parlare di mafia perche' delegittima l'Italia all'estero - ha affermato - Quando pero' io vado fuori, viene chiesto a me e ai miei colleghi come facciamo a contrastare questo fenomeno''. ''La stessa cosa viene detta per i rifiuti a Napoli e Palermo dei quali non si deve parlare perche' delegittimano le citta' - ha aggiunto - Ma non e' nascondendo la verita' che si risolvono i problemi''. ''Sono d'accordo con Saviano - ha sottolineato - bisogna parlare, discutere, reagire. Il silenzio e' ossigeno per la simbiosi tra mafie, economia e potere''. ''Se rallentiamo la presa - ha concluso - questa simbiosi cresce, si rafforza''. (ANSA). YW9-XPI 25-GEN-11 17:31

INTERCETTAZIONI: GRASSO, NO A LIMITI MA RISPETTO PER PRIVACY

(ANSA) - NAPOLI, 25 GEN - ''Le intercettazioni, nel rispetto della privacy, non vanno limitate''. Lo ha detto Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, oggi a Napoli per un incontro alla facolta' di Giurispridenza dell'Universita' Federico II. ''La mafia e' segreto, omerta', relazioni - ha affermato Grasso - e per conoscerli servono collaboratori di giustizia e intercettazioni''. Uno strumento, quello delle intercettazioni, che deve essere ''senza bavaglio'' e si deve dare la possibilita' di pubblicarle ''perche' devono essere conosciute''. (ANSA). YW9-XPI/ARB 25-GEN-11 17:19

GIUSTIZIA: GRASSO, TEMO CHE SI VOGLIANO RIFORMARE MAGISTRATI

PIU' CHE IL SISTEMA DELLA GIUSTIZIA

(ANSA) - NAPOLI, 25 GEN - ''Temo che, piu' che la giustizia, si vogliano riformare i magistrati, si vogliano delegittimare, intimidire, come se fossero un cancro da estirpare''. Lo ha detto Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, a Napoli per un incontro alla Facolta' di Giurispridenza dell'Universita' Federico II. ''Bisogna stare attenti a chi vuole togliere ai magistrati i diritti costituzionali - ha affermato - come per esempio l'autonomia dall'Esecutivo o la direzione delle indagini''. ''I magistrati non sono eletti dal popolo, non devono avere consenso di popolo - ha concluso - Non vanno considerati utopisti o antropologicamente diversi perche' pensano di poter arrestare i colletti bianchi''. (ANSA). YW9-XPI/ARB 25-GEN-11 17:18