PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA SU DDL CONVENZIONE LANZAROTE
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - I reati sessuali sui minori, compresa
la pornografia minorile, la detenzione di materiale
pedopornografico, la pornografia virtuale, il turismo sessuale e
l'adescamento dei ragazzini, devono essere di competenza delle
direzioni distrettuali antimafia che gia' indagano sui reati di
tratta finalizzata alla prostituzione e che sono piu' apprezzate
per questo tipo di indagini. E' questo il parere espresso
stamani dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso,
ascoltato in commissione congiunta Giustizia ed Esteri, al
Senato, a proposito del recepimento, con un apposito ddl, della
convenzione di Lanzarote del 2007 contro lo sfruttamento
sessuale dei minori.
Grasso ha spiegato che ''sarebbe auspicabile affidare la
competenza ad indagare su questi reati contro i minori al
direzioni distrettuali antimafia anziche' alla magistratura
ordinaria, perche' molti di questi delitti hanno una
connotazione transnazionale e perche' le Dda dispongono di una
polizia giudiziaria gia' altamente specializzata ed, inoltre,
sarebbe opportuno centralizzare la direzione di queste
indagini''. Grasso ha aggiunto che ''spesso le indagini sulla
pedopornografia avvengono tramite agenti infiltrati sotto
copertura, e potrebbero esserci dei problemi se a chi investiga
non fosse noto che ci sono gia' 'lavori in corso' portati avanti
da altri colleghi''. Grasso ha infine aggiunto che ''se la
competenza alle indagini venisse affidata alla Dda, potrebbero
venire usate tutte le norme che favoriscono la collaborazione
dei 'pentiti' anche in questo ambito e il regime del carcere
duro del 41bis''.(ANSA).
NM/LOI
24-MAR-11 12:52
giovedì 24 marzo 2011
venerdì 4 marzo 2011
MAFIA: BENI CONFISCATI; GRASSO,DIVENTI OCCASIONE DI SVILUPPO
(ANSA) - PALERMO, 4 MAR - ''Sequestrare e confiscare i beni
alla mafia e' compito della magistratura e delle forze di
polizia, che cosi' ne colpiscono il potere economico. La
destinazione d'uso sociale dei beni, invece, ne mette in crisi
il consenso''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia,
Piero Grasso, a margine del convegno conclusivo del primo corso
di formazione per amministratori giudiziari di beni confiscati
alla mafia, che si e' svolto nel Palazzo Steri di Palermo.
''Sequestro e confisca - ha aggiunto - devono essere visti
come fonte di sviluppo, per creare occupazione e servizi ai
cittadini''.
''Occorre - ha concluso Grasso - formare professionisti con
competenze specifiche, anche per evitare che la confisca dei
beni finisca per essere un peso nell'economia siciliana e
nazionale, piuttosto che un'occasione di sviluppo''. (ANSA).
YSH-FAN
04-MAR-11 20:00
ESTORSIONI: GRASSO, COMUNITA' SIA VICINA A CHI HA DENUNCIATO
(V. 'ESTORSIONI: PALERMO; 650 IMPRENDITORI...' DELLE ORE 14:28)
(ANSA) - PALERMO, 4 MAR - ''Se la comunita' non si stringe attorno a chi ha denunciato l'effetto puo' essere peggiore cioe' pentirsi di averlo fatto. Per questo non solo magistratura e forze di polizia, devono contribuire a dare un senso di protezione a chi e' vittima del racket delle estorsioni''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che stamattina e' intervenuto alla conferenza stampa, che si e' svolta alla Camera di Commercio di Palermo, di presentazione del protocollo di intesa siglato tra Addiopizzo e Confcommercio. ''Maggiori consumatori aderiranno alla campagna - ha aggiunto - piu' i commercianti di questo movimento vedranno la convenienza a farne parte, anche in termini di fatturato''. ''Il problema e' riuscire - ha continuato - a creare uno spartiacque tra coloro che subiscono il fenomeno mafioso per paura, da chi si avvale del sistema per averne un vantaggio e creare danno ai loro concorrenti sul territorio''. (ANSA) YSH-FI 04-MAR-11 14:43
(ANSA) - PALERMO, 4 MAR - ''Se la comunita' non si stringe attorno a chi ha denunciato l'effetto puo' essere peggiore cioe' pentirsi di averlo fatto. Per questo non solo magistratura e forze di polizia, devono contribuire a dare un senso di protezione a chi e' vittima del racket delle estorsioni''. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che stamattina e' intervenuto alla conferenza stampa, che si e' svolta alla Camera di Commercio di Palermo, di presentazione del protocollo di intesa siglato tra Addiopizzo e Confcommercio. ''Maggiori consumatori aderiranno alla campagna - ha aggiunto - piu' i commercianti di questo movimento vedranno la convenienza a farne parte, anche in termini di fatturato''. ''Il problema e' riuscire - ha continuato - a creare uno spartiacque tra coloro che subiscono il fenomeno mafioso per paura, da chi si avvale del sistema per averne un vantaggio e creare danno ai loro concorrenti sul territorio''. (ANSA) YSH-FI 04-MAR-11 14:43
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lunedì 28 febbraio 2011
MAFIA: GRASSO, SU CONFISCA BENI RISOLVERE IL PROBLEMA BANCHE
DON CIOTTI, 45% PROPRIETA' BLOCCATE PERCHE' SOTTO IPOTECA
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - ''Ci sono delle ombre'' che minacciano l'attivita' dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati perche' - e' l'allarme del presidente di Libera, don Luigi Ciotti - ''il 45% dei beni confiscati non puo' essere utilizzato in quanto sotto ipoteca''. Un richiamo cui si unisce anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che, intervenendo alla presentazione della Carovana Antimafia sottolinea come ''il problema con le banche si deve risolvere''. Proprio ieri, ha detto il procuratore si e' riusciti a sbloccare un fondo di proprieta' mafiosa a Palermo, ma ''tanti beni sono bloccati da ipoteche bancarie''. ''E' provata - ha osservato - la malafede della banca che attraverso le ipoteche hanno celato una realta' criminale''. ''In Italia c'e' una politica repressiva all'avanguardia'', ha aggiunto Grasso, ma non basta: ''si fa ma non si fa mai abbastanza, perche' la mafia non guarda solo al profitto, cerca di avere il consenso della gente, di cogestire il potere. Riuscendo a rompere questa forma di intermediazione, comune a certa politica clientelare, si puo' scardinare il potere mafioso''. ''Non basta la repressione - ha concluso - perche' le fila della criminalita' saranno sempre rimpolpate da soggetti che colmano i vuoti''. (ANSA). Y12-CLL 28-FEB-11 13:17
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - ''Ci sono delle ombre'' che minacciano l'attivita' dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati perche' - e' l'allarme del presidente di Libera, don Luigi Ciotti - ''il 45% dei beni confiscati non puo' essere utilizzato in quanto sotto ipoteca''. Un richiamo cui si unisce anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che, intervenendo alla presentazione della Carovana Antimafia sottolinea come ''il problema con le banche si deve risolvere''. Proprio ieri, ha detto il procuratore si e' riusciti a sbloccare un fondo di proprieta' mafiosa a Palermo, ma ''tanti beni sono bloccati da ipoteche bancarie''. ''E' provata - ha osservato - la malafede della banca che attraverso le ipoteche hanno celato una realta' criminale''. ''In Italia c'e' una politica repressiva all'avanguardia'', ha aggiunto Grasso, ma non basta: ''si fa ma non si fa mai abbastanza, perche' la mafia non guarda solo al profitto, cerca di avere il consenso della gente, di cogestire il potere. Riuscendo a rompere questa forma di intermediazione, comune a certa politica clientelare, si puo' scardinare il potere mafioso''. ''Non basta la repressione - ha concluso - perche' le fila della criminalita' saranno sempre rimpolpate da soggetti che colmano i vuoti''. (ANSA). Y12-CLL 28-FEB-11 13:17
sabato 26 febbraio 2011
MAFIA: GRASSO,DIFFICILE DEBELLARE COLUSIONE COLLETTI BIANCHI
(ANSA) - PALERMO, 26 FEB - ''La vera forza della mafia e' in
quelle relazioni esterne che consentono a un boss mafioso di
andare ad acquistare una societa' in Lussemburgo, un pacchetto
azionario alle Cayman o milioni di metri cubi di gas in Ucraina.
Tutto questo puo' avvenire perche' il boss ha dei 'consulenti'
che gli fanno fare delle scelte di mercato tali da giustificare
un interventi fruttuoso''. Lo ha detto il procuratore nazionale
antimafia, Piero Grasso, a Palermo, dove partecipa a un
seminario su mafia e colletti bianchi.
''Cosi' come - ha aggiunto - i mafiosi non potrebbero
appropriarsi degli appalti pubblici senza una pletora di
commercialisti, architetti, ingegneri o funzionari pubblici che
fanno come le tre scimmiette: non sentono, non vedono, non
parlano''. Per Grasso ''questa e' una realta' che ancora non si
riesce a debellare''.(ANSA).
APE
26-FEB-11 13:23
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