venerdì 20 maggio 2011

STRAGE CAPACI:GRASSO,FALCONE CI HA LASCIATO EREDITA' PESANTE

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Giovanni Falcone ''ci ha lasciato un grosso patrimonio, un'eredita' pesante, perche' vorremmo realizzare tutte le cose che lui aveva in mente e che non e' riuscito a realizzare in vita''. Cosi' il procuratore nazionale antimafia e collaboratore di Falcone, Piero Grasso - intervistato da Giustizia newsonline, il quotidiano telematico del ministero della Giustizia - ricorda la figura del magistrato ucciso dalla mafia a tre giorni dall'anniversario della strage di Capaci. ''Con l'avvento del ministro Alfano - spiega Grasso - si e' dato ulteriore attuazione all'idea di Falcone di utilizzare tutto gli elementi che provenivano dalle indagini antimafia anche per le misure di prevenzione, dandone la competenza alle direzioni distrettuali antimafia''. Il procuratore rievoca poi quando Falcone - nominato direttore generale degli Affari penali - lo chiamo' al ministero della Giustizia ''e non seppi dirgli di no. Era un grande organizzatore e queste capacita' le mise subito al servizio del ministero, attorno a lui si creo' una squadra che comincio' a lavorare alla odierna legislazione antimafia, un momento giuridico. Un'attivita' - aggiunge - contrastata non solo da forze politiche, ma dagli stessi magistrati''. (ANSA). RED/NE 20-MAG-11 19:16

MAFIA: GRASSO,IN CARRO LOTTA CRIMINE RUOTA POLITICA E' LENTA

(ANSA) - BARI, 20 MAG - ''Siamo come un carro a due ruote: quella della repressione funziona, quella istituzionale e della politica non si muove o si muove a velocita' diversa. Un carro cosi' non fa grossi passi in avanti''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, usando la similitudine per indicare le difficolta' che si incontrano nella lotta alla mafia. Grasso ha parlato nel teatro Piccinni di Bari durante la tappa pugliese dell'iniziativa itinerante 'Eguaglianza e indipendenza della magistratura''. Grasso ha respinto anche l'idea di una mafia che sia solo problema del Sud. ''In realta' - ha ricordato alle centinaia di studenti liceali che gremivano il teatro - gia' dagli anni '70, cioe' 40 anni fa, e' stata segnalata una presenza mafiosa, o comunque di criminalita' organizzata di questo tipo, al Nord. Ricordo i sequestri di persona compiuti da gruppi calabresi e siciliani in Lombardia, e come ad esempio il pentito Buscetta ci indico' l'indirizzo a Milano di un luogo in cui la criminalita' trattava grossi affari''. (ANSA). MP 20-MAG-11 14:15

MAFIA: GRASSO,CON I MEZZI ATTUALI I SUCCESSI SONO MIRACOLOSI

(ANSA) - BARI, 20 MAG - ''I tanti successi che continuiamo ad ottenere nell'attivita' di contrasto alle mafie hanno del miracoloso rispetto ai mezzi a disposizione''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, intervenendo a Bari alla tappa pugliese dell'iniziativa itinerante 'Eguaglianza e indipendenza della magistratura', alla quale hanno partecipato centinaia di studenti delle scuole superiori. Questi risultati ''sono il frutto - ha aggiunto Grasso - dell'opera incessante delle forze di polizia, del loro spirito di sacrificio che va oltre i compiti istituzionali. Si pensi al lavoro per la cattura dei latitanti''. (ANSA). MP 20-MAG-11 14:03

Ricordando Giovanni Falcone: intervista a Pietro Grasso

giovedì 19 maggio 2011

AMBIENTE: GRASSO,SVOLTA EPOCALE SE REATI IN CODICE PENALE

PARLAMENTO PUO' CREARE CODICE AD HOC;LEGAMBIENTE,OCCASIONE PERSA

(ANSA) - ROMA, 19 MAG - ''Sarebbe una svolta epocale inserire nel codice penale un titolo per i reati ambientali ex novo'' sia per proteggere la nostra casa che il nostro territorio. Questa l'opinione di Piero Grasso, procuratore nazionale anti-mafia, espressa nel corso di una conferenza organizzata dai senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante - insieme con Legambiente - oggi a Palazzo Madama sullo schema di decreto legislativo (in recepimento di direttive comunitarie, la cui delega e' scaduta formalmente il 18 maggio) con cui il governo deve pensare a tutelare l'ambiente. Per il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, si e' ''persa un'occasione'' per introdurre i reati nel codice penale ma c'e' la possibilita' di ''cambiare passo''. Anche il senatore Della Seta offre un ''giudizio largamente negativo sul dlgs perche' tradisce lo spirito della direttiva Ue'', mentre Ferrante pone l'accento sull'importanza della ''legilazione ambientale'' per il nostro Paese anche per offrire ''strumenti a chi indaga''. Per Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalita' di Legambiente, ''le sanzioni previste sarebbero dovute essere - proprio per rimanere in linea con l'Ue - efficaci, proporzionate e dissuasive'', dal momento che il giro d'affari di queste mafie dell'ambiente si aggira intorno ai 20,5 miliardi, secondo il rapporto 2010 di Legambiente. Il tema delle ecomafie - rivela il procuratore anti-mafia - e' presente ''nelle relazioni che il mio ufficio redige ogni anno'' perche' da tempo si e' capito che ''l'ambiente e' un nuovo fronte'' del crimine organizzato. Per questo il Parlamento, osserva Grasso, ''puo' pensare a creare un vero e proprio codice penale ambientale''. Parlando di tutela penale ambientale, Cogliati Dezza ricorda di aver scritto a ''Confidustria che su questi aspetti spesso alza una cortina di fumo''. E, infine, Legambiente fa presente che ''verifichera' se ci sono i margini'' per segnalare la questione all'Ue per una procedura d'infrazione. (ANSA). Y99-CAV 19-MAG-11 14:49