lunedì 7 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
domenica 30 ottobre 2011
sabato 29 ottobre 2011
BORSELLINO: GRASSO, BASTA INDIFFERENZA CHI SA PARLI
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''E' arrivato il momento in cui
non si puo' piu' restare indifferenti. Potrebbe parlare qualcuno
che appartiene alla criminalita' organizzata o altri sistemi,
alla societa' in generale. Credo e continuo a credere nella
ricerca della verita'. Come si puo' restare indifferenti dopo
aver visto l'asfalto diventare rosso per il sangue dopo la
strage di Capaci? O dopo aver visto i brandelli di carne del
giudice Borsellino? La collaborazione serve da parte di tutti,
specie dopo tanti anni, in cui spariscono misteriosamente le
agende ed e' piu' difficile trovare la verita'''. Lo ha detto il
procuratore nazionale Piero Grasso, intervenuto a Palermo a un
incontro allo Steri intitolato 'Giustizia e pentiti, ieri e
oggi'.
'' Abbiamo bisogno di qualche spiraglio per approfondire le
indagini - ha aggiunto Grasso - occorrono i riscontri, come
abbiamo fatto con Spatuzza. Dopo l'omicidio Mattarella si e'
arrivati alla conservazione dell'esistente: e' bastato un
omicidio eccellente. E' un paradigma triste che purtroppo si
ripete negli anni della nostra storia''.(ANSA).
YP4-APE/GIM
29-OTT-11 20:30
GRASSO,NO BAVAGLIO INFORMAZIONE MA REGOLE
PRIVACY VA VIOLATA SOLO IN FAVORE DELL'INDAGATO
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Il magistrato ha un grandissimo potere, entra nelle vite degli altri, scava nella privacy: e' un potere che va usato con cautela, che viene dato in funzione di una responsabilita' precisa e non per arrivare a una gogna mediatica''. Lo ha detto il procuratore nazionale Piero Grasso, nel suo intervento a Palermo a un incontro su Giustizia e pentitismo. ''Bisogna evitare - ha aggiunto - qualsiasi bavaglio dell'informazione, ma occorrono delle regole. Non credo sia giusto ne' rilevante che tutti coloro che conoscono l'indagato debbano sapere anche i fatti piu' intimi che lo riguardano. La privacy dei cittadini va violata solo quando l'indagine da' effetti positivi per l'indagato. Il fine della giustizia e' quello di fare processi e arrivare alla verita'''. YP4-TE 29-OTT-11 20:00
(ANSA) - PALERMO, 29 OTT - ''Il magistrato ha un grandissimo potere, entra nelle vite degli altri, scava nella privacy: e' un potere che va usato con cautela, che viene dato in funzione di una responsabilita' precisa e non per arrivare a una gogna mediatica''. Lo ha detto il procuratore nazionale Piero Grasso, nel suo intervento a Palermo a un incontro su Giustizia e pentitismo. ''Bisogna evitare - ha aggiunto - qualsiasi bavaglio dell'informazione, ma occorrono delle regole. Non credo sia giusto ne' rilevante che tutti coloro che conoscono l'indagato debbano sapere anche i fatti piu' intimi che lo riguardano. La privacy dei cittadini va violata solo quando l'indagine da' effetti positivi per l'indagato. Il fine della giustizia e' quello di fare processi e arrivare alla verita'''. YP4-TE 29-OTT-11 20:00
Etichette:
privacy
Iscriviti a:
Post (Atom)


