sabato 18 febbraio 2012

MAFIA: GRASSO, SUPERARE CERTIFICATO, MEGLIO 'WHITE LIST'

(ANSA) - PALERMO, 18 FEB - ''I tempi della documentazione antimafia, che rischia di essere aggirata dalle intestazioni fittizie a soggetti puliti, vanno accelerati. Non e' meglio accettare l'idea di eliminare la certificazione antimafia?''. Fa una provocazione e chiede di superare i pregiudizi verso un argomento ''diventato un tabu'' il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Intervenendo a un convegno sul codice antimafia, Grasso propone, al posto della certificazione antimafia, spesso causa di lungaggini burocratiche dannose per le imprese, la creazione di una sorta di ''white list'' delle imprese che abbiano determinate caratteristiche per stare sul mercato legale. ''Forse - dice Grasso - cosi' si puo' superare tempi e accelerare l'attivita' di impresa''. Della 'white list', per Grasso, potrebbe far parte l'impresa che ad esempio aderisce alla regola della tracciabilita' delle spese, alla trasparenza dell'assetto societario, che non inquini nello smaltimento dei rifiuti, che garantisca di non avere subito estorsioni e che non paghera' il pizzo. (ANSA). SR/GIU 18-FEB-12 12:44

venerdì 17 febbraio 2012

MAFIA: GRASSO, COSA NOSTRA E' UN PROBLEMA NAZIONALE

(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - ''Non esiste in tema di mafia una questione meridionale. Non ci sono differenze tra Nord e Sud. E' un problema nazionale''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, intervenendo a un convegno sul codice antimafia organizzato a Palermo. Grasso ha aggiunto: ''la mafia accumula al sud e investe al nord, nelle zone produttive dove la ricchezza si mimetizza meglio''. (ANSA). SR/GIU 17-FEB-12 21:00

CORRUZIONE: GRASSO,PER COMBATTERLA USARE STRUMENTI ANTIMAFIA

(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - ''Se si vuole davvero, si puo' combattere la corruzione: basta inserirla tra i reati gravi, assegnarla alla competenza delle direzioni distrettuali antimafia e usare gli strumenti utilizzati nel contrasto a Cosa nostra''. Lo ha detto, a margine di un convegno organizzato a Palermo, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso che ha sostenuto che, da studi fatti, in Italia il fatturato della corruzione ammonta a 60 miliardi di euro l'anno. Per il Procuratore sarebbe necessario, come gia' si fa in altri Paesi europei, ampliare la fattispecie di reato inserendo come punibile anche il comportamento del pubblico ufficiale che compie un atto in deviazione della propria funzione istituzionale anche indipendentemente dalla corresponsione di una somma di denaro. ''Oggi - ha spiegato - non c'e' piu' un rapporto sinallagmatico tra chi offre prestazioni indebite e chi paga. La rete dei rapporti rende difficile capire chi ha vantaggi e chi da compensi''. Infine Grasso ha indicato nella previsione del cosiddetto agente provocatore uno strumento utile nelle indagini sulla corruzione. ''In Italia - ha concluso - e' considerata una incivilta' giuridica, mentre negli Usa si fa con grandi risultati''. (ANSA). SR/GIU 17-FEB-12 20:56

L. ELETTORALE: GRASSO, PROBLEMA E' LA SCELTA DEGLI UOMINI

(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - ''Dalle indagini emerge che le mafie cercano anche di influenzare localmente la scelta dei candidati fatte dai partiti, dalle segreterie politiche: quindi il problema resta la scelta degli uomini piu' che il sistema elettorale''. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso a margine di un convegno sul codice antimafia organizzato a Palermo. Secondo Grasso, ''per eliminare la possibilita' di condizionamento delle elezioni da parte delle mafie non basta cancellare le preferenze''. (ANSA). SR/GIU 17-FEB-12 20:44