lunedì 20 febbraio 2012
sabato 18 febbraio 2012
MAFIA: GRASSO, SUPERARE CERTIFICATO, MEGLIO 'WHITE LIST'
(ANSA) - PALERMO, 18 FEB - ''I tempi della documentazione
antimafia, che rischia di essere aggirata dalle intestazioni
fittizie a soggetti puliti, vanno accelerati. Non e' meglio
accettare l'idea di eliminare la certificazione antimafia?''. Fa
una provocazione e chiede di superare i pregiudizi verso un
argomento ''diventato un tabu'' il procuratore nazionale
antimafia Piero Grasso. Intervenendo a un convegno sul codice
antimafia, Grasso propone, al posto della certificazione
antimafia, spesso causa di lungaggini burocratiche dannose per
le imprese, la creazione di una sorta di ''white list'' delle
imprese che abbiano determinate caratteristiche per stare sul
mercato legale.
''Forse - dice Grasso - cosi' si puo' superare tempi e
accelerare l'attivita' di impresa''. Della 'white list', per
Grasso, potrebbe far parte l'impresa che ad esempio aderisce
alla regola della tracciabilita' delle spese, alla trasparenza
dell'assetto societario, che non inquini nello smaltimento dei
rifiuti, che garantisca di non avere subito estorsioni e che non
paghera' il pizzo. (ANSA).
SR/GIU
18-FEB-12 12:44
venerdì 17 febbraio 2012
MAFIA: GRASSO, COSA NOSTRA E' UN PROBLEMA NAZIONALE
(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - ''Non esiste in tema di mafia una
questione meridionale. Non ci sono differenze tra Nord e Sud. E'
un problema nazionale''. Lo ha detto il procuratore nazionale
antimafia Piero Grasso, intervenendo a un convegno sul codice
antimafia organizzato a Palermo. Grasso ha aggiunto: ''la mafia
accumula al sud e investe al nord, nelle zone produttive dove la
ricchezza si mimetizza meglio''. (ANSA).
SR/GIU
17-FEB-12 21:00
CORRUZIONE: GRASSO,PER COMBATTERLA USARE STRUMENTI ANTIMAFIA
(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - ''Se si vuole davvero, si puo'
combattere la corruzione: basta inserirla tra i reati gravi,
assegnarla alla competenza delle direzioni distrettuali
antimafia e usare gli strumenti utilizzati nel contrasto a Cosa
nostra''. Lo ha detto, a margine di un convegno organizzato a
Palermo, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso che ha
sostenuto che, da studi fatti, in Italia il fatturato della
corruzione ammonta a 60 miliardi di euro l'anno.
Per il Procuratore sarebbe necessario, come gia' si fa in
altri Paesi europei, ampliare la fattispecie di reato inserendo
come punibile anche il comportamento del pubblico ufficiale che
compie un atto in deviazione della propria funzione
istituzionale anche indipendentemente dalla corresponsione di
una somma di denaro.
''Oggi - ha spiegato - non c'e' piu' un rapporto
sinallagmatico tra chi offre prestazioni indebite e chi paga. La
rete dei rapporti rende difficile capire chi ha vantaggi e chi
da compensi''. Infine Grasso ha indicato nella previsione del
cosiddetto agente provocatore uno strumento utile nelle indagini
sulla corruzione. ''In Italia - ha concluso - e' considerata una
incivilta' giuridica, mentre negli Usa si fa con grandi
risultati''. (ANSA).
SR/GIU
17-FEB-12 20:56
Etichette:
corruzione
L. ELETTORALE: GRASSO, PROBLEMA E' LA SCELTA DEGLI UOMINI
(ANSA) - PALERMO, 17 FEB - ''Dalle indagini emerge che le
mafie cercano anche di influenzare localmente la scelta dei
candidati fatte dai partiti, dalle segreterie politiche: quindi
il problema resta la scelta degli uomini piu' che il sistema
elettorale''. Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia
Piero Grasso a margine di un convegno sul codice antimafia
organizzato a Palermo.
Secondo Grasso, ''per eliminare la possibilita' di
condizionamento delle elezioni da parte delle mafie non basta
cancellare le preferenze''. (ANSA).
SR/GIU
17-FEB-12 20:44
Etichette:
incandidabilità,
politica
Iscriviti a:
Post (Atom)
