giovedì 12 aprile 2012

MAFIA:GRASSO,PARLAMENTO SI PONGA PROBLEMA FUGA DI CAPITALI

SENZA RICONOSCIMENTO ALL'ESTERO LE CONFISCHE SONO INUTILI

(ANSA) - ROMA, 12 APR - ''Dobbiamo avere l'orgoglio di essere per davvero un partito diverso dagli altri, un partito che non si finanzia con le tangenti del sottogoverno'', diceva Pio La Torre, di cui in questi giorni ricorrono i 30 anni dall'uccisione, e ''la maniera migliore di ricordarlo sarebbe attuare le strategie che abbiamo proposto nella lotta alla mafia'', come quello sulla facolta' di confisca. Lo ha detto il procuratore Antimafia, Piero Grasso, durante una cerimonia in ricordo del deputato siciliano del PCI ucciso da Cosa Nostra nel 1982. ''Vorremmo che anche il parlamento si ponesse il problema della fuga di patrimoni all'estero e della necessita' di adottare le decisioni quadro europee sulla confisca dei beni e il reciproco riconoscimento delle ragioni di confisca'' perche', ha spiegato Grasso, ''spesso ci troviamo all'estero in condizioni di non potere agire''. Quindi, ha concluso Grasso, ''se non abbiamo gli strumenti per vederci riconosciute le nostre confische rimarranno sempre solo a parole''. (ANSA). Y12 12-APR-12 13:53

giovedì 5 aprile 2012

CORRUZIONE:GRASSO, MAFIE STRANIERE LA UTILIZZANO SEMPRE PIU'

(ANSA) - ROMA, 5 APR - ''E' sempre piu' profondo l'utilizzo della corruzione, da parte della criminalita' organizzata straniera, laddove per favorire traffici illeciti di merci, serve ad esempio il 'contatto' con funzionari compiacenti, soprattutto vicino ai confini dei Paesi balcanici''. Lo ha sottolineato, nel suo intervento nell'aula magna della Cassazione, alla presentazione di un libro sulla criminalita' organizzata straniera, il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Per quanto riguarda la localizzazione della delinquenza d'importazione, Grasso ha spiegato che questi clan ''si insediano, di preferenza, nelle regioni e nei territori dove non c'e' presenza delle mafie nostrane, ad eccezione della Campania, dove, invece, hanno trovato forme di alleanza locale con la camorra''. Grasso, condividendo l'analisi del crimine straniero fatta nel volume scritto dal maresciallo dei carabinieri Fabio Iadeluca, ha rilevato che ''la percezione comune dei cittadini teme molto di piu' le azioni della criminalita' straniera poco organizzata, come quella dell'Est che mette a punto le sanguinose rapine in villa, piuttosto che il vero crimine organizzato da parte di comunita' straniere che sono ormai saldamente insediate in Italia''. Nel libro - 'La criminalita' mafiosa straniera in Italia', edito da Armando Curcio - si ricorda l'infiltrazione degli albanesi nel settore degli appalti pubblici. (ANSA). NM/FV 05-APR-12 17:53

sabato 31 marzo 2012

MAFIA:TRATTATIVA; GRASSO, SERVIREBBE PENTITO TRA ISTITUZIONI

(ANSA) - NOVARA, 31 MAR - ''Avremmo bisogno di un pentito tra le istituzioni''. Cosi' il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso rispondendo, in un'intervista pubblica a Novara, a una domanda sulla presunta trattativa Stato-mafia. ''Non posso concepire - ha detto - che lo Stato possa dialogare con la mafia, eppure la sentenza di Firenze dice chiaramente che parte delle istituzioni hanno intavolato addirittura delle trattative con la malavita organizzata. Io ho avuto il privilegio di sentire per primo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza che ci ha rivelato la nuova verita' sulla strage di via D'Amelio. Ma le sue conoscenze arrivano solo fino a un certo punto: avremmo bisogno di un pentito tra le istituzioni. Perche' la piu' grande sofferenza che provo e' quella di avere delle intuizioni ma di non poterle provare''. (ANSA). S04-BOT 31-MAR-12 20:07

SCIOLTA NELL'ACIDO: GRASSO, FIGLIA DI LEA E' NOSTRA SPERANZA

(ANSA) - NOVARA, 31 MAR - ''Purtroppo quella di Lea e' stata una collaborazione temporanea. Ma il comportamento della figlia Denise e' quello che ci da' speranza, visto che ha scelto di testimoniare contro il padre. Sono i giovani che ci confortano''. Lo ha affermato il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, oggi a Novara, parlando della condanna di sei persone agli ergastoli per l'uccisione di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia sciolta nell'acido. (ANSA). S04-BOT 31-MAR-12 19:21