venerdì 9 novembre 2012

MAFIA:PIETRO GRASSO APRE 1/O FESTIVAL BENI CONFISCATI MILANO

(ANSA) - MILANO, 9 NOV - ''Una manifestazione intelligente e geniale che sorprende'': cosi' il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha giudicato, all'inaugurazione nella sala consiliare di Palazzo Marino, il primo Festival dei beni confiscati alle mafie, la tre giorni di eventi negli immobili a Milano sottratti alla criminalita' organizzata, organizzata dal Comune e Libera. ''Dobbiamo essere portatori sani di responsabilita' affinche' a Milano e in Italia la mafia venga combattuta, certo attraverso la repressione, ma innanzitutto attraverso un lavoro culturale e sociale preventivo'', ha detto davanti a un'aula colma di autorita', studenti e gente comune, l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. ''I beni confiscati - ha aggiunto - sono un giacimento potenziale di legalita'''. Motto della kermesse e' 'La mafia non esiste', firmato 'La Mafia'. ''Una frase che specie a Milano si e' sentita troppe volte in passato'', ha ricordato il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo. ''Ma non e' dipeso dalla magistratura o dalle forze dell'ordine - ha precisato Grasso - che hanno anzi continuato a lavorare, convinti che la mafia ci fosse. E i risultati si sono visti''. D'altronde, ha ricordato, ''gia' negli anni Settanta il primo pentito di mafia, Tommaso Buscetta, ci segnalo' un indirizzo in centro a Milano, in via Larga 13, in cui la mafia faceva i suoi affari migliori''. La prima giornata proseguira' con una serata (spettacolo teatrale e concerto di Vinicio Capossela) alla 'Discoteca Sogemi' all'Ortomercato, uno dei simboli della presenza malavitosa in citta'. (ANSA). Y9N-BAB 09-NOV-12 20:00

Caterpillar - intervista per il "Festival dei beni confiscati alla mafia"


venerdì 26 ottobre 2012

MAFIA: GRASSO, LOTTA DENARO MAFIE E' PRIORITA' MILLENNIO (2)

LEGGE ANTICORRUZIONE, CI SI ASPETTAVA DI PIU' SUL PIANO TECNICO

(ANSA) - PADOVA, 26 OTT - ''Per noi che facciamo questo lavoro di repressione rintracciare il denaro delle mafie e' la sfida del nuovo millennio'': lo ha detto Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, intervenendo a un convegno sulla legalita' a Padova. ''Intercettare il denaro che proviene dalle attivita' illecite e' una priorita' assoluta. Il potere del danaro e' sempre piu' forte: chi ha liquidita' in un momento in cui non ce n'e' - ha rilevato - produce un inquinamento di tutto il sistema economico. Assistiamo inquinamento anche del settore dell'economia e del riciclo dei rifiuti, oltre a quelli classici dell'edilizia o del commercio. Abbiamo assistito a tante situazioni in cui si inizia con piccoli prestiti fino a che si svuota l'impresa e i precedenti soci rimangono intestatari per evitare il sequestro e la confisca da parte della magistratura. 120 miliardi di euro di evasione fiscale, 60 miliardi di euro di corruzione sono soldi che vengono sottratti al nostro sistema economico, se tutto questo viene messo insieme ai traffici illeciti, arriva a quasi un terzo della nostra economia. Ma perche' i cittadini onesti devono sopportare da soli tutto il peso dei servizi sociali? E' un problema di equita' sociale. Da questo punto di vista la legge sulla corruzione appena proposta costituisce un risultato apprezzabile dal punto di vista politico, ma dal lato tecnico giuridico ci si poteva aspettare qualcosa di piu'''. YV7-NR 26-OTT-12 12:00

MAFIA: GRASSO, AL NORD PERICOLO INFILTRAZIONI DENARO SPORCO

RISCHIO E' ACQUISTO IMPRESE IN CRISI.SEGNALAZIONI BANCHE AIUTANO

(ANSA) - PADOVA, 26 OTT - ''E' un dato di fatto che chi ha danaro, chi ha liquidita' prova ad infiltrare denaro sporco nel tessuto sano dell'economia. E da questo punto di vista il Nord ed anche il Veneto sono in pericolo''. A dirlo Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, aprendo i lavori della seconda giornata di ''Legalita' organizzata'' la tre giorni di convegni in corso da oggi a sabato a Padova, quarta festa nazionale di Avviso pubblico, l'associazione che raggruppa Regioni e amministrazioni pubbliche per la legalita'. ''Il rischio - ha sottolineato Grasso - e' che emissari delle mafie acquistino a prezzi stracciati le attivita' imprenditoriali in crisi. E questo dobbiamo evitarlo tenendo gli occhi aperti ed i fari accesi su fenomeni strani. Le banche in questo senso hanno un ruolo centrale: nel nostro sistema la segnalazione di operazioni sospette e' un obbligo per la banca, questo puo' aiutare a scoprire operazioni poco pulite''. (ANSA). YV7-NR 26-OTT-12 11:53