POLITICA HA PRIMATO. FORSE NUOVA COMMISSIONE STRAGI
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''Non sono ne' sceso ne' salito in
campo: mi sono spostato da una funzione all'altra. Io sono un
tecnico specializzato nella ricerca della legalita', ma la
politica ha il primato, quella buona, non quella clientelare che
ho visto nella mia Sicilia''. Cosi' l'ex procuratore Antimafia,
Piero Grasso, ha lanciato la sua candidatura come capolista del
Pd nel Lazio al Senato. E lo ha fatto dallo storico circolo
della capitale in via dei Giubbonari.
''Sono felice di correre a Roma - ha detto ancora - che e' la
mia seconda citta' dove ho vissuto e lavorato per 17 anni. Il
Lazio e' il suo contorno, dove si puo' vivere bene, ma da
procuratore mi sono reso conto di quanto questo territorio abbia
bisogno della giusta attenzione, perche' spesso i suggerimenti
non sono stati tradotti in norme. Non mi piace l'arena, non
condivido 'Granada' (in riferimento alla puntata di Servizio
pubblico di ieri sera, Ndr). Dico no anche all'antipolitica, che
distrugge senza costruire. Spero di convincere le persone con il
mio esempio, con il mio esempio cerchero' di ispirare fiducia e
speranza. Ma bisogna avere consenso per poter fare le riforme,
cosicche' fiducia e speranza possano prendere il posto della
rassegnazione''.
In merito agli ultimi sviluppi dell'indagine sui rapporti
Stato-mafia, Grasso ha sottolineato: ''Ci sono giudici che hanno
il loro ruolo e devono decidere. C'e' stata una commissione
parlamentare Antimafia, alla quale io ho dato il mio apporto e
che ha dato una sua valutazione. Questo sara' un punto di
partenza per continuare a cercare la verita', che ancora abbiamo
la sensazione di non possedere del tutto. E' possibile che ci
sia un'altra commissione Stragi, che indaghi sulle stragi
mafiose: continuare ad indagare - ha concluso Grasso - fa parte
della politica''. (ANSA).
J5J-ST/FV
11-GEN-13 16:22
venerdì 11 gennaio 2013
giovedì 10 gennaio 2013
CARCERI:GRASSO,SOVRAFFOLLATE PER COLPA DELLA BOSSI-FINI
GOVERNI BERLUSCONI E MONTI HANNO AVUTO GESTIONE INADEGUATA
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Dal 2000 in poi una serie di situazioni soprattutto legislative hanno generato l'aumento della popolazione carceraria'':tra le cause del sovraffollamento ci sono in modo specifico ''la legge Bossi-Fini, la legge Giovanardi e la ex Cirielli''. Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato del Pd alle politiche, secondo il quale Governi Berlusconi e Monti hanno dato prova di una gestione del problema ''assolutamente inadeguata: il piano carceri di Alfano era una foglia di fico''.''Non basta costruire nuove carceri ma bisogna mandarci la polizia penitenziaria''.''Non voglio dare giudizi - ha detto ancora Grasso ospite di Radio anch'io - sul ministro Severino che ha fatto quel che ha potuto. Ma la storia dei braccialetti carcerari ci costa 10 milioni per avere 14 braccialetti in uso come esperimento... sono tanti soldi che si potrebbero utilizzare in altro modo''. Il problema delle carceri ''va affrontato in termini generali con una riforma della giustizia,il carcere e' parte di questa riforma. Uno degli strumenti era quello delle pene alternative al carcere, era un modo per iniziare ma non lo si e' fatto. Un altro tema e' quello della tenuita' del fatto, il furto al supermercato punito da tre a dieci anni, un assurdo''. ''Mi impegno a trasformare il carcere della vergogna nel carcere della speranza, se il Partito democratico avra' in Parlamento i numeri per governare lo posso garantire;altrimenti mi dispiace ma...''. Grasso ha proposto, in caso di vittoria alle elezioni, di ''finanziare i Sert per garantire percorsi trattamentali alternativi al carcere per i tossicodipendenti. Mi posso impegnare anche a nome del partito in cui mi candido - ha aggiunto - non solo a far approvare la legge sulla tenuita' del fatto ma anche di riprendere la legge Smuraglia, che non viene piu' finanziata, sul lavoro dentro e fuori del carcere''. (ANSA). CP 10-GEN-13 13:12
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Dal 2000 in poi una serie di situazioni soprattutto legislative hanno generato l'aumento della popolazione carceraria'':tra le cause del sovraffollamento ci sono in modo specifico ''la legge Bossi-Fini, la legge Giovanardi e la ex Cirielli''. Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato del Pd alle politiche, secondo il quale Governi Berlusconi e Monti hanno dato prova di una gestione del problema ''assolutamente inadeguata: il piano carceri di Alfano era una foglia di fico''.''Non basta costruire nuove carceri ma bisogna mandarci la polizia penitenziaria''.''Non voglio dare giudizi - ha detto ancora Grasso ospite di Radio anch'io - sul ministro Severino che ha fatto quel che ha potuto. Ma la storia dei braccialetti carcerari ci costa 10 milioni per avere 14 braccialetti in uso come esperimento... sono tanti soldi che si potrebbero utilizzare in altro modo''. Il problema delle carceri ''va affrontato in termini generali con una riforma della giustizia,il carcere e' parte di questa riforma. Uno degli strumenti era quello delle pene alternative al carcere, era un modo per iniziare ma non lo si e' fatto. Un altro tema e' quello della tenuita' del fatto, il furto al supermercato punito da tre a dieci anni, un assurdo''. ''Mi impegno a trasformare il carcere della vergogna nel carcere della speranza, se il Partito democratico avra' in Parlamento i numeri per governare lo posso garantire;altrimenti mi dispiace ma...''. Grasso ha proposto, in caso di vittoria alle elezioni, di ''finanziare i Sert per garantire percorsi trattamentali alternativi al carcere per i tossicodipendenti. Mi posso impegnare anche a nome del partito in cui mi candido - ha aggiunto - non solo a far approvare la legge sulla tenuita' del fatto ma anche di riprendere la legge Smuraglia, che non viene piu' finanziata, sul lavoro dentro e fuori del carcere''. (ANSA). CP 10-GEN-13 13:12
CARCERI:GRASSO,SOVRAFFOLLATE PER COLPA DELLA BOSSI-FINI
GOVERNI BERLUSCONI E GRASSO HANNO AVUTO GESTIONE INADEGUATA
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Dal 2000 in poi una serie di situazioni soprattutto legislative hanno generato l'aumento della popolazione carceraria'':tra le cause del sovraffollamento ci sono in modo specifico ''la legge Bossi-Fini, la legge Giovanardi e la ex Cirielli''. Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato del Pd alle politiche, secondo il quale Governi Berlusconi e Monti hanno dato prova di una gestione del problema ''assolutamente inadeguata: il piano carceri di Alfano era una foglia di fico''.''Non basta costruire nuove carceri ma bisogna mandarci la polizia penitenziaria''.''Non voglio dare giudizi - ha detto ancora Grasso ospite di Radio anch'io - sul ministro Severino che ha fatto quel che ha potuto. Ma la storia dei braccialetti carcerari ci costa 10 milioni per avere 14 braccialetti in uso come esperimento... sono tanti soldi che si potrebbero utilizzare in altro modo''. Il problema delle carceri ''va affrontato in termini generali con una riforma della giustizia,il carcere e' parte di questa riforma. Uno degli strumenti era quello delle pene alternative al carcere, era un modo per iniziare ma non lo si e' fatto. Un altro tema e' quello della tenuita' del fatto, il furto al supermercato punito da tre a dieci anni, un assurdo''. ''Mi impegno a trasformare il carcere della vergogna nel carcere della speranza, se il Partito democratico avra' in Parlamento i numeri per governare lo posso garantire;altrimenti mi dispiace ma...''. Grasso ha proposto, in caso di vittoria alle elezioni, di ''finanziare i Sert per garantire percorsi trattamentali alternativi al carcere per i tossicodipendenti. Mi posso impegnare anche a nome del partito in cui mi candido - ha aggiunto - non solo a far approvare la legge sulla tenuita' del fatto ma anche di riprendere la legge Smuraglia, che non viene piu' finanziata, sul lavoro dentro e fuori del carcere''. (ANSA). CP 10-GEN-13 13:12
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Dal 2000 in poi una serie di situazioni soprattutto legislative hanno generato l'aumento della popolazione carceraria'':tra le cause del sovraffollamento ci sono in modo specifico ''la legge Bossi-Fini, la legge Giovanardi e la ex Cirielli''. Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato del Pd alle politiche, secondo il quale Governi Berlusconi e Monti hanno dato prova di una gestione del problema ''assolutamente inadeguata: il piano carceri di Alfano era una foglia di fico''.''Non basta costruire nuove carceri ma bisogna mandarci la polizia penitenziaria''.''Non voglio dare giudizi - ha detto ancora Grasso ospite di Radio anch'io - sul ministro Severino che ha fatto quel che ha potuto. Ma la storia dei braccialetti carcerari ci costa 10 milioni per avere 14 braccialetti in uso come esperimento... sono tanti soldi che si potrebbero utilizzare in altro modo''. Il problema delle carceri ''va affrontato in termini generali con una riforma della giustizia,il carcere e' parte di questa riforma. Uno degli strumenti era quello delle pene alternative al carcere, era un modo per iniziare ma non lo si e' fatto. Un altro tema e' quello della tenuita' del fatto, il furto al supermercato punito da tre a dieci anni, un assurdo''. ''Mi impegno a trasformare il carcere della vergogna nel carcere della speranza, se il Partito democratico avra' in Parlamento i numeri per governare lo posso garantire;altrimenti mi dispiace ma...''. Grasso ha proposto, in caso di vittoria alle elezioni, di ''finanziare i Sert per garantire percorsi trattamentali alternativi al carcere per i tossicodipendenti. Mi posso impegnare anche a nome del partito in cui mi candido - ha aggiunto - non solo a far approvare la legge sulla tenuita' del fatto ma anche di riprendere la legge Smuraglia, che non viene piu' finanziata, sul lavoro dentro e fuori del carcere''. (ANSA). CP 10-GEN-13 13:12
mercoledì 9 gennaio 2013
MAFIA: GRASSO (PD), ORA ISTITUIRE 'COMMISSIONE STRAGI' (2)
(AGI) - Roma, 9 gen. - "Le numerose audizioni di tanti e
diversi protagonisti di quella fase - prosegue Grasso -
consentono di avere un quadro piu' chiaro di quanto e'
avvenuto, sicuramente di affermare con certezza che Cosa nostra
fu parte di una strategia della tensione che non ha mai
abbandonato il nostro Paese. Se e' vero che magistratura e
forze dell'ordine hanno assicurato alla giustizia gran parte di
mandanti ed esecutori materiali mafiosi di quegli atti di
terrore, e' anche certo che restano impuniti e oscuri i
mandanti e i concorrenti esterni. L'impegno del Parlamento
uscente puo' rappresentare un ottimo presupposto per consentire
di continuare il lavoro nella prossima legislatura dove credo
che sarebbe di grande importanza l'istituzione di una
'Commissione Stragi' che si occupi anche del terrorismo mafioso
che ha insanguinato il nostro paese. E' certo che la ricerca
della verita' potra' essere interrotta solo quanto avremo
capito chi commise le stragi insieme a Cosa nostra". (AGI)
Ted
091849 GEN 13
Iscriviti a:
Post (Atom)
