venerdì 11 gennaio 2013

ELEZIONI: GRASSO LANCIA CANDIDATURA CON PD DA ROMA

POLITICA HA PRIMATO. FORSE NUOVA COMMISSIONE STRAGI

(ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''Non sono ne' sceso ne' salito in campo: mi sono spostato da una funzione all'altra. Io sono un tecnico specializzato nella ricerca della legalita', ma la politica ha il primato, quella buona, non quella clientelare che ho visto nella mia Sicilia''. Cosi' l'ex procuratore Antimafia, Piero Grasso, ha lanciato la sua candidatura come capolista del Pd nel Lazio al Senato. E lo ha fatto dallo storico circolo della capitale in via dei Giubbonari. ''Sono felice di correre a Roma - ha detto ancora - che e' la mia seconda citta' dove ho vissuto e lavorato per 17 anni. Il Lazio e' il suo contorno, dove si puo' vivere bene, ma da procuratore mi sono reso conto di quanto questo territorio abbia bisogno della giusta attenzione, perche' spesso i suggerimenti non sono stati tradotti in norme. Non mi piace l'arena, non condivido 'Granada' (in riferimento alla puntata di Servizio pubblico di ieri sera, Ndr). Dico no anche all'antipolitica, che distrugge senza costruire. Spero di convincere le persone con il mio esempio, con il mio esempio cerchero' di ispirare fiducia e speranza. Ma bisogna avere consenso per poter fare le riforme, cosicche' fiducia e speranza possano prendere il posto della rassegnazione''. In merito agli ultimi sviluppi dell'indagine sui rapporti Stato-mafia, Grasso ha sottolineato: ''Ci sono giudici che hanno il loro ruolo e devono decidere. C'e' stata una commissione parlamentare Antimafia, alla quale io ho dato il mio apporto e che ha dato una sua valutazione. Questo sara' un punto di partenza per continuare a cercare la verita', che ancora abbiamo la sensazione di non possedere del tutto. E' possibile che ci sia un'altra commissione Stragi, che indaghi sulle stragi mafiose: continuare ad indagare - ha concluso Grasso - fa parte della politica''. (ANSA). J5J-ST/FV 11-GEN-13 16:22

Articolo su Il Manifesto

giovedì 10 gennaio 2013

CARCERI:GRASSO,SOVRAFFOLLATE PER COLPA DELLA BOSSI-FINI

GOVERNI BERLUSCONI E MONTI HANNO AVUTO GESTIONE INADEGUATA

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Dal 2000 in poi una serie di situazioni soprattutto legislative hanno generato l'aumento della popolazione carceraria'':tra le cause del sovraffollamento ci sono in modo specifico ''la legge Bossi-Fini, la legge Giovanardi e la ex Cirielli''. Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato del Pd alle politiche, secondo il quale Governi Berlusconi e Monti hanno dato prova di una gestione del problema ''assolutamente inadeguata: il piano carceri di Alfano era una foglia di fico''.''Non basta costruire nuove carceri ma bisogna mandarci la polizia penitenziaria''.''Non voglio dare giudizi - ha detto ancora Grasso ospite di Radio anch'io - sul ministro Severino che ha fatto quel che ha potuto. Ma la storia dei braccialetti carcerari ci costa 10 milioni per avere 14 braccialetti in uso come esperimento... sono tanti soldi che si potrebbero utilizzare in altro modo''. Il problema delle carceri ''va affrontato in termini generali con una riforma della giustizia,il carcere e' parte di questa riforma. Uno degli strumenti era quello delle pene alternative al carcere, era un modo per iniziare ma non lo si e' fatto. Un altro tema e' quello della tenuita' del fatto, il furto al supermercato punito da tre a dieci anni, un assurdo''. ''Mi impegno a trasformare il carcere della vergogna nel carcere della speranza, se il Partito democratico avra' in Parlamento i numeri per governare lo posso garantire;altrimenti mi dispiace ma...''. Grasso ha proposto, in caso di vittoria alle elezioni, di ''finanziare i Sert per garantire percorsi trattamentali alternativi al carcere per i tossicodipendenti. Mi posso impegnare anche a nome del partito in cui mi candido - ha aggiunto - non solo a far approvare la legge sulla tenuita' del fatto ma anche di riprendere la legge Smuraglia, che non viene piu' finanziata, sul lavoro dentro e fuori del carcere''. (ANSA). CP 10-GEN-13 13:12

CARCERI:GRASSO,SOVRAFFOLLATE PER COLPA DELLA BOSSI-FINI

GOVERNI BERLUSCONI E GRASSO HANNO AVUTO GESTIONE INADEGUATA

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Dal 2000 in poi una serie di situazioni soprattutto legislative hanno generato l'aumento della popolazione carceraria'':tra le cause del sovraffollamento ci sono in modo specifico ''la legge Bossi-Fini, la legge Giovanardi e la ex Cirielli''. Lo ha detto Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, e ora candidato del Pd alle politiche, secondo il quale Governi Berlusconi e Monti hanno dato prova di una gestione del problema ''assolutamente inadeguata: il piano carceri di Alfano era una foglia di fico''.''Non basta costruire nuove carceri ma bisogna mandarci la polizia penitenziaria''.''Non voglio dare giudizi - ha detto ancora Grasso ospite di Radio anch'io - sul ministro Severino che ha fatto quel che ha potuto. Ma la storia dei braccialetti carcerari ci costa 10 milioni per avere 14 braccialetti in uso come esperimento... sono tanti soldi che si potrebbero utilizzare in altro modo''. Il problema delle carceri ''va affrontato in termini generali con una riforma della giustizia,il carcere e' parte di questa riforma. Uno degli strumenti era quello delle pene alternative al carcere, era un modo per iniziare ma non lo si e' fatto. Un altro tema e' quello della tenuita' del fatto, il furto al supermercato punito da tre a dieci anni, un assurdo''. ''Mi impegno a trasformare il carcere della vergogna nel carcere della speranza, se il Partito democratico avra' in Parlamento i numeri per governare lo posso garantire;altrimenti mi dispiace ma...''. Grasso ha proposto, in caso di vittoria alle elezioni, di ''finanziare i Sert per garantire percorsi trattamentali alternativi al carcere per i tossicodipendenti. Mi posso impegnare anche a nome del partito in cui mi candido - ha aggiunto - non solo a far approvare la legge sulla tenuita' del fatto ma anche di riprendere la legge Smuraglia, che non viene piu' finanziata, sul lavoro dentro e fuori del carcere''. (ANSA). CP 10-GEN-13 13:12

mercoledì 9 gennaio 2013

MAFIA: GRASSO (PD), ORA ISTITUIRE 'COMMISSIONE STRAGI' (2)

(AGI) - Roma, 9 gen. - "Le numerose audizioni di tanti e diversi protagonisti di quella fase - prosegue Grasso - consentono di avere un quadro piu' chiaro di quanto e' avvenuto, sicuramente di affermare con certezza che Cosa nostra fu parte di una strategia della tensione che non ha mai abbandonato il nostro Paese. Se e' vero che magistratura e forze dell'ordine hanno assicurato alla giustizia gran parte di mandanti ed esecutori materiali mafiosi di quegli atti di terrore, e' anche certo che restano impuniti e oscuri i mandanti e i concorrenti esterni. L'impegno del Parlamento uscente puo' rappresentare un ottimo presupposto per consentire di continuare il lavoro nella prossima legislatura dove credo che sarebbe di grande importanza l'istituzione di una 'Commissione Stragi' che si occupi anche del terrorismo mafioso che ha insanguinato il nostro paese. E' certo che la ricerca della verita' potra' essere interrotta solo quanto avremo capito chi commise le stragi insieme a Cosa nostra". (AGI) Ted 091849 GEN 13