mercoledì 19 maggio 2010
INTERCETTAZIONI: GRASSO, SICUREZZA PREVALE SU PRIVACY BOSS
(ANSA) - ROMA, 19 MAG - ''Se la privacy crea problemi per
l'ordine pubblico e fa morire delle persone credo sia un valore,
quello della sicurezza, maggiore della privacy''. Cosi' il
procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha commentato le
recenti dichiarazioni del sottosegretario Daniela Santanche' che
si e' schierata a difesa della privacy dei boss mafiosi.
''E' un'opinione - ha detto Grasso a margine della
presentazione di un evento sulla legalita' - che certamente non
condivido, ma che rispetto come tutte le opinioni. Il problema
- ha aggiunto - e' cosa si dicono i mafiosi durante quei colloqui
e se servono poi per far commettere altri omicidi collegandosi
con le cosche che stanno fuori. Questo e' il problema''. (ANSA).
CLL/MRC
19-MAG-10 11:51
Etichette:
intercettazioni,
privacy
lunedì 17 maggio 2010
MAFIA: GRASSO,PREOCCUPA DENARO SPORCO DIETRO SOCIETA' LEGALI
PER PROCURATORE ANTIMAFIA E' NUOVO FRONTE SU CUI LAVORARE
(ANSA) - TERNI, 17 MAG - ''La diffusione di denaro proveniente da profitti illeciti della mafia dietro societa' apparentemente legali e' un fenomeno preoccupante per il centro-nord Italia. Un nuovo fronte sul quale e' necessario lavorare per aggredire il patrimonio delle associazioni mafiose'': a dirlo e' stato oggi il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso agli studenti dell'istituto tecnico commerciale Cesi di Terni. L'incontro ha avuto come tema quello delle infiltrazioni mafiose e si e' svolto, nell'auditorium Falcone-Borsellino, nell'ambito delle iniziative previste in occasione del 18/o anniversario della strage di Capaci. ''Oggi, in un momento in cui sembra piu' importante la furbizia piuttosto che il valore dell'onesta, - ha detto Grasso - e' necessaria una nuova solidarieta' tra chi educa e chi produce legalita', perche' i giovani ci chiedono giuste rivendicazioni, ma il mondo degli adulti non sempre da' esempi corretti. Per questo ognuno deve fare la sua parte per contrastare comportamenti antisociali, perche' l'illegalita', come la mafia, e' un problema di tutti. Purtroppo pero' siamo ancora nell'Italia degli affari propri, e che affari, in un'Italia in cui si avverte una sensazione di grave crisi di legalita'''. (ANSA). YQ9-SEB 17-MAG-10 15:12
(ANSA) - TERNI, 17 MAG - ''La diffusione di denaro proveniente da profitti illeciti della mafia dietro societa' apparentemente legali e' un fenomeno preoccupante per il centro-nord Italia. Un nuovo fronte sul quale e' necessario lavorare per aggredire il patrimonio delle associazioni mafiose'': a dirlo e' stato oggi il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso agli studenti dell'istituto tecnico commerciale Cesi di Terni. L'incontro ha avuto come tema quello delle infiltrazioni mafiose e si e' svolto, nell'auditorium Falcone-Borsellino, nell'ambito delle iniziative previste in occasione del 18/o anniversario della strage di Capaci. ''Oggi, in un momento in cui sembra piu' importante la furbizia piuttosto che il valore dell'onesta, - ha detto Grasso - e' necessaria una nuova solidarieta' tra chi educa e chi produce legalita', perche' i giovani ci chiedono giuste rivendicazioni, ma il mondo degli adulti non sempre da' esempi corretti. Per questo ognuno deve fare la sua parte per contrastare comportamenti antisociali, perche' l'illegalita', come la mafia, e' un problema di tutti. Purtroppo pero' siamo ancora nell'Italia degli affari propri, e che affari, in un'Italia in cui si avverte una sensazione di grave crisi di legalita'''. (ANSA). YQ9-SEB 17-MAG-10 15:12
Etichette:
denaro sporco,
giovani,
profitti mafia
venerdì 14 maggio 2010
MAFIA: FALCONE; GRASSO, ADDAURA? SIAMO IN FASE DI INDAGINE
(V. '++ MAFIA: FALCONE; NUOVI INDAGATI PER...' DELLE 19:28)
(ANSA) - ENNA, 14 MAG - ''Siamo in fase di indagine''. E' l'unico commento rilasciato dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, sugli ultimi sviluppi nell'inchiesta sul fallito attentato dell'Addaura contro Giovanni Falcone. Grasso e' a Enna per partecipare alla cerimonia d'inaugurazione dell'auditorium Falcone-Borsellino della Procura della Repubblica di Enna. (ANSA). YUR-DA 14-MAG-10 19:55
(ANSA) - ENNA, 14 MAG - ''Siamo in fase di indagine''. E' l'unico commento rilasciato dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, sugli ultimi sviluppi nell'inchiesta sul fallito attentato dell'Addaura contro Giovanni Falcone. Grasso e' a Enna per partecipare alla cerimonia d'inaugurazione dell'auditorium Falcone-Borsellino della Procura della Repubblica di Enna. (ANSA). YUR-DA 14-MAG-10 19:55
Etichette:
falcone
lunedì 10 maggio 2010
CAMORRA: CONTROLLO ORTOFRUTTA; GRASSO, FEDERALISMO MAFIOSO
(ANSA) - NAPOLI, 10 MAG - L'indagine sul controllo
dell'ortofrutta da parte di una alleanza tra cosche di diverse
regioni ha fatto emergere l'esistenza di un ''federalismo
mafioso'': lo ha detto il procuratore nazionale antimafia,
Pietro Grasso, che ha partecipato alla conferenza stampa
svoltasi nella procura di Napoli.
Grazie alle alleanze con altri clan della Campania, della
Calabria e della Sicilia, ha chiarito Grasso, i casalesi hanno
ottenuto il monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli
in gran parte d'Italia. Ne conseguono quelle che il procuratore
nazionale ha definito ''cose impensabili'': per esempio, per
essere impacchettate, le fragole vengono inviate da Vittoria, in
Sicilia, a Fondi nel basso Lazio; da li' vengono poi distribuite
in tutto il Sud Italia e a Milano: le conseguenze sui prezzi
sono enormi.
Grasso ha anche messo in rilievo l'arresto di alcuni
imprenditori siciliani tra cui Antonio e Massimo Sfraga legati
al boss latitante Matteo Messina Denaro e Giuseppe e Vincenzo
Ercolano, imparentati con la famiglia Santapaola. Grazie ai
legami con loro, i casalesi riuscivano a controllare
rispettivamente i mercati ortofrutticoli della Sicilia
Occidentale e di quella Orientale.
Le indagini coordinate dai pm Cesare Sirignano, Francesco
Curcio e Ivana Fulco si sono avvalse anche della collaborazione
di due collaboratori di giustizia: Felice Graziano, capo
dell'omoniMo clan di Quindici (Avellino) e di Carmine Barbieri,
gia' ''uomo d'onore'' della famiglia Madonia di Gela e definito
dagli investigatori di ''elevatissimo spessore''. (ANSA).
YBY/BOM
10-MAG-10 12:58
Etichette:
agroalimentare
venerdì 7 maggio 2010
MAFIA:GRASSO,MIRACOLOSI RISULTATI CONTRASTO CON POCHI MEZZI
(V. INTERCETTAZIONI: PM ANTIMAFIA, NO STRETTA... DELLE 15,22)
(ANSA) - ROMA, 7 MAG - Hanno del ''miracoloso'' i risultati ottenuti nel contrasto alla criminalita' organizzata visto che avvengono a fronte di una scarsezza di mezzi. Lo ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nella conferenza stampa alla quale ha partecipato al Csm con i componenti della Settima Commissione all'esito di un incontro con i 26 procuratori distrettuali antimafia. In questa riunione, racconta Grasso ''abbiamo parlato di quanto il nostro lavoro sia difficile dal punto di vista organizzativo e dei mezzi che spesso non rispondono ai risultati che otteniamo''. In queste condizioni ''si ha del miracoloso se si riescono ad avere successi. E in realta' non passa giorno senza che si raggiungano risultati''. Sulla questione delle risorse che non ci sono hanno insistito i pm antimafia nell'incontro con il Csm. ''Hanno posto l'esigenza che intervenga anche il ministro della Giustizia -riferisce il presidente della Settima Commissione Cosimo Ferri- mandando personale amministrativo, che va anche formato e dunque qualificato''. Cosi' come i procuratori chiedono di investire sulle forze dell'ordine ''perche' i risultati si raggiungono solo con la sinergia tra le istituzioni''. Da Grasso anche un invito a ''non ghettizzare'' il fenomeno della mafia al Sud, visto che e' presente anche nel Nord del Paese. (ANSA). FH 07-MAG-10 15:43
(ANSA) - ROMA, 7 MAG - Hanno del ''miracoloso'' i risultati ottenuti nel contrasto alla criminalita' organizzata visto che avvengono a fronte di una scarsezza di mezzi. Lo ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso nella conferenza stampa alla quale ha partecipato al Csm con i componenti della Settima Commissione all'esito di un incontro con i 26 procuratori distrettuali antimafia. In questa riunione, racconta Grasso ''abbiamo parlato di quanto il nostro lavoro sia difficile dal punto di vista organizzativo e dei mezzi che spesso non rispondono ai risultati che otteniamo''. In queste condizioni ''si ha del miracoloso se si riescono ad avere successi. E in realta' non passa giorno senza che si raggiungano risultati''. Sulla questione delle risorse che non ci sono hanno insistito i pm antimafia nell'incontro con il Csm. ''Hanno posto l'esigenza che intervenga anche il ministro della Giustizia -riferisce il presidente della Settima Commissione Cosimo Ferri- mandando personale amministrativo, che va anche formato e dunque qualificato''. Cosi' come i procuratori chiedono di investire sulle forze dell'ordine ''perche' i risultati si raggiungono solo con la sinergia tra le istituzioni''. Da Grasso anche un invito a ''non ghettizzare'' il fenomeno della mafia al Sud, visto che e' presente anche nel Nord del Paese. (ANSA). FH 07-MAG-10 15:43
Etichette:
carenza mezzi,
dna
Iscriviti a:
Post (Atom)