venerdì 6 agosto 2010
MAFIA: GRASSO, PIANO VA BENE MA SERVONO CORRETTIVI
(ANSA) - PALERMO, 6 AGO - ''Nel piano antimafia ci sono delle
cose positive, ma anche altre da correggere come
l'autoriciclaggio che in Italia non e' reato, come invece
succede in molte parti d'Europa. Il problema dell'antimafia si
inserisce comunque in una riforma del codice di procedura penale
perche' abbiamo bisogno di processi rapidi''.
Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso,
a Palermo per commemorare il vicequestore Ninni Cassara' e
dell'agente Roberto Antiochia uccisi 25 anni fa, rispondendo a
delle domande dei giornalisti sul piano straordinario antimafia
approvato la settimana scorsa in Senato. (ANSA).
Y7P-NU/GIM
06-AGO-10 10:36
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autoriciclaggio
MAFIA: GRASSO,QUEI MIEI COMPAGNI TRINCEA CHE PORTO NEL CUORE
LA VERITA' POSSIAMO CHIEDERLA SOLO A COLLABORATORI GIUSTIZIA
(ANSA) - PALERMO, 6 AGO - ''Queste persone le porto sempre con me. Costa, Cassara', Montana, Falcone e Borsellino sono sempre con me. E' come se sei in trincea e ti muore un compagno''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso a Palermo per commemorare il vicequestore Ninni Cassara' e dell'agente Roberto Antiochia uccisi 25 anni fa. Ancora pero' le indagini su queste morti non hanno portato risultati concreti e i parenti delle vittime chiedono giustizia. ''La cerchiamo sempre la verita' - ha detto Grasso - solo ai collaboratori di giustizia possiamo chiederla. L'episodio Spatuzza insegna che dopo tanti anni cerchiamo di avere uno sprazzo, un barlume che ci consenta di riaprire anche indagini che appaiono sepolte. Non lasciamo nulla di intentato''. (ANSA). Y7P-NU/GIM 06-AGO-10 10:35
(ANSA) - PALERMO, 6 AGO - ''Queste persone le porto sempre con me. Costa, Cassara', Montana, Falcone e Borsellino sono sempre con me. E' come se sei in trincea e ti muore un compagno''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso a Palermo per commemorare il vicequestore Ninni Cassara' e dell'agente Roberto Antiochia uccisi 25 anni fa. Ancora pero' le indagini su queste morti non hanno portato risultati concreti e i parenti delle vittime chiedono giustizia. ''La cerchiamo sempre la verita' - ha detto Grasso - solo ai collaboratori di giustizia possiamo chiederla. L'episodio Spatuzza insegna che dopo tanti anni cerchiamo di avere uno sprazzo, un barlume che ci consenta di riaprire anche indagini che appaiono sepolte. Non lasciamo nulla di intentato''. (ANSA). Y7P-NU/GIM 06-AGO-10 10:35
MAFIA: GRASSO, FINIRA' PRESTO? LO SPERO MA SERVONO PIU' MEZZI
(ANSA) - PALERMO, 6 AGO - ''Un prefetto disse nel 1982 che la
mafia nel 2000 sarebbe stata sconfitta e fu vittima di
sberleffi. Purtroppo non e' solo un sistema militare ma e' anche
fatto di relazioni con parti della societa' che godono di questo
sistema. La realta' e' che nel 2010 siamo ancora alle prese con
questo fenomeno. Naturalmente auspico che abbia ragione
Berlusconi, certo se ci dessero piu' mezzi sarebbe meglio''.
Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso,
a Palermo per commemorare il vicequestore Ninni Cassara' e dell'
agente Roberto Antiochia uccisi 25 anni fa, commentando le
dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che ha pronosticato
la fine della criminalita' organizzata in tempi brevissimi.
(ANSA).
Y7P-NU/GIM
06-AGO-10 10:35
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berlusconi,
carenza mezzi
lunedì 2 agosto 2010
MAFIA: GRASSO, STATO NON PUO' AVER PAURA VERITA'
(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO), 2 AGO - Per il
procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ''uno Stato che si
definisca tale non puo' aver paura della verita'. Accertata con
le regole''. Grasso poi si e' chiesto: ''Puo' uno Stato
sopportare i misteri e i segreti? Penso di no''. Il procuratore
antimafia, intervenuto ad un dibattito di ''Cortina incontra''
nel quale si e' confrontato con il collega statunitense Richard
Martin, procuratore dell'indagine ''Pizza connection'', ha
sottolineato di tendere ''sempre alla ricerca della verita'; lo
faro' con tutte le mie forze - ha concluso - finche' ne avro'''.
(ANSA).
CS/AB
02-AGO-10 22:00
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verità
MAFIA: GRASSO, NON CONSIDERO MESSINA DENARO ATTUALE CAPO
(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO, 2 AGO - ''Non considero Matteo
Messina Denaro attuale capo di cosa nostra'': e' il pensiero del
procuratore Antimafia Pietro Grasso, il quale ha ricordato che
Cosa Nostra e' un'organizzazione mafiosa ''che vede nella
commissione provinciale di Palermo l'organismo direttivo''.
Con l'arresto di Lo Piccolo, Provenzano e Riina, ha ricordato
Grasso, ''non esiste piu' un vertice. C'e' stato un tentativo
dei 'reggenti' di costituire una sorte di commissione formale di
quella che c'e' in carcere ma e' stata neutralizzata. Il fatto
che ci sia un elemento di spicco - ho proseguito Grasso -
latitante non significa attribuire a quest'ultimo un ruolo di
capo dell'organizzazione. Tranne che lo abbiamo attribuito e noi
non ne sappiamo nulla". "Messina Denaro e' l'ultimo latitante di
spicco rimasto ancora in liberta', ha partecipato e deliberato
la strategia stragista del '92-'93, e' la persona piu'
importante di Cosa nostra. Detto questo mi fermo'' ha concluso.
(ANSA).
CS/LOI
02-AGO-10 21:57
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