mercoledì 4 marzo 2009

SICUREZZA: RONDE; GRASSO, POSSIBILI SOLO A CERTE CONDIZIONI

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - Le ronde? ''Sono accettabili soltanto a certe condizioni''. E' l'opinione del Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. ''Se le ronde - ha detto a margine della conferenza stampa di presentazione dell'atto di indirizzo dell'insegnamento 'Cittadinanza e Costituzione' - vengono sentite come un' esigenza di tutta una comunita' ponendo dei limiti precisi - non ci si fa giustizia da soli, non si ricorre alla violenza - ma si svolge soltanto un'attivita' di collaborazione nel segnalare certi fenomeni, lasciando che poi intervenga chi ha il monopolio della tutela dell'ordine e della repressione, ovvero lo Stato, allora le ronde possono essere anche accettate. Se pero' poi accade che la polizia anziche' inseguire i criminali deve proteggere le ronde allora si crea un ulteriore problema di ordine pubblico e questo non e' auspicabile. Non dimentichiamo - ha ammonito Grasso - che il monopolio della repressione e della prevenzione e' dello Stato'' Alla domanda su un possibile pericolo di infiltrazioni mafiose nelle ronde di cittadini, Grasso ha risposto: '' non credo ci siano le condizioni, loro si fanno gia' le loro ronde''. (ANSA). CLL 04-MAR-09 12:06

martedì 3 marzo 2009

DROGA: GRASSO, FONDAMENTALE USO INTERCETTAZIONI PER INDAGINI

(V. 'DROGA: SEQUESTRATE 5 TON. COCAINA...' DELLE 17.41)

(ANSA) - GENOVA, 3 MAR - ''Questa operazione e' stata possibile perche' ora non ci sono limitazioni nella legislazione riguardo le intercettazioni'': lo ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso commentando i risultati dell'operazione ''Albatros 2008'' che ha portato al sequestro di nove tonnellate di cocaina nelle acque dell'Atlantico e allo smantellamento di una organizzazione di trafficanti spagnoli. Se vi fossero state norme che impediscono l'uso delle intercettazioni per il proseguo delle inchieste ''l'indagine - ha affermato Grasso - sarebbe finita prima ancora di incominciare''. Nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati forniti i dettagli dell'operazione, il sostituto procuratore della direzione antimafia di Genova Federico Panichi ha sottolineato come le indagini sul traffico internazionale di stupefacenti possano essere affrontate soltanto attraverso l'utilizzo delle intercettazioni. (ANSA). RC/LOR 03-MAR-09 18:42

mercoledì 25 febbraio 2009

INTERCETTAZIONI: GRASSO, CON DDL PROVENZANO SAREBBE LIBERO

PERPLESSITA' PROCURATORE ANTIMAFIA ASCOLTATO DALLA COMMISSIONE

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - ''Lo avremo preso Provenzano, lo storico capo latitante di Cosa Nostra, se avessimo avuto in vigore norme come quelle previste dall'attuale ddl sulle intercettazioni che appesantiscono moltissimo il ricorso alle riprese visive che ci hanno consentito, con telecamere piazzate in tutta Corleone, di arrivare al rifugio del boss?''. La domanda retorica viene dal Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al termine dell'audizione svoltasi oggi in Commissione Antimafia nell'ambito della quale ''da tecnico'' ha evidenziato molte criticita' del ddl con il quale il governo vuole modificare il regime delle captazioni visive e ambientali. ''Nonostante i tanti passi in avanti fatti con le modifiche al ddl - ha detto Grasso - mi pare che ci siano problemi generali che continuano a rimanere''. Tra questi, con diretta incidenza sulle indagini di criminalita' organizzata, c'e' appunto quello della ''perfetta equiparazione tra riprese visive e acquisizione dei tabulati: saranno utilizzabili le riprese, fatte con telecamere piazzate dalla polizia, dal momento che ora e' richiesta una autorizzazione equipollente a quella per le intercettazioni?''. Secondo Grasso il ddl avra' una ''refluenza sui reati di mafia e terrorismo''. ''Gia' abbiamo molti problemi perche' sempre piu' i clan comunicano con Skype e altri mezzi che non sono intercettabili - ha aggiunto il capo della procura antimafia - se poi ci limitano anche l'uso degli strumenti che abbiamo, come appunto le intercettazioni, allora diventa una contraddizione invocare la necessita' di dare maggiore sicurezza ai cittadini e poi togliere agli inquirenti gli strumenti per la prevenzione dei reati. Vanno puniti gli eccessi nel ricorso alle intercettazioni, ma non si possono togliere le intercettazioni''. (ANSA). NM 25-FEB-09 17:27

Intervista a Panorama Econoomy


lunedì 23 febbraio 2009

CRIMINALITA': GRASSO, CON EUROJUST PER CONTRASTARE TRAFFICI (2)

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - ''Da un approfondimento abbiamo valutato che il problema era duplice: il primo tecnologico, il secondo giuridico''. Lo dice il capo della procura nazionale antimafia, Pietro Grasso. ''Poiche' presentava aspetti internazionali - aggiunge - che coinvolgevano tutti i paesi dell'Ue, e' stata richiesta a Eurojust una riunione per affrontare il problema a livello comunitario. Sono stati convocati tecnici di tutti i paesi d'Europa, ma il responso e' stato unanime: qualsiasi intercettazioni su queste queste tecnologie era impossibile''. ''Vi e' un altro problema che riguarda principalmente l'Italia - aggiunge Grasso - che e' un Paese ove non si puo' avere la concessione all'esercizio di una rete telefonica senza che si predispongano gli strumenti che garantiscano l'intercettazione giudiziaria. La tecnologia Voip non installa i propri server in Italia, e si avvale di una rete virtuale che sfrutta i collegamenti di tutti gli utenti che aderiscono al sistema. Si e' riusciti ad ottenere una pronuncia da parte dell'autorita' e del ministero delle Comunicazioni, secondo cui anche in queste condizioni l'utente utilizza comunque una rete che ha bisogno della nostra legge di una concessione''. (ANSA). ABB 23-FEB-09 19:45